Beethoven


Un genio della musica


Ludwing Van Beethoven nasce nel 1770 a Bonn, in Germania. Sua padre era un alcolista e cerca di avvicinarlo alla musica fin da piccolissimo per farlo diventare un bambino prodigio come Mozart, anche utilizzando metodi violenti. Voleva che suo figlio diventasse un bravo musicista per trarne ricchezze.
Il suo sogno era quello di ogni musicista del tempo: trasferirsi a Vienna. Il giovane Beethoven riesce a trasferirsi a Vienna, ma dopo pochi mesi è costretto a tornare casa per prendere le redini della propria famiglia, cosa che il padre non faceva e continuava a bere. Riesce a tornare a Vienna dopo pochi anni e decide di non partecipare al funerale del padre, non lo ha mai perdonato. Il periodo in cui Beethoven abita a Vienna è il più felice della sua vita: compone numerose opere, tutte con un significato profondo (secondo lui la musica doveva far ragionare). Ne "Il padre di Beethoven" cercò di far divenire suo figlio un bambino prodigio come Mozart con lo scopo di arricchirsi. Utilizzava metodi molto violenti, ben lontani da quelli utilizzati dal padre di Mozart. Spesso arrivava a bastonare suo figlio o a rinchiuderlo in cantina al buio. La causa di questi atteggiamenti violenti fu l’alcol, il padre di Mozart era un alcolizzato. momento in cui arriva all’apice del suo successo incomincia a perdere l’udito; dieci anni dopo diventerà completamente sordo. Con la perdita dell’udito peggiora anche il carattere di Beethoven, che arriva a isolarsi dalla propria società.

Quali furono le conseguenze della violenza del padre


Secondo molti studiosi è un miracolo se Beethoven non abbia incominciato ad odiare la musica. Le conseguenze sul suo carattere furono terribili: sviluppò un carattere chiuso e (per colpa dell’eccessiva credenza religiosa da parte della della madre), considerava la donna come inferiore e pericolosa. scusa e confessa la sua sordità, motivo dei suoi attacchi d’ira.
Non si sposerà mai , tuttavia si innamora di molte donne che non sono interessate a lui per colpa della sua famiglia (la famiglia di Beethoven non è di nobili origini).
Come testimonianza dei suoi amori abbiamo una lettera ( mai stata inviata) in cui Beethoven ha cercato in ogni modo di superare la sua sordità, arrivando perfino a mettersi delle specie di trombe nelle orecchie.
Beethoven scrive ad una donna che definisce “Amata immortale”. Molti studiosi ritengono che una delle sue amanti (sposata con un altro uomo) avrà una figlia molto brava a suonare, si pensa che ella sia in realtà figlia di Beethoven.

Tra le opere più importanti di Beethoven ricordiamo:
-le 9 sinfonie
-Fidelio, la sua unica opera teatrale
-le 2 suonate (Suonata al chiaro di luna e Per Elisa)

Suonata Al chiaro di luna


Andamento: lento
Segni particolari: sono presenti numerose note sospese
Per Elisa
Possiamo dividere questa suonata in 3 parti:
parte 1: lenta
parte 2:andante
parte 3: più inquietante rispetto alle altre

“Io & beethoven”

Il film è ambientato a Vienna, dove il copista di Beethoven, essendo malato di cancro non può più svolgere il suo compito. Viene inviata, quindi, a una giovane copista. Inizialmente il vecchio copista non
Scrivi per inserire testo credeva che una donna potesse lavoro per Beethoven perché lui odiava le donne, inoltre era diventato sordo e aveva un carattere molto scontroso. Beethoven era addirittura arrivato a strappare suo nipote dalla madre. Il nipote lo odiava e tentava spesso di fuggire. Arriva il giorno del concerto, alla fine Beethoven rimane fermo immobile e non ha il coraggio di voltarsi verso il pubblico (essendo sordo non sapeva se il pubblico stava applaudendo). La sua copista che l’aveva aiutato a dirigere gli fa cenno di girarsi: il pubblico è in piedi. La sua 5° sinfonia è un successo.

Sinfonia n°5


La sinfonia è divisa in 4 brani (o movimenti):
Movimento allegro
Movimento andante
Movimento allegretto
Movimento allegro
Ogni movimento è diviso in 3 parti ed una coda (o finale):
La sinfonia ha, quindi, una forma bitematica e tripartita.
In questa sinfonia troviamo il tema della costante lotta da parte dell’uomo con il destino: tema 1= destino ( musica terribile) tema 2= uomo (musica tranquilla)
Il tema 1 è composto da note martellanti, come se il destino bussasse alla porta dell’uomo. Uno squillo introduce il tema 2, suonano violini flauti l’oboe, l’uomo è spensierato e la musica è dolce e serena. Poi torna il destino e ancora una volta il tema dell’uomo. Inizia lo sviluppo, il destino si calma, sembra stanco ma poi torna trionfante. Lo sviluppo termina con uno squillo di tutta l’orchestra e con la vittoria del destino. Inizia la ripresa e Beethoven fa suonare una triste melodia all’oboe, tornano le note del destino e uno squillo annuncia il tema 2, nella tonalità di MI b e DOM. Poi finisce e inizia la coda. Nonostante la durata media di una coda sia di 10 secondi, Beethoven scrive minuti e minuti di coda, facendoci capire che la lotta con il destino è incessante.
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