Video appunto: Racconto epico

Cosa è il racconto epico?



Come la narrazione mitica narra una materia mitologica come dei o eroi. È in versi, ha un linguaggio alto, è un genere letterario, la parola epica deriva da un aggettivo greco che significa racconto. Attiene alla poesia e alla narrazione di gesta eroiche. In un suo passo Erodoto, per la prima volta, attesta il valore pregnante di composizione in versi.
L’Iliade e l’Odissea venivano cantate/recitate nell’epoca di Erodoto durante banchetti e feste in tutta la Grecia con accompagnamento musicale. Nella narrazione epica oltre alle imprese e alle peripezie dell’eroe protagonista possiamo trovare singoli episodi che descrivono scene quotidiane. Infatti l’epos contiene dei riferimenti culturali che vanno dagli usi e costumi, alle abitudini, ai gesti fondamentali della vita individuale e collettiva di una comunità. Lo studioso Erik Havelock ha definito l’epos greco una enciclopedia tribale all’interno della quale viene raccontata un insieme di conoscenze e di modelli culturali della civiltà a cui appartieni, svolgendo una funzione educativa come depositaria del sapere collettivo. In questa enciclopedia si ritrovano situazioni, competenze, atti, che tramandano le consuetudini sociali, comportamentali di un gruppo (gruppi sociali o società) che le condivide e che in esse ritrova le propria identità.

Ci sono delle scene dette tipiche che ricorrono in diverse narrazioni o in più parti delle stesse narrazioni, presentando formule fisse, sostantivi, epiteti, e forme verbali analogiche. Le scene tipiche aiutano il narratore a memorizzare la storia, le può riproporre senza dover comporre nuovi versi. Esempio: azioni quotidiane come la vestizione, il pasto, rituale religioso, la celebrazione di un funerale o matrimonio. L’epos fungeva da modello di vita del racconto epico si imparava come onorare la memoria di coloro che erano morti in battaglia, come comportandosi durante un banchetto, come rendere onore agli spiriti, come vestirsi per un duello. Un esempio di scena tipica del sacrificio si trova nell’Odissea, quando Nestore, re di Pilo, ricevuta la visita di Telemaco, in cerca del padre Odisseo compie un sacrificio propiziatorio, a conclusione del loro incontro, che un voto sciolto ad Atene lo scena si trova nell’Odissea, 3 libri, verso 418 e seguenti.