Video appunto: Odisseo e Polifemo - riassunto
Odisseo, giunto sulla terra dei Ciclopi, ordina a parte dell’equipaggio di rimanere sulle navi, mentre lui e altri compagni si inoltrano nell’isola. L’uomo porta con sé un otre, donatogli da Marone, contenente vino molto forte, per il presentimento che sull’isola avrebbe trovato gente incivile.
Entrati nella grotta, mentre il ciclope Polifemo pascola le greggi, l’equipaggio guarda stupito le scorte di cibo, che propone di prendere e scappare, ma Odisseo decise di rimanere per osservare il gigante. Dopo che gli uomini hanno sacrificato agli dei, Polifemo rientra nella grotta e ne blocca l’entrata con un masso. Il Ciclope si accorge degli uomini e si informa sulla loro identità; Odisseo risponde e gli chiede ospitalità, ma Polifemo che non aderisce ai costumi umani e non teme gli dei, divora due compagni e si mette a dormire.

Odisseo pensa di ucciderlo, ma si rende conto che il masso all’entrata impedirebbe la fuga; escogita allora un piano: dopo che Polifemo è uscito per pascolare le greggi e rientrato, gli offre il vino che aveva con sé, sino a quando il ciclope, dopo essersi inebriato, gli promette che lo mangerà per ultimo e gli chiede il nome; l’eroe risponde di essere “Nessuno”. Dopo che Polifemo si addormenta, gli achei prendono un ramo d’ulivo arroventato e lo conficcano nell’occhio del mostro, accecandolo. Polifemo, urlando che “Nessuno l‘ha accecato”, chiede aiuto agli ignari compagni che lo invitano a pregare il padre Poseidone. All’alba Odisseo lega i compagni al ventre delle pecore, che il ciclope palpa solo sul dorso, prima di farle uscire. L’eroe, aggrappato al dorso di un montone, esce per ultimo e slega i compagni, che velocemente si raggiungono le navi. Una volta in mare l’eroe urla a Polifemo che il suo vero nome è Odisseo e Polifemo, dopo aver scagliato un masso, maledice l’uomo e chiede a Poseidone di ostacolargli il ritorno in patria.