Concetti Chiave
- Il brano analizza il rifiuto di Agamennone di restituire la figlia del sacerdote Crise, scatenando l'ira del dio Apollo.
- Crise si rivolge ad Apollo con una preghiera, chiedendo giustizia per il suo dolore e promettendo sacrifici in cambio.
- La reazione di Agamennone è brusca e minacciosa, costringendo il sacerdote a allontanarsi dalle navi greche.
- Apollo, infuriato, scende dall'Olimpo per colpire i Greci con le sue frecce, inizialmente mirando a muli e cani.
- L'ira di Apollo provoca una pestilenza nel campo greco, con conseguenze devastanti per uomini e animali.
In questo appunto di italiano è contenuta la parafrasi di quello che è il brano preso dal celebre poema dell'Iliade di Omero e che fa parte del libro 1, in cui si descrive dettagliatamente quello che è stato il rifiuto dell'atride Agamennone nei confronti di Crise, la preghiera del sacerdote al dio Apollo e la furia dello stesso dio. Nell'ambito dell'appunto sono riportati anche il testo dei versi del primo libro dell'Iliade, tra cui vengono anche compresi anche i versi compresi tra il verso 23 al verso 52 dello stesso libro 1 dell'Iliade. Si descrivono gli eventi nel dettaglio proprio che si verificano nell'ambito di questi versi principali del primo libro dell'Iliade stessa. L'episodio descritto è talmente importante da potere provocare anche l'ira del dio Apollo. Nell'episodio il vecchio sacerdote è proprio al dio Apollo che si rivolge con queste parole parafrasate: “Ascoltami Apollo dall’arco d’argento, che proteggi Crisa e la divina Cilla, e regni come sovrano su Tenedo, se ti ho mai eretto un bel tempio, se ti ho mai bruciato buone cosce di tori o capre, esaudiscimi questo voto: che i Greci paghino la mia tristezza con le tue frecce”.
Parafrasi Iliade: libro I, vv. 22/53
Allora tutti i greci urlarono che quel sacerdote fosse onorato e accolto quel grande riscatto.Ma dentro di lui non era convinto Agamennone, figlio di Atreo, che lo cacciò malamente aggiungendo il brusco ordine: “Fa’ che non ti trovi mai, vecchio, vicino alle concave navi, non aspettare adesso e non tornare in futuro, che non ti debbano più servire a niente lo scettro e la benda del dio. Io non libererò tua figlia: prima la raggiungerà la vecchiaia, nella mia casa ad Argo, lontano dalla sua patria, mentre va e viene dal telaio e accorre al mio letto. Ma desso vattene, non irritarmi, se vuoi partire sano e salvo”.
per ulteriori approfondimenti sul primo libro dell'Iliade vedi anche qua

Parafrasi Iliade, libro 1, da vv. 43 a 53
Disse così, e il vecchi tremò, obbedì al comando e si avviò lungo la riva del mare rumoroso.Ma giunto lontano, il vecchio pregò molto il dio Apollo, che fu partorito da Latona dai bei capelli:
“Ascoltami Apollo dall’arco d’argento, che proteggi Crisa e la divina Cilla, e regni come sovrano su Tenedo, se ti ho mai eretto un bel tempio, se ti ho mai bruciato buone cosce di tori o capre, esaudiscimi questo voto: che i Greci paghino la mia tristezza con le tue frecce”.

Lo udì il luminoso Apollo, e scese dall’Olimpo con la rabbia in cuore, con l’arco in spalla e la faretra chiusa sopra e sotto: le frecce suonavano sulle spalle del dio infuriato mentre si muoveva; scendeva nero come la notte.
Si appostò allora lontano dal campo, lanciò una freccia e il rumore dell'arco d'argento fu pauroso. All'inizio colpiva i muli e i veloci cani, ma poi cominciò a lanciare le sue frecce acute mirando sugli uomini; e le pire funebri ardevano di continuo fitte.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale del rifiuto di Agamennone nei confronti di Crise?
- Come reagisce Apollo alle suppliche del sacerdote Crise?
- Qual è l'importanza dell'episodio descritto nel primo libro dell'Iliade?
- Quali sono le conseguenze del comportamento di Agamennone nei confronti del sacerdote?
Il rifiuto di Agamennone di liberare la figlia di Crise, nonostante le suppliche del sacerdote, evidenzia la sua arroganza e il suo potere, scatenando l'ira del dio Apollo, come descritto nel brano.
Apollo, ascoltando le preghiere del sacerdote, scende dall'Olimpo con rabbia e inizia a scagliare frecce contro i Greci, causando morte e distruzione, come riportato nel testo.
L'episodio è cruciale poiché segna l'inizio della furia di Apollo contro i Greci, sottolineando le conseguenze del disprezzo di Agamennone verso le divinità e il rispetto dovuto ai sacerdoti.
Il comportamento arrogante di Agamennone provoca l'ira di Apollo, che porta a una serie di calamità per i Greci, evidenziando il tema della punizione divina per l'orgoglio umano.