Tracce esame maturità 2014: chi le decide?

Lorena Loiacono
Di Lorena Loiacono

tracce esame maturità 2014: chi le decide?

Basta pronostici campati in aria, scommesse dell’ultima ora e totoesame che impazza sul web. Ormai, nei giorni che precedono il fatidico esame di Maturità, viene detto e raccontato di tutto. Skuola.net, per mettere fine alle leggende che popolano gli incubi notturni dei maturandi, vi svela per filo e per segno come nasce una prova di maturità, chi propone e chi sceglie le tracce, dove, come e quando. Come è possibile? Semplice, noi di Skuola.net siamo entrati per voi nelle segrete stanze del Ministero della pubblica istruzione. E allora, in questa giungla di pronostici, facciamo un po’ di chiarezza.

Guarda il video dell'intervista all'ispettore Luciano Favini, realizzata da Skuola.net nel 2013

CHI CUSTODISCE LE TRACCE - A spiegare nel dettaglio la genesi di una traccia per la maturità è l'ispettore del Ministero dell'Istruzione Luciano Favini, coordinatore della struttura tecnica in cui opera il team di esperti che realizzano le tracce per l’esame di Stato, che lo scorso anno ci ha spiegato come vengono portati avanti i lavori. “Si, conosco le tracce ma non posso essere l’unico a proporle visto che si tratta di materie che non ho mai studiato quindi mi affido molto ai miei collaboratori. Il gruppo di lavoro è composto da decine tra docenti universitari, professori e dirigenti scolastici” .

QUANDO VENGONO SCELTE LE TRACCE “Iniziamo a lavorarci a fine novembre – assicura Favini - verso febbraio escono le prime produzioni e poi si va anche molto avanti. Fino ad un mese prima degli esami”. Ricordiamo ai maturandi, infatti, infatti che un anno fa, nella maturità 2013, per la tipologia B “Redazione di un saggio breve o articolo di giornale” per l’ambito tecnico-scientifico venne proposta una traccia estratta da Obama, 100 milioni di dollari per “mappare” il cervello de “LA STAMPA.it BLOG” di Maurizio Molinari, datato 2 aprile 2013. Va da sé, quindi, che il plico con le tracce è stato chiuso dopo, ad aprile inoltrato.

DA CHI VENGONO SCELTE – Esperti, docenti e tecnici. Un team al completo che, in vista dell’esame di maturità 2014, propone i temi al ministro. Spetta infatti al titolare di viale Trastevere mettere l’ultima parola sulle tracce di maturità. Quindi, quest’anno, la prova scritta di italiano sarà firmata Giannini

IL TOTOESAME INFLUENZA IL MIUR?“Leggiamo tutto, quotidianamente – assicura Favini – anche quello che esce sul web come pronostico ma smentisco categoricamente che il ministero controlli le tracce proposte sul totoesame per poi cambiare le proprie. Comprendiamo la curiosità dei ragazzi ma nessuno di noi può svelare nulla: c’è il riserbo assoluto”.

LEGGENDE DA SFATARE… - ”E’ impossibile che qualcuno conosca i contenuti del plico prima che vengano aperte le buste. Le indiscrezioni escono sempre dopo l’apertura e l’avvio delle prove”. Inutile quindi affidarsi alle voci di corridoio che, soprattutto la notte prima degli esami, impazzano sul web. Il contenuto dei plichi è secretato e non c’è furbetto che tenga: verrà reso noto solo dopo l’apertura ufficiale.

QUEGLI ERRORI NELLE TRACCE “Siamo umani – ammette Favini – anche noi possiamo sbagliare. Assicuro comunque che ci impegniamo al massimo per non cadere in errori. Anche per noi la maturità è un esame, speriamo di essere aiutati dalla fortuna ma soprattutto contiamo sul grande impegno che ci accompagna dall’inizio dei lavori”.

Lorena Loiacono

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