Maturità 2014: in Francia le tracce sono online

francesca_fortini
Di francesca_fortini

maturità 2014: in Francia le tracce sono già online. Il ministro Giannini rassicura i maturandi italiani

Anche se i maturandi italiani probabilmente pensavano di avere l’esclusiva assoluta sugli esami di maturità 2014, il nostro in realtà non è il solo Paese europeo che, nel mese di giugno, sottopone i ragazzi dell’ultimo anno di scuola superiore a questa ardua prova definitiva per permettergli di uscire dal mondo della scuola. E proprio la notizia circolata in rete ieri sera deve aver fatto sobbalzare sulla sedia parecchi maturandi. Sembrerebbe, infatti, che in Francia, dove gli esami di Stato sono iniziati ieri, ci sia stata una fuga di notizie su Twitter e le tracce della prova di filosofia siano state pubblicate dalla sera prima. Il Ministro Giannini, venuta a conoscenza della notizia, ha commentato “le tracce dei francesi non valgono in Italia, ragazzi”.

IL CASO FRANCESE – Fino a 9mila euro di multa e tre anni di carcere: è quello che rischiano gli hacker francesi che, intrufolandosi nel sito del ministero dell’istruzione, sembra siano riusciti a trafugare le tracce della prova di filosofia, postandole poi sui social network la sera prima della prova. E il ministero francese ha confermato ben due fughe di notizie dai propri sistemi informatici: ora la prova rischia addirittura di essere rinviata e la gendarmeria nazionale ha ufficialmente aperto un’inchiesta.

STUDENTI ITALIANI, NIENTE PANICO – Il nostro ministro Giannini ci ha tenuto a tranquillizzare (e un po’ mettere in guardia, a dirla tutta) i maturandi italiani. “Le tracce dei francesi non valgono in Italia, lo dico per gli studenti. E’ un altro Paese, un’altra lingua, un altro contesto”, ha dichiarato. Quindi, studenti, inutile andare a spulciare i profili Twitter dei vostri colleghi francesi alla caccia di indiscrezioni.

LA MATURITA’ NON E’ A RISCHIO - Dopo i problemi avuti dal sistema informatico italiano negli ultimi giorni le parole della Giannini arrivano a mettere chiarezza. Dal 9 giugno, infatti, alcune sezioni del sito ufficiale del Miur e del portale Sidi risultavano inaccessibili. “Il black out è risolto”, ci ha tenuto a sottolineare il ministro “poi si sa che nell’informatica c’è una regola universale, lo ‘speriamo bene’. Comunque il problema è risolto ed è tutto sotto controllo”.


Francesca Fortini

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