Estratto del documento

Il realizzatore di sogni

Livio Frisenna

Tesina per l'esame di Stato di

Liceo Scientifico “G. Bruno” Albenga

5B Anno scolastico 2012/2013 1

Percorso della tesina

Vita di Walt Disney in generale.

  • Italiano: Confronto tra il “Pinocchio” di Walt Disney e la versione originale di Collodi con particolare attenzione sull'opera.
  • Storia: Corti propagandistici della seconda guerra mondiale ("Der Fuehrer's Face" e i principali cartoni animati antinazisti), propaganda americana in generale (effetto che la propaganda aveva su bambini e adulti).
  • Arte: Cortometraggio “Destino” realizzato con l'aiuto di Salvador Dalì e studio della vita del pittore e delle opere citate nel corto.
  • Inglese: Lungometraggio “Mary Poppins” e figura della donna durante la Victorian Age e suffragette.

Indice

Introduzione pag. 3

  • 1920-1937: il pioniere dell'animazione pag. 4
  • 1937-1954: I lungometraggi pag. 6
  • Pinocchio - C'era una volta un pezzo di legno pag. 7
  • Topolino alla guerra - la propaganda Disney pag. 10
  • Salvador Dalì - Il destino di un incontro pag. 12
  • 1955-1966: Parchi a tema e oltre pag. 16
  • Mary Poppins - a woman of the Victorian Age pag. 17

« Se puoi sognarlo, puoi farlo. »

Walt Disney

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Introduzione

Ho deciso di portare questo argomento all'esame di Stato in quanto Walt Disney, grazie ai suoi capolavori ha aiutato me e migliaia di altri ragazzi a crescere, creando storie sempre nuove e affascinanti, che continuano a far sognare bambini e adulti.

Il nostro viaggio nella vita di Disney comincia il 5 Dicembre del 1901, quando Flora Call, moglie di Elias Disney dà alla luce il suo quarto figlio, che verrà chiamato Walt. Poco dopo la sua nascita, la famiglia si trasferisce a Marceline, nel Missouri, in una piccola fattoria adibita alla coltivazione di frutta e all’allevamento, dove Walt fu costretto a lavorare duramente. L'infanzia dorata che Disney amava citare nelle sue opere nasceva forse più dai suoi sogni che dai suoi ricordi.

Nell'Autunno del 1909 Herbert e Raymond, i fratelli maggiori, lasciarono la fattoria, col risultato di aumentare il carico di lavoro di Roy e Walt, i più piccoli. Quello stesso Inverno, una febbre tifoide colpì il padre, convincendolo a vendere la fattoria e a trasferirsi. Ora i Disney vivevano a Kansas City, dove Elias, il padre di Walt, ottenne in appalto la consegna di alcuni quotidiani. Roy e Walt continuavano a prendere parte alla vita lavorativa del padre alzandosi alle 3 e mezza del mattino per consegnare i giornali ed essere puntuali a scuola. 3

1920-1937: il pioniere dell'animazione

Walt lasciò casa nel 1918 e un anno dopo divenne un disegnatore pubblicitario a Kansas City. Grazie all’aiuto del fratello Roy, Walt lavorò per un mese nello Studio Pressman-Rubin, e qui conobbe Ubbe Iwerks, futuro socio della sua scalata al successo. In seguito Walt trovò lavoro presso la Kansas City Ad che si occupava di animazione.

Qui Walt ottenne in prestito dalla società una vecchia cinepresa con la quale fece degli esperimenti in un garage, diventando esperto della stop-action: ovvero scattando un fotogramma alla volta, e spostando man mano leggermente le sagome si riusciva a dare l’illusione del movimento. Dopo poco tempo Walt e Ub si sentirono in grado di fare concorrenza alla Kansas City Ad e crearono un nuovo studio chiamato “Laugh-O-Grams”; qui diedero prova di grande inventiva e di capacità narrativa inventando la serie delle “Alice Comedies” (in cui Disney mise una bimba vera in un mondo creato sui tavoli da disegno) e successivamente “Oswald the Lucky Rabbit” (“Oswald, il coniglio fortunato”) distribuito nientemeno che dalla Universal.

Nel frattempo sia Roy che Walt avevano trovato moglie e si erano sposati. Roy si era sposato il 7 Aprile del 1925, successivamente il 25 Luglio, Walt sposò Lillian Bounds.

La Universal era di proprietà di una donna: Margareth Winkler.

La signorina in questione aveva un modo di gestire gli affari che consentiva a Disney e Iwerks di ritenersi soddisfatti; discreti guadagni e la certezza di una simpatia personale. Quando la Winkler prese marito le cose cambiarono brutalmente.

La Universal divenne di fatto del suo sposo, Charles Mintz, il quale ritenne opportuno ridurre i pagamenti e trattare tutti con pugno di ferro. I creatori di Oswald erano alle strette. A nulla valsero le discussioni che ne seguirono: legalmente Oswald apparteneva alla Universal e, quel che è peggio, Mintz aveva intrappolato Disney. La produzione dei cartoni avveniva grazie ad un gruppo di animatori che Walt e Ub pagavano col denaro portato dai cartoni stessi, una volta tagliati i pagamenti non fu difficile per Mintz sottrarre forza lavoro a Disney. I soli a rifiutare di tradire Walt furono gli amici degli esordi e Ub.

Nel campo lavorativo Walt affrontava la defezione dei suoi ragazzi. Il contratto con Mintz prevedeva la realizzazione di altri shorts prima della sua conclusione, quindi i traditori erano tenuti a restare con Disney e Iwerks ancora per qualche tempo.

Durante l'orario di lavoro, tutto era normale, ma quando tutti se ne andavano a casa, il lavoro diventava frenetico per Walt, Ub e i fedelissimi. Avevano deciso di reagire al ricatto, cercarono di creare un personaggio tutto loro. Scoprirono che bastava accorciare le orecchie di Oswald, trasformargli la coda e ritoccare qualcosa qua e là per avere...... un TOPO.

La leggenda narra che, mentre si trovava sul treno che lo riportava a Hollywood, Walt fu folgorato dall’idea di un nuovo personaggio ispirato a un vero topo che si aggirava molto tempo prima nel suo ufficio di Kansas City ai tempi della “Laugh-O-Grams”. Avendo così deciso di creare un nuovo personaggio ispirato a quel topo per salvare gli Studio, disse a Lillian che pensava di chiamarlo Mortimer; Lillian propose invece Mickey, affermando che Mortimer suonava troppo sdolcinato.

Grazie al pagamento degli ultimi “Oswald”, riuscì a disporre di un capitale di 30.000 $ che investì mettendo in cantiere 3 cortometraggi di Topolino. Il primo “Plane Crazy” non ebbe molto successo, sebbene fosse stato compiuto un vero e proprio miracolo per la realizzazione; infatti Ub era riuscito a realizzare fino a 700 disegni al giorno. Successivamente venne ideato e realizzato “Steamboat Willie”, con la grande novità del sonoro. Il 18 Novembre del 1928 al Colony Theater di New York era previsto un film di guerra, al termine un

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piccolo short animato avrebbe concluso la serata. Fu un successo straordinario, e i giornali ne riportarono la notizia in prima pagina. MICKEY MOUSE SPEAK!, TOPOLINO

PARLA!

Il nuovo distributore dei film Disney era Pat Powers. Grazie a lui, all'amico di sempre Ub, e a Carl Stalling, che si occupava delle musiche degli short, si riesumarono ben due cartoni nati muti (il “Plane Crazy” già citato e “Galopping Gaucho” creato sperando di venderlo al posto del primo) e li si riempì di musica. Al pubblico piacquero. Inoltre si produssero altri cartoon del topo, nacque addirittura una serie nuova, quella delle leggendarie "Silly Simphonies” (Sinfonie frivole), che darà grandi soddisfazioni a Disney..

L’idea era di realizzare cartoon accompagnati da musica e con il minor dialogo possibile, in modo che potessero essere venduti in tutto il mondo.

Ben presto però Walt cominciò a temere che il suo distributore potesse tenere due serie di libri contabili, poiché le cifre non corrispondevano agli incassi del botteghino. I fratelli Disney decisero allora di andare ad affrontare Powers direttamente di persona. Walt avrebbe posto fine al loro accordo. Powers replicò estraendo dalla giacca un telegramma in cui Iwerks dichiarava la sua intenzione di lasciare lo studio Disney per aprirne uno suo. Ub sarebbe stato coperto finanziariamente da Powers, che garantiva la distribuzione in cambio dell’impegno a usare il sistema sonoro Cinephone. Dopo poco Roy informò Walt che Iwerks aveva telefonato per dare le dimissioni. Se ne sarebbe andato e avrebbe ceduto la sua quota della società per tremila dollari circa, da pagarsi subito e in contanti.

Powers si era preoccupato di cercare il punto debole di Disney.

Dopo un periodo di crisi, nel quale Disney si sfogava su tranquillanti e alcool, lo studio riuscì a trovare un distributore che lo avrebbe finanziato e, soprattutto grazie alla vendita di gadget e immagini di Topolino, tornarono i soldi. Col suo selezionato gruppo di persone Disney riuscì a produrre opere memorabili. Sul piano tecnico si cercava sempre l'ultimo ritrovato. Se “Steamboat Willie” era stato il primo cartoon sonoro, “Flower and Trees” del 1932 fu il primo cartoon a colori. “The Old Mill” del 1937 propone una "carrellata" mozzafiato merito di una nuova colossale macchina da ripresa: la Multiplane Camera, che consentirà poi effetti tridimensionali già in “Biancaneve e i Sette Nani” e soprattutto in “Pinocchio". Sensazionale in quest'ultimo la sequenza d'apertura. Ne “I Tre Porcellini” si era deciso di creare personaggi simili nell'aspetto ma diversi di carattere. Questo film fu un enorme successo e la celebre canzone “Who's Afraid of the big Bad Wolf” (“Chi ha paura del lupo cattivo”) è uno dei classicissimi della musica disneyana. La popolarità di quest’ultimo cortometraggio superò ogni previsione, compresa quella di Walt. Il suo ottimistico invito al coraggio di fronte al precipitare degli eventi toccava una corda assai sensibile nel pubblico americano durante l’era della depressione. La richiesta del pubblico era così grande che si ebbero dei problemi a stampare abbastanza copie da rifornire tutte le sale del paese che l’avevano prenotato. 5

1937-1954: i lungometraggi

All’inizio del 1935 Walt aveva terminato lo schema della sceneggiatura e il piano di produzione del suo primo lungometraggio d’animazione, “Snow White and the seven Dwarfs” (“Biancaneve e i sette nani”). Mentre gli animatori erano entusiasti del progetto, il resto del mondo lo prendeva in giro chiamando il suo progetto la “pazzia di Disney”. Non era infatti un segreto per nessuno che le finanze dell’azienda oscillassero come un fuscello al vento e spesso correva voce di una chiusura imminente. Il risultato fu un film che costò una cifra esorbitante, un film che avrebbe potuto essere un passo più lungo della gamba e che, invece, è ancora oggi una delle colonne più robuste di tutto l'impero Disney. La leggendaria pellicola “Biancaneve e i Sette Nani” è la perfetta illusione della vita che Disney voleva ricreare nei suoi personaggi. Fin dalla prima, Biancaneve riempì le sale ed entusiasmò la critica.

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Sintesi
Walt Disney - Il Realizzatore di sogni
Percorso della tesina: Vita di Walt Disney in generale. Italiano → Confronto tra il “Pinocchio” di Walt Disney e la versione originale di Collodi con particolare attenzione sull'opera. Storia → Corti propagandistici della seconda guerra mondiale ("Der Fuehrer's Face" e i principali cartoni animati antinazisti), propaganda americana in generale (effetto che la propaganda aveva su bambini e adulti). Arte → Cortometraggio “Destino” realizzato con l'aiuto di Salvador Dalì e studio della vita del pittore e delle opere citate nel corto. Inglese → Lungometraggio “Mary Poppins” e figura della donna durante la Victorian Age e suffragette. INDICE: Introduzione pag. 3 1920-1937: il pioniere dell'animazione pag. 4 1937-1954: I lungometraggi pag. 6 Pinocchio - C'era una volta un pezzo di legno pag. 7 Topolino alla guerra - la propaganda Disney pag. 10 Salvador Dalì - Il destino di un incontro pag. 12 1955-1966: Parchi a tema e oltre pag. 16 Mary Poppins - a woman of the Victorian Age pag. 17 Scarica allegato per visualizzare la tesina in pdf
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