La vita è troppo breve
Seneca e la concezione della vita
Heidegger e la progettualità per svegliarsi al mattino con dei rimpianti
«De Brevitate Vitae»
Futurismo
Bergson e il tempo soggettivo e quello della scienza
Modern Age - Arte
Differenze tra Joyce e Woolf
Italiano
Il tempo come creazione di Dio per Sant’Agostino
Razionalizzazione del processo produttivo
Come è nato il tempo?
Fisica
Matematica
Teoria dell’Universo - Campo inflazionario
- Derivate
- Teoremi
Campo magnetico
Federica Ozzella V G 2012/2013
Seneca e la concezione della vita
Il De brevitate vitae è il decimo libro dei «Dialoghi» di Lucio Anneo Seneca. È dedicato a Paolino, padre della sua seconda moglie, e fu scritto dopo il ritorno dall’esilio di Seneca. È un protreptico, ossia un’esortazione filosofica in cui il tema centrale è: la vita non è breve in sé, ma siamo noi che la rendiamo tale se non ne facciamo buon uso. Si sofferma a constatare quale uso sbagliato del tempo faccia l’uomo, che sciupa una parte consistente della vita e si lamenta poi della sua brevità.
Seneca muove una critica decisa soprattutto nei confronti di coloro che si impegnano notte e giorno nell’impegno civile e nell’attività pubblica, e anche verso coloro che hanno una concezione sbagliata dell’otium, intendendolo come cura del corpo e realizzazione dei piaceri della tavola.
Il rimedio è uno solo ed è la contemplazione filosofica, che è capace di collocare il saggio al di là del tempo.
Paolino farà bene a mettere da parte gli impegni per dedicarsi interamente agli studi e al culto della saggezza.
Heidegger e la progettualità della vita
Heidegger considera l’Esserci nella sua totalità e autenticità.
Il concetto fondamentale della vita autentica è la morte. La morte per l’uomo non è un termine finale, essa è per l’Esserci la possibilità più certa, più autentica, incondizionata e insuperabile.
Soltanto nel riconoscere la possibilità della morte, l’uomo ritrova il suo essere autentico e comprende veramente se stesso. L’angoscia è la situazione emotiva che accompagna la consapevolezza della morte, essa colloca l’uomo davanti al nulla. L’uomo però non deve avere paura della morte, anche perché fuggire di fronte alla morte fa parte dell’esistenza anonima e inautentica.
L’uomo che vive la vita autentica deve scegliere di vivere per la morte, deve essere-per-la-morte. Questo però non vuol dire che l’uomo deve cercarla con il suicidio e non deve essere neanche un’attesa, perché anche l’attesa mira alla realizzazione.
La morte è la certezza alla quale non possiamo sottrarci ed è anche la possibilità che rende impossibili le altre possibilità. L’uomo farà le stesse cose che faceva prima, ma con una nuova consapevolezza.
Colui che vive la vita autentica non se la prende per cose inutili, perché ha sempre in mente l’atto conclusivo. Questo lo libera dalla noia, dall’angoscia e dall’anonimato, ossia dalla vita inautentica.
Bergson e il tempo della scienza e quello soggettivo
Tempo della scienza
- Successione
- Somma di istanti
- Omogeneo
- Scomponibile in istanti separati
- Misurabile
- Reversibile
Tempo soggettivo
- Durata
- Eterogeneo
- Non scomponibile
- Non misurabile
- Irreversibile
L’interesse originario di Bergson era l’idea della durata intesa come un flusso continuo di istanti che si compenetrano l’uno nell’altro.
Comincia la sua indagine partendo dalla scienza, ma a causa di una mancanza di spiegazioni scientifiche, l’unico mezzo per individuare la durata è l’introspezione, facendo riferimento al tempo reale che è diverso da quello della scienza in quanto, quest’ultimo, è fatto di istanti distinti tra loro.
La reale natura del tempo consiste nella durata e nella continuità presenti soltanto all’interno della coscienza che, per essere compresa, non necessita dei concetti matematici, ma dell’intuizione (sintesi tra istinto e intelletto), che ci permette di cogliere direttamente le cose.
Siccome non è sottoposta ai concetti della scienza, essa sfugge al principio della causalità: il dinamismo della coscienza che consiste nella durata la sottrae alla causalità meccanica, per cui a una causa segue sempre un effetto. Questa è la tesi del determinismo, che vorrebbe inserire la coscienza all’interno della serie infinita di cause ed effetti, ciò metterebbe in pericolo la libertà dell’uomo.
Anche su questo concetto Bergson pone una sua riflessione: egli sostiene che la relazione tra il soggetto che compie liberamente l’azione e l’azione stessa non è un rapporto causale; in realtà l’azione libera è quella che esprime liberamente tutto l’essere del soggetto che compie l’azione, e la libertà coincide proprio con il rapporto «tra io concreto e l’atto che compie». L’atto libero proviene dalla intera personalità dell’uomo e ne è sua espressione.
Ciò avviene solo quando agisce il nostro io profondo, ossia l’insieme organizzato di sensazioni, emozioni e sentimenti compenetrati l’uno nell’altro.
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Introduzione Vita tesina
Questa tesina di maturità descrive il tema della vita. Gli argomenti che la tesina permette di sviluppare sono i seguenti: in Italiano il futurismo, in Latino la critica della brevità della vita di Seneca e la visione del tempo come creazione di Dio di Sant'Agostino, in Filosofia Heidegger e la vita autentica; il tempo soggettivo di Bergson, in Inglese Modern Age e le differenze tra Joyce e Woolf, in Storia il taylorismo (razionalizzazione del processo produttivo), in Storia dell'arte il futurismo e Boccioni, in Scienze la teoria dell'universo inflazionario, in Fisica il campo magnetico e in Matematica le derivate (gli ultimi due argomenti della tesina non sono proprio dei collegamenti interdisciplinari).
Collegamenti
Vita tesina
- Italiano - Futurismo.
- Latino - La critica della brevità della vita di Seneca e la visione del tempo come creazione di Dio di Sant'Agostino.
- Filosofia - Heidegger e la vita autentica; il tempo soggettivo di Bergson.
- Inglese - Modern Age e le differenze tra Joyce e Woolf.
- Storia - Il taylorismo (razionalizzazione del processo produttivo).
- Storia dell'arte - Futurismo e Boccioni.
- Scienze - La teoria dell'universo inflazionario.
Argomenti fuori tesina
- Fisica - Il campo magnetico.
- Matematica - Le derivate.