Indice
Introduzione..........................................................................................................................................1
Il Sole: la stella madre..........................................................................................................................1
Lo Schwarze Sonne..............................................................................................................................3
Nietzsche e il Nazismo.........................................................................................................................6
Il superuomo in D'Annunzio................................................................................................................8
Oscar Wilde..........................................................................................................................................9
Nerone e Apollo..................................................................................................................................10
Le onde elettromagnetiche.................................................................................................................12
Il concetto di derivata.........................................................................................................................14
Impressione, levar del Sole.................................................................................................................15
Bibliografia.........................................................................................................................................16
Introduzione
Il termine "Sole" deriva dal latino sol, solis, che deriverebbe, a sua volta, dal sanscrito sûryas, in origine svaryas, la cui radice svar- significa risplendere. Dalla medesima radice deriva l'aggettivo greco σείριος (séirios; originariamente σϝείριος, swéirios), splendente; tale aggettivo, soprattutto nella sua forma personificata ὁ Σείριος (ho Séirios, che significa Colui che risplende), era uno degli epiteti del Sole, soprattutto in ambito poetico-letterario. È da notare anche come dal medesimo aggettivo derivi il nome della stella più luminosa del cielo notturno, Sirio (α Canis Maioris).
Il prefisso elio-, che indica diversi aspetti riguardanti il Sole (come elio-grafia, elio-sismologia e via dicendo), deriva dal greco Ἥλιος (Helios), che era il nome con cui gli Antichi Greci designavano correntemente l'astro e la divinità preposta.
Il Sole: la stella madre
Il Sole è la stella madre del sistema solare, attorno al quale orbitano gli otto pianeti (tra cui la Terra), i loro satelliti e innumerevoli altri corpi minori. Il Sole è una stella di dimensioni medio-piccole costituita essenzialmente da idrogeno (circa il 74% della sua massa, il 92% del suo volume) ed elio (circa il 24-25% della massa, il 7% del volume). È classificata come nana gialla.
Spaccato della struttura del Sole:
- Nucleo
- Zona radiativa
- Zona convettiva
- Fotosfera
- Cromosfera
- Corona
- Macchia solare
- Granulazione fotosferica
- Protuberanza ad arco. 1
Il Sole è comunemente suddiviso in 3 zone: il nucleo, la zona radiativa e la zona convettiva.
Il nucleo ha un raggio di circa 150 000 km ed è la zona dove si produce l'energia irradiata dalla stella, in cui l'elio aumenta continuamente a spese dell'idrogeno. Qui è in funzione un vero e proprio reattore nucleare a fusione, che viene mantenuto stabile dalla forza di gravità, che riesce a contenere la violenza esplosiva delle reazioni termonucleari, che si innescano grazie alle temperature elevatissime, prossime ai 15 milioni di gradi kelvin. Il Sole è attivo da circa 5 miliardi di anni, e ne occorreranno altri 5 perché il nucleo diventi tutto di elio e la combustione dell'idrogeno si arresti.
L'energia che viene prodotta nel nucleo si trasmette verso l'esterno attraverso la zona radiativa, in cui, a causa della minore temperatura, non si originano reazioni nucleari. L'energia passa successivamente alla zona convettiva, che si estende per circa 100 000 km al di sotto della superficie del Sole. Qui il trasporto dell'energia avviene per convezione, cioè movimenti della materia innescati da differenze di temperatura. Dopo un viaggio che dura un centinaio di milioni di anni, le particelle prodotte nel nucleo raggiungono la superficie del Sole e diventano visibili come fotosfera.
La fotosfera è l'involucro che irradia quasi tutta la luce solare e corrisponde quindi alla superficie visibile del Sole. La superficie della fotosfera non è affatto liscia, ma presenta una struttura a granuli brillanti, detta granulazione. Questi granuli segnano l'affiorare di gigantesche bolle di gas molto caldi e corrispondono alla parte sommitale dei movimenti in atto nella sottostante zona convettiva. Inoltre la superficie della fotosfera appare costellata, con una certa periodicità, da macchie solari, piccole aree scure a minore temperatura (circa 4300 K), nelle quali si distingue una zona centrale più scura circondata da una fascia più chiara.
L'atmosfera solare si distingue in due strati:
- La cromosfera;
- La corona.
La cromosfera è un involucro trasparente di gas incandescenti che avvolge la fotosfera, con uno spessore di circa 10 000 km. Essa è visibile per un breve tempo durante un'eclissi totale di Sole: la cromosfera appare allora come uno sottile alone roseo, il cui bordo è sfrangiato in numerose punte luminose, dette spicole, che presentano un diametro di 1000 km, e si innalzano fino a 15 000 km di altezza, con una velocità compresa tra 20 e 50 km/s. La corona è la parte più esterna dell'atmosfera solare, e per la sua bassa luminosità, anch'essa è visibile soltanto durante un'eclissi totale di sole, quando assume l'aspetto di tenue alone con luminosità pari alla metà di quella della Luna. Nella parte più esterna della corona le particelle ionizzate hanno velocità sufficiente per sfuggire all'attrazione gravitazionale e si disperdono nello spazio sotto forma di vento solare, accresciuto da particolari aspetti dell'attività solare.
L'energia irradiata legata solo alla temperatura alla temperatura del Sole è chiamata radiazione stazionaria, che insieme al vento solare rappresenta la normale attività esterna del Sole. Esistono però altri aspetti molto vistosi dell'attività esterna del Sole, come la formazione e la scomparsa delle macchie solari a intervalli regolari di 11 anni, le protuberanze, grandi nubi di idrogeno che si innalzano dalla cromosfera e penetrano nella corona, fino ad altezze di 20-40 000 km. Le protuberanze hanno forma di immense fiammate, di vortici e di archi. Infine ci sono i brillamenti (o flares), violentissime esplosioni di energia, veri e propri lampi di luce intensissimi. Quando un flare esplode, nel giro di 26 ore il flusso di particelle raggiunge la Terra, e colpiscono con notevole velocità le particelle ionizzate dell'alta atmosfera, “soffiandole” verso la bassa atmosfera, dove, tra 70 e 1000 km, danno origine alle aurore polari. Contemporaneamente alle aurore polari si verificano forti perturbazioni nel campo magnetico terrestre, chiamate tempeste magnetiche. Nel corso di tali esplosioni la temperatura può raggiungere parecchi milioni di gradi e vengono emesse enormi quantità di energia, con un'ampia gamma di radiazioni, dai raggi X alle onde radio, che sono delle onde elettromagnetiche. 2
Lo Schwarze Sonne
Lo Schwarze Sonne (in tedesco) o Sole Nero è un simbolo solare, talvolta citato anche come Sonnenrad ("la ruota del sole" o "ruota solare"). Gli adepti dell'associazione daranno l'input a far sorgere l'ordine occulto all'interno delle SS: lo Schwarze Sonne. All'interno delle SS si distinguevano due correnti:
- Le SS Ahnenerbe, o la componente cultural-accademica delle SS, fondata da Heinrich Himmler;
- Le SS Schwarze Sonne, o la componente misterico-esoterica vera e propria delle SS.
Questo simbolo è possibile considerarlo come una variante della svastica derivata dalla fibula romana. Il numero di raggi di queste spille varia fra i cinque e dodici, il quale è un numero ricorrente nella simbologia nazista: infatti dodici sono le colonne dell'Obergruppenführersaal (letteralmente: la sala dei generali delle SS), una sala situata nella torre nord del castello di Wewelsburg, in cui andavano in scena riti della mistica delle SS, che rappresentava un progetto per la creazione di una vera e propria “religione razziale”, una religione pseudo-pagana che in aggiunta alle “feste del partito” (l’anniversario del Putsch di Monaco e il compleanno del Führer), prevedeva festività legate ai solstizi d’estate e d’inverno, in cui elementi rituali pagani relativi al culto del sole e della natura giocavano un ruolo fondamentale. In base alle testimonianze degli architetti, la torre nord del castello sarebbe dovuta diventare il "centro del mondo".
Prima dell'ascesa del Nazismo, che rappresenterebbe la volontà di ristabilire l'ordine in un paese allo sbando, la Germania riversava in condizioni disastrose a causa della sconfitta nella Grande Guerra. Nel paese si andava delineando una situazione prerivoluzionaria, che spazzò via le varie dinastie tedesche e Guglielmo II, e l'impero fu sostituito dalla repubblica. All'interno del paese la principale forza politica era costituita dai socialdemocratici, divisi al loro interno: infatti nel 1915 la corrente minoritaria fu espulsa dal partito, e sorse così il Partito socialdemocratico indipendente (USPD), al quale aveva aderito anche la Lega di Spartaco di Rosa Luxemburg e di Liebknecht. La maggioranza dei lavoratori però rimase fedele al vecchio Partito socialdemocratico.
I socialdemocratici volevano una profonda democratizzazione della vita politica, ed erano contrari a una scelta rivoluzionaria sul modello sovietico, e premevano per la convocazione di un'Assemblea Costituente. Contrari alla Costituente erano gli spartachisti, costituiti nel Partito Comunista tedesco, i quali miravano a fare dei “Consigli” i veri detentori del potere. La tensione accumulata sfociò nella lotta armata, e a Berlino fu organizzata dalla Lega di Spartaco un'insurrezione, che fu soffocata nella cosiddetta “settimana sanguinosa”, durante la quale furono assassinati da gruppi di militanti di destra la Luxemburg e Liebknecht. La repressione coinvolse tutta la Germania, e culminò con l'abbattimento della repubblica proclamata nell'aprile del 1919.
Le elezioni per la Costituente nel gennaio del 1919, a suffragio universale esteso alle donne e il sistema proporzionale, videro un largo successo dei socialisti, che non ottennero la maggioranza assoluta, e per governare furono costretti a cercare l'appoggio di altre due forze politiche: il Centro, partito cattolico interclassista, e il Partito Democratico, di ispirazione laica e liberal-democratica. La Costituente, riunitasi nella città di Weimar, elaborò una Costituzione che venne promulgata l'11 aprile 1919. Questa costituente introduceva una democrazia parlamentare piena, poiché il cancelliere del Reich (il primo ministro), nominato dal capo dello Stato, era responsabile davanti al Parlamento (Reichstag), eletto per quatto anni a suffragio universale con un sistema proporzionale, e incaricato di preparare e votare le leggi. A un'altra assemblea, il Reichsrat, formata dai delegati dei 18 Länder in cui era diviso il paese, spettava un limitato diritto di veto nei confronti delle leggi emanate dal Reichstag. Per equilibrare i poteri, la Costituente rafforzò i poteri dell'esecutivo: infatti il capo dello Stato, eletto per sette anni dal voto diretto dei cittadini, oltre a designare il cancelliere, egli poteva sciogliere il Parlamento e sospendere i “diritti fondamentali” in caso di turbamento dell'ordine pubblico.
I primi anni del nuovo stato furono assai turbolenti. Le dure condizioni del trattato di Versailles non furono accettate dal Partito democratico, il quale uscì dal governo. Inoltre dell'ostilità al trattato di Versailles approfittarono le destre nazionalistiche per scatenare una campagna d'odio contro socialisti e comunisti, i quali erano accusati di aver provocato la sconfitta con il tradimento (il “colpo di pugnale alla schiena”). Si ebbe così un periodo di terrore bianco, scatenato dai corpi franchi.