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Dedalo e Icaro: la fuga

Tesina per la Maturità

di

Giovanna Buono

Il mito

  • Della stirpe regale ateniese di Cecrope o Metionidi, figlio di Metione, pronipote di Eretteo o Erittonio, Dedalo è geniale artefice in ogni settore artigianale.
  • Geloso di suo nipote Talo, lo uccide gettandolo dall'Acropoli. Costretto all'esilio o forse fuggiasco, ripara a Creta presso Minosse, fabbricando statue che muovevano da sole occhi, braccia e gambe e progetta un luogo per la danza, destinato ad Arianna, figlia di Minosse.
  • Per la moglie di Minosse, invece, costruisce una struttura a forma di vacca di legno ricoperta di cuoio che permetteva alla regina, nascosta all'interno, di unirsi a un toro, quello che il dio Poseidone aveva donato a Minosse, perché lo sacrificasse, e che lui invece aveva sostituito con un altro di minor valore, suscitando così le ire del dio, che indusse la regina ad innamorarsi del toro. Dall'unione sessuale nascerà il Minotauro: un mostro che sul corpo umano aveva una testa di toro.
  • Minosse, per nascondere il Minotauro, chiede a Dedalo di costruire il Labirinto (a Cnosso).
  • Accade poi che Androgeo, uno dei figli di Minosse, viene ucciso dagli Ateniesi: il padre li combatte e, approfittando dell'occasione, li costringe al tributo di sette giovani e di altrettante giovinette da inviare, ogni nove anni a Creta per essere divorati dal Minotauro.
  • Atene però, al terzo tributo, manda Teseo per uccidere il Minotauro. È proprio Dedalo che per compiacere Arianna che amava l'eroe, dà a questa il gomitolo che doveva servire per far ritrovare a Teseo la strada del ritorno, dopo aver ucciso il Minotauro.
  • Ma Minosse viene a sapere tutto e, non potendo punire la figlia ch'era fuggita con Teseo, rinchiude lo stesso Dedalo col figlio Icaro nel labirinto.
  • Dedalo però trova un altro modo per uscirvi: riesce a preparare grandi ali piumate, tenute insieme con la cera, e ad applicarle sulle sue scapole e su quelle di Icaro, col quale spiccano il volo.
  • Dedalo aveva raccomandato a Icaro di volare ad altezza media, ma quello vola troppo in alto, sicché il sole scioglie la cera delle ali, e Icaro, sotto gli occhi del padre, precipita nel mare Tirreno e affoga.

Le metamorfosi di Ovidio

  • Scritte in esametri epici;
  • Carmen perpetuum;
  • Non è presente unità di azione o persona;
  • 250 racconti narranti metamorfosi;
  • Collegamento basato su: Cronologia, Ekphrasis, complessi di temi secondari;
  • Visione di insieme di abbondanza;
  • Tema o azione anticipato nel libro precedente, anticipazioni per migliorare la comprensione;
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