Estratto del documento

L’oro bianco: conoscerlo per debellarlo

“Guarda la cocaina, vedrai polvere.

Guarda attraverso la cocaina, vedrai il mondo” Roberto Saviano

Francesco Pisaturo

Classe V M

A.S. 2012/2013 L.S.T. A. Einstein

Indice

Introduzione 3

La cocaina 5

Alcaloide 5

Come si produce 6

Effetti 7

La cocaina 7

Cocada

La 8

Target 9

Chi la usa 9

City: la grande consumatrice

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Freud 11

Potere economico 12

Il mercato 12

I trasporti 13

Boston George 14

Conclusione 15

Bibliografia 16 2

Introduzione

La cocaina è lo stupefacente del XXI secolo, è uno stimolante, è un anestetico, è la droga che taglia trasversalmente tutte le classi sociali nel nuovo, nel vecchio e anche nel recente mondo orientale, è la droga moderna, è la droga per tutti.

Il maggiore produttore di cocaina è la Colombia, che poi vede l’entrata nel mercato anche del Messico.

Infatti inizialmente il Messico costituiva la striscia di terra necessaria per fare arrivare la cocaina negli Stati Uniti, poi i messicani impararono a coltivarsela da soli la coca, la Erythroxylon coca, la pianta dalla quale deriva l’omonimo stupefacente.

Il prodotto che arriva sulle nostre piazze è la cocaina, crack, o freebase, a seconda del processo chimico utilizzato per produrla, e assume diversi nomignoli in base alla purezza che la caratterizza.

Il principio attivo della cocaina sta nella presenza di alcaloidi, di cui discuterò poi dal punto di vista chimico, in particolare dell’alcaloide omonimo, la cocaina.

Quello che conta dire è che se il carburante dei motori è il petrolio, il carburante dei corpi è la coca.

Prima che il cervello ti vada in pappa, o sarai colto alla sprovvista da un colpo al cuore, la cocaina ti farà avere migliori performance in tutti i campi, ti farà divertire di più, ti farà vivere di più.

La polvere bianca ha così un grande successo perché risponde al bisogno primario dell’epoca attuale: l’assenza di limiti.

Se sei timido aumenterà la tua comunicabilità e la tua socievolezza, se sei stanco eliminerà la tua stanchezza e ti farà lavorare di più, se sei grasso ti farà dimagrire, se sei stressato ti alleggerirà la giornata.

Di questi effetti parlerò successivamente più nei dettagli dal punto di vista biologico, soffermandomi anche sui suoi impieghi farmacologici.

La cocaina non è solo pericolosa per quanto riguarda la salute dell’uomo ma anche per la sua immensa potenza economica, capace di destabilizzare i mercati mondiali. 3

Per essere più chiari è sufficiente fare un esempio: nel 2012, anno in cui uscì l’iPhone 5 e il mini iPad, le azioni della Apple subirono un rialzo in borsa in un solo anno del 67%.

Se avessi investito all’inizio del 2012 1000 € in azioni Apple, alla fine dell’anno ne avresti avuti 1670 €, se avessi investito in coca ne avresti avuti 182.000 €.

Il mercato della cocaina è la risposta universale al bisogno di liquidità, per questo in un momento di profonda crisi economica la sua continua crescita è ancora più pericolosa, in un periodo di penuria economica chi ha liquidità si compra tutto.

Per ricordare l’arrivo di questa sostanza nel mondo occidentale parlerò in inglese di George Jung, Boston George, o soprannome utilizzato dai suoi amici, l’artefice del primo trasporto di cocaina dalla Colombia agli Stati Uniti.

Tratterò anche la figura del filosofo Freud, laureato in Medicina, che la utilizzò sui suoi pazienti e la studiò dal punto di vista farmacologico.

Scopo di questo documento è informare sull’importanza che questo stupefacente ha su tutti noi, di dire a tutti quei consumatori abituali che hanno un ruolo importante in tutto questo teatrino, che per quella sostanza di cui fanno uso, esistono personaggi in possesso di una potenza economica in grado di avere flotte navali e aeree per il trasporto di cocaina in tutto il mondo, e anche sommergibili per la vicina tratta negli Stati Uniti, che per lo stesso motivo questi possiedono eserciti personali con centinaia di uomini in grado di mettere in ginocchio lo stato messicano o colombiano con migliaia di vittime ogni anno, artefici nello stesso istante di metodi di tortura e decapitazione da far rabbrividire la pelle.

“Più scendo nei gironi imbiancati dalla coca, e più mi accorgo che la gente non sa. C’è un fiume che scorre sotto le grandi città europee, un fiume costantemente alimentato da affluenti che si diramano ovunque nel mondo. Uomini e donne passeggiano per via del Corso e per i boulevard parigini, si arrampicano per le vie tortuose dei barrios di Lisbona e camminano a testa bassa lungo i viali londinesi. Non sentono niente? Come fanno a sopportare tutto questo rumore?” Roberto Saviano

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La cocaina

Alcaloide cocaina

Il principio attivo del cloridrato di cocaina, che viene spacciato nelle piazze, è un alcaloide contenuto nelle foglie della coca.

Agli alcaloidi appartengono quella classe di sostanze organiche azotate in prevalenza di origine vegetale, costituite da carbonio, ossigeno, azoto e idrogeno, dotate di carattere basico.

La caratteristica che accomuna gli alcaloidi è che hanno una base azotata, e in base alla differente base ci sono diversi alcaloidi.

La base della cocaina è la metil-ecgonina, e strutturalmente la cocaina è una metil-benzoil-ecgonina, cioè un estere dell’acido benzoico e della metil-ecgonina.

La formula bruta della cocaina è C H O N e la sua formula di struttura è:

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Riquadrato in giallo l’acido benzoico e in blu la base azotata, metil-ecgonina.

La cocaina è molto più solubile nei solventi organici che in acqua, è grazie a questa caratteristica che viene estratta dalla foglia di coca.

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Essa appartiene al gruppo degli anestetici locali, Koller, un oculista viennese, fu il primo a introdurla nella pratica medica, ma successivamente la cocaina ha trovato un limitato impiego in medicina per la sua elevata tossicità.

Oggi viene utilizzata per l’anestesia superficiale della cornea in colliri all’1-3%, per applicazioni sulla mucosa nasale e rinofaringea.

Nonostante l’accezione negativa con cui viene indicata in riferimento alla droga spacciata, in natura ha delle funzioni specifiche: viene utilizzata dalla pianta come funzione di difesa nei confronti di attacchi di microorganismi o di insetti parassiti, verso cui esplicano azioni tossiche più o meno accentuate.

Come si produce il cloridrato di cocaina

  • Le foglie vengono pesate e sminuzzate con un decespugliatore.
  • Le foglie sminuzzate vengono mescolate a lungo con polvere di cemento per decorticare le foglie e renderle più facilmente attaccabili dalle sostanze utilizzate per l’estrazione della cocaina.
  • Le foglie vengono quindi poste in un bidone riempito di benzina e lasciate a bagno per alcune ore, in questo modo la cocaina, molto solubile nei solventi organici, viene estratta assieme ad altri alcaloidi dalle foglie e passa alla fase liquida.
  • Successivamente tutto il contenuto del bidone viene versato in un torchio e spremuto; la parte solida, le foglie, rimane nel torchio, mentre la soluzione organica viene raccolta in contenitori.
  • A quest’ultima viene aggiunta una soluzione acquosa di acido solforico, questo reagendo con la cocaina dà solfato di cocaina, che, maggiormente solubile in acqua che nella benzina, passa in fase acquosa.
  • La fase organica, più leggera, stratifica sopra quella acquosa che viene recuperata per decantazione.
  • Alla fase acquosa contenente il solfato di cocaina viene aggiunta una soluzione di soda caustica per neutralizzare l’acido solforico in eccesso e far precipitare il solfato di cocaina.
  • Alla sospensione di solfato di cocaina in fase acquosa viene aggiunto permanganato di potassio per ossidare le impurità presenti.
  • Poi viene aggiunta ammoniaca fino a quando il solfato è cristallizzato sul fondo e l’acqua è limpida.
  • A questo punto il composto viene filtrato con una tela e lasciato asciugare al sole, ottenendo così la pasta base o basuco.
  • Infine si fa reagire la cocaina con acido cloridrico, per ottenere il cloridrato di cocaina, quella che viene spacciata nelle piazze di tutto il mondo. 6
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Sintesi

La cocaina

  • Alcaloide: Trattazione dal punto di vista chimico e suoi utilizzi.
  • Come si produce: processo di produzione del cloridrato di cocaina.

Effetti

  • La cocaina: Principali danni ed effetti sull’uomo.
  • La cocada: L’usanza di masticare la foglia di coca sin dall’antichità e sue proprietà.

Target

  • Chi la usa: consumo su scala europea.
  • La City, grande consumatrice: tipologia di consumatore, quello che non ci si aspetterebbe.
  • Freud: utilizzo della cocaina su sé stesso e sui suoi clienti e il suo successivo allontanamento dalla stessa.

Potere economico

  • Il mercato: il guadagno esponenziale del suo commercio e la sua valenza economica.
  • I trasporti: le più impensate metodologie di trasporto.
  • Boston George: George Jung, il pioniere del trasporto della cocaina dalla Colombia agli Stati Uniti (in inglese).

Conclusione

  • Riflessione sull’importanza di conoscere tale argomento e possibile soluzione su come arginare la crescita del suo commercio.
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