Francesco Pio Di Martino
Esame di III Media
Scuola Media Statale G. Pascoli
Anno 2009/2010
Inglese Tecnologia
The Atomic Fonti di energia
Bomb
Francese Scienze
Marie Curie Energia nucleare Geografia
Musica
«Il mio nome è L’Africa mai più» Orientale
Etiopia
Arte Storia
Pablo Picasso e I Regimi
Totalitari
Guernica Autori in trincea: Italiano
La guerra
Ed. Fisica Scrittori in trincea
AIDS la memoria
L’impegno
Italiano: scrittori in trincea
Gli scrittori che escono dalla guerra portano con sé il segno e la testimonianza della tragedia umana vissuta. La memoria del dolore subito o inflitto è l’antidoto contro ogni futuro di violenza e giustizia. La I e la II guerra mondiale hanno segnato come pochi altri avvenimenti la società contemporanea. Era inevitabile che tutto ciò imponesse una svolta anche alla letteratura.
Poeti e narratori cercarono di concorrere a questo impegno con gli strumenti che la letteratura offriva loro. Tutto quello che era accaduto doveva essere raccontato per ricostruire gli avvenimenti, per giudicare e infine per non dimenticare.
Un altro passo da compiere oltre alla semplice memoria di quanto era accaduto era denunciare la drammatica situazione di un paese che dopo la guerra conosceva la fame, la disoccupazione e la violenza.
Gli autori dei brani che più mi hanno colpito e che meglio raccontano la memoria e il dolore di quelli che hanno vissuto la guerra sono:
- Friedrich e Friedrich di Hans Peter Richter,
- Arrestate chi dissente di Aleksandk Solzenicyn,
- Cammina, piccola Awan di Gino Strada.
Storia: i regimi totalitari
I totalitarismi sono regimi autoritari, cioè forme di governo fondate sul potere di un uomo solo o di un solo partito. Il totalitarismo è caratterizzato da:
- Totale mancanza dei diritti di libertà (parola, stampa, associazione, insegnamento
- Persecuzione degli oppositori e uso del terrore
- Propaganda martellante
- Completo controllo della comunicazione e dell’informazione.
Caratteristici delle società di massa, i totalitarismi si sono affermati in vari Paesi:
- Il fascismo in Italia
- Lo stalinismo in Unione Sovietica
- Il nazismo in Germania
- Il franchismo in Spagna
L’origine del fascismo
Nell’Italia del dopoguerra si diffonde un profondo scontento perché:
- La vittoria viene giudicata mutilata (mancano Istria e Dalmazia)
- I reduci stentano a reinserirsi
- La disoccupazione cresce
- Aumenta la sfiducia nei partiti tradizionali
- Le masse di scontenti si raggruppano nei Fasci
- Si diffonde la paura del comunismo
I Fasci di combattimento, un movimento nazionalista creato da Benito Mussolini nel 1919.
Aggressivi e violenti, i Fasci hanno il loro strumento nelle “squadre d’azione”, composte da picchiatori che assaltano e incendiano le sedi dei lavoratori socialisti, massacrandoli.
Il biennio rosso
Obiettivo dei Fasci sono gli operai che occupano le fabbriche per partecipare alla loro gestione, e i contadini che occupano le terre: è il biennio rosso (1919-1920).
Il fascismo, che si accanisce contro i socialisti, viene finanziato da ricchi proprietari terrieri e imprenditori anticomunisti.
Il Partito socialista si scinde: l’ala più dura fonda il Partito Comunista d’Italia sul modello del Partito comunista russo (1921).
Mussolini
Benito Mussolini nasce nel 1883 in una povera famiglia romagnola. Benché socialista, partecipa come volontario alla Grande Guerra; quindi fonda il giornale «Il popolo d’Italia», che lancia i Fasci di combattimento. Il suo confuso programma si basa su un violento antisocialismo e sulla volontà di potenza.
Mussolini trasforma il fascismo in un partito, che ottiene l’appoggio dei ceti ricchi, del re e del Vaticano. Raggiunto un buon successo alle elezioni del 1921, Mussolini organizza un colpo di Stato per prendere il potere. Il 28 ottobre 1922 migliaia di squadristi in camicia nera marciano su Roma e il re impaurito nomina Mussolini Primo ministro.
La dittatura fascista 1922-1943
Preso il potere, Mussolini procede alla costruzione della propria dittatura con:
- Il delitto Matteotti (1924)
- Le leggi “fascistissime” (1926)
- L’abolizione dei partiti e dei sindacati
- L’abolizione della Camera dei deputati
- Il Tribunale Speciale
- L’OVRA (polizia segreta)
Il regime
I cittadini sono privati di tutti i diritti di libertà
- Sono abolite le elezioni
- Mussolini impone la politica autarchica (l’Italia deve produrre tutto il proprio fabbisogno)
- Con una serie di brutali massacri viene conquistata l’Etiopia (1935)
- Emanazione delle leggi razziali contro gli ebrei (1938)
Il consenso
Il fascismo ottiene un consenso incondizionato. Mussolini alimenta il culto di se stesso e della dittatura utilizzando tra i primi radio, cinema e cinegiornali; censurando la stampa avversaria; organizzando “adunate oceaniche” che arringa con abili discorsi; circondandosi di intellettuali servili. Si dedica alla “fascistizzazione” dei giovani attraverso la scuola, anche promuovendo il mito dell’antica Roma.
L’opposizione
Gli oppositori al fascismo sono soprattutto operai (privati delle libertà sindacali) e intellettuali (forniti degli strumenti culturali per criticare il regime)
Gli antifascisti vengono picchiati, arrestati, giudicati dal Tribunale Speciale e condannati:
- Al confino
- Al carcere
- Alla pena di morte
Gli antifascisti
L’editore torinese Piero Gobetti fu uno strenuo oppositore del regime fascista. Venne più volte picchiato dagli squadristi e il suo fisico già molto provato non superò una bronchite fulminante che lo uccise a soli 25 anni (1926).
Carlo Rosselli, fondatore del movimento antifascista Giustizia e Libertà, è assassinato in Francia col fratello Nello da delinquenti agli ordini di Mussolini (1937).
Antonio Gramsci, fondatore del PCI, muore dopo 11 anni di carcere mentre sconta la condanna a 20 anni (1937).
La rivoluzione russa
Nel 1917 la popolazione russa insorge contro lo zar, colpevole di aver mandato al massacro in guerra milioni di soldati.
È la rivoluzione comunista, che attraverso i soviet (assemblee dei lavoratori) realizza:
- L’abolizione della proprietà privata
- Il controllo della produzione industriale
- La nazionalizzazione delle banche
Rientrato dall’esilio, Lenin diviene capo del governo rivoluzionario, che stabilisce:
- Pace immediata e ritiro della Russia dalla guerra
- La terra ai contadini
- Tutto il potere ai soviet
- Dittatura del proletariato
Lo stalinismo
Da una sanguinosa guerra civile (1918-22), nasce l’Unione Sovietica, uno stato comunista dove Stalin impone la sua spietata dittatura personale.
Caratteri del totalitarismo di Stalin:
- Collettivizzazione forzata
- Feroce repressione degli oppositori
- Clima poliziesco e culto della personalità.
Per la sua campagna di annientamento degli avversari, Stalin ricorre ai gulag, campi di prigionia dove obbligò carcerati ai lavori forzati.
Si calcola che le vittime dei gulag siano state circa 8 milioni in 30 anni.
Il nazismo: le origini
Il dopoguerra vede la Germania in ginocchio a causa:
- Enormi danni di guerra da pagare
- Inflazione, disoccupazione, povertà diffusa
- Fame, proteste, scioperi
- Attentati terroristici e tentativi insurrezionali
- Volontà di rivincita sulle nazioni europee.
Il programma di Hitler
Per affrontare questa situazione disastrosa nel 1923 Adolf Hitler (nato nel 1889) fonda il Partito nazista. Il suo programma punta su:
- Nazionalismo: la Germania vendicherà la sconfitta
- Razzismo: mito della “razza pura germanica”
- Anticomunismo: i ceti ricchi finanziano Hitler per paura del comunismo
- Lotta al sistema parlamentare
- Fondazione dell’impero tedesco.
Il Terzo Reich
Nel 1932 cade il fragile governo della Repubblica di Weimar: Il Partito nazista vince le elezioni e Hitler si proclama Führer, trasformando la Germania in uno Stato totalitario attraverso:
- Soppressione di partiti e sindacati
- Incendio del Parlamento (di cui vengono accusati i comunisti)
- Proclamazione del Terzo Reich (impero)
La Germania nazista
Le tappe della scalata di Hitler al potere:
- Grande ripresa dell’economia, soprattutto attraverso l’industria del riarmo
- Enorme consenso popolare, ottenuto anche attraverso un’abile propaganda
- Leggi di Norimberga che privano gli ebrei della cittadinanza tedesca (1935)
- Notte dei cristalli: violenze e devastazioni contro gli Ebrei (1938)
Contro i totalitarismi: le democrazie
In opposizione ai totalitarismi, sussistono alcune democrazie, negli Stati Uniti, in Inghilterra, in Francia.
Caratteristiche comuni:
- Separazione dei poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario);
- Riconoscimento della libertà e dei diritti;
- Presenza di partiti, sindacati, movimenti;
- Elezioni periodiche con voto libero e segreto.
Geografia: l’Africa orientale e l’Etiopia
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