Teoria dell'evoluzione di Darwin tesina

Tesina esame terza media sulla teoria dell'evoluzione di Darwin. Argomenti tesina terza media: il crepuscolarismo, la biografia di Darwin, l'arte del Paleolitico.

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  • 09-07-2013
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Introduzione Teoria dell'evoluzione di Darwin tesina

Prima di trattare della teoria dell’evoluzione all'interno della mia tesina di terza media, è utile fare un’importante premessa che possa chiarire e contemporaneamente comprovare alcuni aspetti della teoria stessa facendo un breve accenno alla fossilizzazione, un fenomeno naturale per cui quando un organismo vivente, animale o vegetale, muore, in particolari condizioni chimico-fisiche-ambientali, i suoi tessuti vengono coperti da particolari sali minerali
contenuti nel terreno e nell’acqua che ne permettono la sua “pietrificazione” facendo si che esso si possa conservare
per milioni di anni. Perché ciò si verifichi sono necessarie alcune condizioni:
1. composizione degli organismi: le parti molli degli organismi sono facilmente soggetti alla decomposizione di conseguenza questo tipo di tessuti hanno una bassissima possibilità di fossilizzare. I tessuti più duri come ossa, denti, gusci, ricchi di carbonato di calcio e di fosfato di calcio sono più favorevolia fossilizzare; il seppellimento rapido: quanto più rapidamente l’organismo morto viene coperto dai sedimenti e sottratto alla putrefazione, tanto più ha la possibilità di conservarsi. L’ambiente ideale per ciò è quello marino o acquitrinoso in genere dove la sedimentazione
è maggiore. Importante, come ho sottolineato nella tesina, la granulometria dei sedimenti: tanto più fini sono le particelle, tanto meglio si conservano i particolari degli animali.
Se noi al giorno d’oggi riusciamo a dare conferma alle teorie di Darwin, e quindi avere una prova concreta,
è grazie anche al fatto di aver potuto ritrovare reperti fossili presenti nei vari strati del sottosuolo che dimostrano
la presenza nelle varie epoche antiche di un cambiamento riguardante una stessa specie animale. I paleontologi, infatti, hanno scoperto resti fossili di molte specie che presentavano parti del corpo diverse, cambiate nel corso di milioni di anni. L’esempio più classico di ciò, è stato il ritrovamento di vari scheletri appartenenti ai progenitori del nostro
attuale cavallo che erano caratterizzati da un’importante modifica, ai fini della teoria di Darwin, della conformazione
dello zoccolo. Un’altra cosa importante però che bisogna tener presente e che ho voluto ricordare nella tesina, è quella che il terreno circostante al fossile dimostrava nei vari strati delle varie epoche geologiche, altrettanti cambiamenti ambientali riconosciuti tramite presenza di particolari minerali e particolari specie vegetali che erano peculiari di un preciso ambiente.
Si veniva ad evidenziare così che l’ambiente in cui viveva il più antico di questi progenitori, l’eohippus vissuto 60 milioni di anni fa, e caratterizzato da un piede senza zoccolo, ma con quattro dita, era un ambiente acquitrinoso e paludoso. A mano a mano che venivano fatti altri ritrovamenti in epoche più recenti (in strati di terreno più superficiali) i fossili mostravano una diminuzione e una atrofia delle dita fino ad arrivare al pliohippus di 10 milioni di anni fa in cui lo zoccolo era praticamente simile a quello dell’attuale cavallo e il terreno circostante aveva subito molti cambiamenti e da paludoso si era trasformato in terreno solido. Da ciò si evidenzia chiaramente, ed è il cardine su cui Darwin costruì la sua teoria, che c’era un parallelismo tra il cambiamento dell’ambiente e le modifiche fisiche delle specie animali. Un altro esempio classico è quello riguardante il cambiamento del collo della giraffa. Anche in questo caso un cambiamento dell’ambiente ed in particolare della vegetazione del territorio in cui viveva questo animale
portò alla presenza di giraffe con il collo sempre più lungo per la scomparsa di vegetazione a basso fusto e
presenza sul territorio stesso di alberi sempre più alti.
Questo fenomeno fu spiegato da uno studioso quasi contemporaneo di Darwin: Jean Baptiste de Lamarck, che visse mezzo secolo prima. Questo studioso, con le sue idee dell’ “uso e il disuso delle parti” e “l’ereditarietà dei caratteri acquisiti” affermava che quando un’individuo mutava il suo fisico per un determinato scopo, che nel caso della giraffa era quello di allungare sempre di più il suo collo sforzandosi di arrivare alle foglie degli alberi sempre più alti, questa nuova modifica fisica l’avrebbe successivamente trasmessa ai suoi figli. Come vedremo in seguito questa teoria fu ampiamente rovesciata da Darwin.
Collegamenti
Teoria dell'evoluzione di Darwin tesina

Scienze - La teoria dell’evoluzione.
Inglese - Biography of Charles Robert Darwin.
Geografia - Il viaggio del Beagle e le Isole Galapagos 16.
Letteratura italiana - Il crepuscolarismo.
Storia - Hitler e la razza ariana.
Arte - L’arte del Paleolitico.
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