Gli orrori della guerra
Arte - Pablo Picasso e "Guernica"
Pablo Picasso nasce nel 1881 ed è un bambino precoce, definito prodigio da chi lo conosceva; fin dalla tenera età dimostra grandi capacità artistiche e infatti a 6 anni era già in grado di disegnare nei minimi dettagli e a 12 anni riusciva a disegnare come Raffaello ma, come lui stesso afferma, impiegò una vita intera ad imparare a disegnare come i bambini.
Il padre insegnava storia dell'arte alle superiori e già da bambino Pablo era affascinato dalla materia che insegnava il papà.
Pablo Picasso ha sempre affermato di aver ricevuto durante l'infanzia un'educazione molto rigida, basata sulla disciplina: un esempio noto è che un giorno il padre gli portò da disegnare una zampa d'uccello e non lo fece alzare dalla sedia finché il figlio non ebbe realizzato un dipinto tale e quale a come si presentava la zampa d'uccello.
L'insegnamento impartito a Picasso è di tipo accademico. Fa studi classici, frequenta l'accademia di belle arti e a 20 anni rimane molto colpito dalla visione di una esposizione degli impressionisti a Parigi, città nella quale decide di trasferirsi con un amico.
Il caro amico di Picasso, dopo una delusione amorosa, si suicida e così, il pittore, dal 1901 al 1904 vive un periodo di profonda solitudine e tristezza. Questo episodio lo ha influenzato e sconvolto tanto da influenzare anche la sua arte, definita da lui stesso "periodo blu", che è il colore del dolore. Le opere che Picasso dipinge in questi anni sono dominate da un senso di cupezza e di malinconia.
A partire dalla primavera del 1904 e fino al 1906, ha inizio il "periodo rosa" grazie all'incontro con una donna di cui Picasso si innamora. In questo periodo l'artista è più felice, perciò quando disegna usa colori meno cupi, più addolciti e i soggetti che ritrae sono quelli del circo.
Successivamente Picasso si avvicina al cubismo, un movimento artistico che sperimenta
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la frantumazione e la ricomposizione della realtà, attraverso la moltiplicazione dei punti di vista. Dopo la grande guerra l'artista si allontana dalla pittura cubista per aderire ad una sorta di classicismo che recupera le forme piene, voluminose e plastiche.
Picasso muore nel 1973, dopo una vita dedicata all'arte.
Picasso dipinge come simbolo degli orrori di tutte le guerre e come strumento di denuncia contro la violenza, di fronte alla quale gli artisti non possono restare indifferenti, "la Guernica".
La scena rappresentata nel dipinto, lungo quasi 8 metri, è legata ad un tragico avvenimento: il 26 aprile 1937 il paese spagnolo di Guernica, durante la dittatura di Francisco Franco, viene bombardato dagli aerei tedeschi, oscurando il cielo della città con il fumo delle bombe e causando oltre 3000 tra profughi e morti.
La scena si apre a sinistra con un toro, ispirato alla figura mitologica del minotauro, una bestia selvaggia e violenta, che rappresenta l'irrazionalità della guerra. Ai suoi piedi c'è una donna disperata, che tiene in braccio il figlio morto. Al centro del dipinto pende una lampada, che illumina in modo violento le figure che stanno sotto. Un cavallo ferito urla il suo dolore e a terra giace un uomo morto, vicino al quale c'è un fiore, simbolo di speranza.
Picasso sulla tela non descrive l'evento, infatti non vediamo case diroccate, non c'è traccia di colore rosso per mettere in evidenza il sangue; La Guernica evoca lo sdegno contro qualunque guerra, usando il bianco, il nero e varie gradazioni di grigio: questi colori accentuano la violenza delle forme e le espressioni di terrore nei volti.
Storia - Seconda guerra mondiale
Tra i conflitti del 900, il più terribile che l'umanità abbia mai sostenuto è stata senza dubbio la seconda guerra mondiale che si differenziò dalla prima guerra mondiale in quanto coinvolse nella guerra anche la popolazione civile e città intere furono rase al suolo dalle bombe.
La causa più importante che scatenò questa guerra fu senza dubbio la situazione politico-economica in seguito alle dure condizioni imposte dal trattato di pace di
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Versailles, stipulato alla fine della prima guerra mondiale.
La maggior parte della popolazione tedesca, spaventata dalla crisi economica e dai disordini che ne derivavano, votò in massa il partito nazional-socialista che prometteva di risolvere tutti i problemi. A capo di questo partito vi era Adolf Hitler.
Introduzione: Gli orrori della guerra - Tesina
La seguente tesina di maturità affronta come tematica principale gli orrori della guerra.
Picasso, ad esempio, dipinge come simbolo degli orrori di tutte le guerre e come strumento di denuncia contro la violenza, di fronte alla quale gli artisti non possono restare indifferenti, "Guernica". La scena rappresentata nel dipinto, lungo quasi 8 metri, è legata ad un tragico avvenimento: il 26 aprile 1937 il paese spagnolo di Guernica, durante la dittatura di Francisco Franco, viene bombardato dagli aerei tedeschi, oscurando il cielo della città con il fumo delle bombe e causando oltre 3000 tra profughi e morti.
La Guernica evoca lo sdegno contro qualunque guerra, usando il bianco, il nero e varie gradazioni di grigio: questi colori accentuano la violenza delle forme e le espressioni di terrore nei volti.
Collegamenti
Gli orrori della guerra - Tesina
- Arte - Pablo Picasso e "Guernica"
- Storia - Seconda guerra mondiale
- Francese - Auschwitz: voyage au coeur de l'horreur
- Italiano - Primo Levi: "se questo è un uomo"
- Scienze - La struttura dell'atomo e l'energia nucleare
- Geografia - Il Giappone
- Musica - Giacomo Puccini: "Madama Butterfly"
- Inglese - "The reunion"