Panciera Alessandro Metalinguaggi
Introduzione
Sempre più, nella società moderna, la necessità di una approfondita conoscenza della lingua inglese viene richiesta come requisito fondamentale nella preparazione di uno studente.
L’inglese, scelto per la sua facile struttura grammaticale e lessicale, si ritrova ad avere un ruolo centrale nella comunicazione globale; basti osservare il linguaggio adottato in Internet, in riunioni internazionali e in affari commerciali di multinazionali per comprendere come l’inglese risulti essere un ponte comune fra diverse culture e popolazioni; l’importanza quindi di una lingua comune con cui comunicare risulta avere un’importanza fondamentale negli aspetti economico-culturali nella nostra società a carattere globale.
Il problema dell’incomunicabilità non è una prerogativa delle sole lingue parlate, altre forme di comunicazione quali l’informatica, con i suoi molteplici linguaggi in continua evoluzione, e la matematica che, per la sua struttura stessa, deve risultare universalmente interpretabile sono solamente alcuni esempi del problema in questione.
L’ambiguità della “parola” e la sua molteplice interpretazione risulta essere svantaggioso per questi linguaggi che richiedono precisione e univocità, mentre, per un utilizzo artistico che sfrutta la soggettività del pensiero quali la formazione di poesie basate su figure retoriche e/o un utilizzo delle immagini come fonte di comunicazione, un linguaggio non universalmente interpretabile risulta essere malleabile e in grado di suggestionare il prossimo.
Un esempio di incomprensione è facilmente rappresentabile dalla parola “DICE”, per il lettore la parola rappresenterà un verbo della lingua italiana, ma chi vi dice che io non abbia scritto la parola “dadi” in inglese? Questo problema riscontrabile sia nella comunicazione fra persone che nell’interpretazione di dati di differenti programmi introduce la necessità di un linguaggio universale con il quale interpretare le parole o i dati.
La lingua inglese, vista secondo questa mia interpretazione, assume il significato di metalinguaggio che è una parola composta; il prefisso “meta” deriva dal greco significa "dopo, oltre" ed ha µετα, dato origine a molti termini italiani.
Il più famoso è metafisica che infatti vuol dire "ciò che è al di là della fisica". Il titolo venne dato ai libri di Aristotele che seguivano il suo trattato sulla fisica e che riportavano la parte più elevata della filosofia di Aristotele.
Dunque con metafisica noi intendiamo argomenti superiori e più ampi rispetto alla realtà fisica quotidiana. Similmente con metamatematica intendiamo ciò che è più elevato rispetto alla matematica e che è sua logica generale.
In informatica si trovano due termini con il suffisso “meta”: metadati, le quali sono informazioni che definiscono i dati, ad esempio i descrittori degli archivi e dei database sono metadati; metalinguaggio il quale è un linguaggio più elevato che infatti ne definisce un altro (“linguaggio-oggetto”), inoltre, quest’ultimo termine, assume anche la valenza di linguaggio-tramite (“linguaggio superiore”) che permette l’interpretazione di un linguaggio diverso (“linguaggio inferiore”).
È da questa ultima definizione che attribuisco il significato di metalinguaggio all’inglese e ad altre lingue che si prefiggono l’impegno di unificare le lingue scritte e parlate quali l’esperanto e l’europanto che sono solamente alcuni esempi recenti di questo obbiettivo globale.
In particolare è utile esaminare il concetto di metalinguaggio all’interno di un contesto di tipo informatico in cui è più facile considerare il concetto di linguaggio oggetto e metalinguaggio con esempi di implementazione reali e in uso, per rendere più evidente l’interdisciplinarietà del concetto in questione.
Informatica
Metadati
- Durante il programma di informatica di quest’anno, mentre si parlava di database (indicato anche con l’acronimo DB), abbiamo incontrato le parole metadato riferito al data dictionary (dizionario dei dati) in quanto quest’ultimo non è altro che una specie di “base di dati sulla base di dati” che contiene le informazioni su schemi e sottoschemi del DB; in pratica il dizionario dei dati contiene una collezione di metadati che descrivono la struttura dello schema, i vincoli di integrità, domini, tipi di dato, le priorità di accesso a classi di utenza, le stored procedure e i trigger in esso contenuti. Il dizionario dei dati acquista importanza in quanto, avendo memorizzata la struttura del DB, permette di non confonderlo e trattarlo come un qualsiasi archivio e, appunto, godere dei privilegi di una gestione tramite DBMS (Data Base Management System).
Metalinguaggi
- Metalinguaggio è stato definito in precedenza come un linguaggio che ne definisce un altro, un esempio reale di metalinguaggio è il BNF (Backus Normal Form), ovvero un formalismo attraverso il quale è possibile descrivere la sintassi di linguaggi formali.
- Si tratta di uno strumento molto usato per descrivere, in modo preciso e non ambiguo, la sintassi dei linguaggi di programmazione, dei protocolli di rete e così via; in particolare l’EBNF (Extended BNF) e sue varianti sono utilizzate per definire la sintassi dell’XML (Extensible Markup Language) il quale anch’esso si presta ad essere un metalinguaggio che permette di creare dei linguaggi personalizzati di markup che descrivono dati.
- Da questa struttura in cui un linguaggio è definito da un altro metalinguaggio che è anch’esso definito da un metalinguaggio o meglio da un metametalinguaggio comporta in se il significato di ricorsione in cui un linguaggio non conosce ciò che gli “sta sopra” ma conosce ciò che gli “sta sotto” e che esso stesso definisce; si potrebbe procedere all’infinito cercando di ottenere un metalinguaggio assoluto che comporti la fine delle ambiguità e agli errori di argomentazione, nonché una struttura flessibile che si adatti ad ogni evenienza, ma questo è un’utopia dell’informatica che sembra sfociare nel concetto di intelligenza artificiale (AI) in cui la macchina riuscirà a capire ogni singolo errore e correggerlo e adattare la propria struttura a seconda del contesto in cui si trova; questa considerazione sull’intelligenza artificiale sta alla base dei collegamenti con il significato della parola nella lingua parlata che tratterò più avanti.
XML
- Tornando al concreto e in particolare alla trattazione dell’XML bisogna considerare le sue origini e i motivi che comportano la sua rapida diffusione; l’XML nasce dall'esigenza di portare nel World Wide Web lo SGML (Standard Generalized Markup Language), lo standard internazionale per la descrizione della struttura e del contenuto di documenti elettronici di qualsiasi tipo; ne contiene quindi tutta la potenza, ma non tutte le complesse funzioni raramente utilizzate.
- Si caratterizza per la semplicità con cui è possibile scrivere documenti, condividerli e trasmetterli nel Web. L'utilizzo di XML permette di superare il grosso limite attuale del Web, che è quello della dipendenza da un tipo di documento HTML, singolo e non estensibile.
- Questo linguaggio è nato per permettere agli utenti del World Wide Web di condividere le informazioni su sistemi differenti; il presupposto era che quelle informazioni fossero testo con al più alcune immagini e collegamenti ipertestuali.
- Attualmente però, le informazioni sul WWW sono database di testo, immagini, suoni, video, audio. Quindi l'HTML è stato chiamato sempre più di frequente a fornire soluzioni a problemi che non aveva lo scopo di risolvere, come dover descrivere tipi differenti e specifici di informazioni, definire relazioni complesse di collegamenti fra documenti, trasmettere informazioni in diversi formati.
- Per superare questi problemi, sono state create delle estensioni dell'HTML, spesso fra loro incompatibili. L'XML permette a gruppi di persone o ad organizzazioni di creare il proprio linguaggio di markup, specifico per il tipo di informazione che trattano.
Panoramica del concetto dei metadati partendo da una base informatica tramite le strutture DB e linguaggio XML per poi spaziare nella matematica e nella letteratura portando conclusioni in merito
Materie trattate: Informatica, Italiano (Letteratura) e matematica