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Megawatt o Megaton?

Alessio Romeni

Liceo Scientifico Statale

Arturo Issel

A. S. 2007/2008

Megawatt o Megaton?

Il programma nucleare iraniano

fra autodeterminazione energetica

e affermazione di leadership regionale

Alessio Romeni

Classe V D - PNI

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Alessio Romeni Megawatt o Megaton?

Prefazione

La scelta dell’argomento sul quale incentrare un lavoro di approfondimento mi ha impegnato a lungo perché nel corso dell'anno varie tematiche hanno suscitato il mio interesse. A complicare la mia scelta ha contribuito il fatto che sono ancora indeciso se proseguire gli studi in campo scientifico (matematica) o in campo umanistico (economia). La soluzione migliore mi è dunque sembrata quella di esaminare un problema che fosse significativo e importante in entrambi i campi, così da permettermi di capire le differenze fra i due metodi di indagine e di aiutarmi anche a risolvere il problema della scelta universitaria, più personale ma altrettanto importante.

La decisione è ricaduta sul problema del programma nucleare iraniano, argomento che ha destato un interesse iniziale per l’attualità e la vastità dei fattori scatenanti. L'interesse si è accresciuto costantemente nel corso dell'approfondimento del problema, ma è aumentata anche la consapevolezza della complessità dei problemi che richiede competenze trasversali a vari ambiti, dalla fisica alla storia, dalla politica alla economia.

Mi limito pertanto a enunciare le tesi che mi è sembrato opportuno argomentare durante il colloquio, senza elaborare una sintesi scritta del mio lavoro, perché sono consapevole che questa potrebbe assumere i connotati di un’analisi geopolitica caricaturale. Al contrario, nel seguito illustro in dettaglio gli argomenti di tipo fisico-matematico che permettono di comprendere i veri problemi presentati dal programma nucleare iraniano.

Le tesi che intendo sostenere, riportate nel sunto generale che qui allego, sono il frutto di un’attenta analisi di un gran numero di documenti provenienti da volumi e da differenti organi di informazione internazionali recuperati quasi interamente dalla rete, che a mio avviso costituisce ormai il mezzo principale per ottenere in modo tempestivo informazioni al livello di complessità desiderato. La breve riflessione che nasce a proposito riguarda l’informazione italiana che, con l'eccezione di qualche rivista specializzata, non dedica a questo problema la dovuta attenzione, riflettendo probabilmente il modesto ruolo internazionale che l’Italia ha nella risoluzione di tale crisi. A.R.

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Un bel problema!

Secondo il parere di molti e autorevoli osservatori, l'Iran sarà in grado di costruire bombe all'uranio con assemblaggio a cannone entro alcuni anni. Le principali motivazioni tecniche che stanno alla base di tale considerazione sono le seguenti:

  • Disponibilità di uranio arricchito grazie all'installazione di migliaia di centrifughe sviluppate a partire dal tipo pakistano 239.
  • Impossibilità di disporre di Pu da riprocessamento di combustibile nucleare senza un reattore operante in Iran.
  • Maggiore semplicità costruttiva rispetto alle bombe a implosione ma identica funzione di deterrenza 235.
  • Possibilità di arricchire uranio al 4% di U sotto sorveglianza della IAEA e poi continuare in segreto l'arricchimento al 90% (valore necessario alla costruzione della bomba) con le stesse tecnologie.

Nel mio lavoro di ricerca ho voluto approfondire la conoscenza degli aspetti tecnici delle varie questioni per poter valutare in modo autonomo, pur nei limiti della mia preparazione, l'importanza di ciascuno di essi. La tesina scritta presenta in forma sintetica i risultati della ricerca.

In parallelo ho cercato di comprendere gli aspetti fondamentali della complessa situazione geopolitica del Medio Oriente contemporaneo. In particolare ho scoperto che:

  • Iran, Stati Uniti e Israele non sono sempre stati divisi da contrapposizioni insanabili. Al contrario la dinamica dei loro rapporti è stata varia e assai complessa.
  • Nel panorama della guerra fredda vari Stati si sono di volta in volta proposti per la leadership nel Medio Oriente (Egitto, Iraq, Arabia Saudita, Iran) senza successo duraturo.
  • Le cause dei vari conflitti mediorientali hanno non solo un'origine ideologica, come spesso sembrano proporre i media, ma vanno ricercate in profondità nelle radici storiche ed economiche dei problemi.
  • La posizione geografica dell'Iran lo rende uno snodo importantissimo sia per il controllo dei flussi di petrolio sia per gli equilibri fra il mondo Occidentale e le emergenti potenze asiatiche. Inoltre l'Iran possiede il 10% del petrolio mondiale e il 15% del gas del pianeta, riserve che rendono l'Iran uno dei paesi più ricchi del mondo, anche se completamente dipendente dall'America e dall'Europa poiché non possiede la tecnologia per la liquefazione del gas e per la raffinazione del petrolio (l'Iran infatti esporta greggio e importa la benzina).

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Combinando i risultati delle due ricerche, condotte in parallelo ma estremamente dipendenti l'una dall'altra, sono giunto alla formulazione delle seguenti tesi:

  • L'Iran sta dimostrando di possedere la tecnologia necessaria per l'arricchimento dell'uranio. Sembra scontato che sviluppi un programma di energia nucleare per usi civili - vedi reattore di Bushehr - più per affermazione di potenza che per vera esigenza energetica.
  • Il rifiuto della collaborazione proposta dal gruppo dei 3 (Francia, Inghilterra e Germania) sull'intero ciclo del combustibile nucleare (arricchimento dell'uranio, processamento del combustibile esausto e smaltimento delle scorie nucleari) è dovuto alla volontà di non dipendere dall'esterno in un campo così delicato.
  • Gli analisti sono divisi sul nucleare militare. Per varie ragioni concordo con chi ritiene che l'Iran non abbia interesse a fornire armi nucleari a gruppi terroristici.
  • La reazione dell'amministrazione Bush è "declamatoria" ma con pochi effetti: a fine mandato è difficile impostare un'azione militare di tale portata. Inoltre non pochi analisti ritengono che un intervento armato rallenterebbe ma non ostacolerebbe il progetto nucleare iraniano.
  • La lettura degli atti ufficiali, come le Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e i report dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, mi hanno convinto della difficoltà da parte della Comunità Internazionale di impedire a uno Stato firmatario del Trattato di Non Proliferazione NPT di godere dei diritti stabiliti dall'articolo IV.1 del NPT.
  • Le sanzioni economiche decise dal gruppo 5+1 non hanno avuto alcun effetto, hanno anzi contribuito ad estremizzare lo scontro trasferendolo sul piano ideologico.
  • Lo sviluppo del programma nucleare iraniano condurrà inevitabilmente all'instaurazione della tecnologia nucleare anche in molti altri paesi del Golfo Persico e del Medio Oriente, come indicano gli accordi che vari Paesi hanno sottoscritto con la Francia nei primi mesi del 2008.
  • La politica dell'amministrazione Bush, che ha posto come condizione per l'inizio di una trattativa la cessazione dell'arricchimento dell'uranio, ha di fatto provocato uno stallo. Molti osservatori, anche americani, sostengono che non devono essere poste delle pregiudiziali all'avvio dei contatti diplomatici.
  • Un lavoro diplomatico paziente e deciso sembra quindi a mio avviso essere l'unica (parziale) via d'uscita a tale crisi.

Insomma: un bel problema! 4

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Indice

1. L'Iran e il nucleare ....................................................................................... 6

1.1 Il Trattato di Non Proliferazione delle Armi Nucleari .......................................... 6

1.2 La ripresa del programma nucleare iraniano ....................................................... 6

2. Il nucleare per usi civili ............................................................................ 7

2.1 L'arricchimento dell'uranio ...................................................................................... 8

2.2 Principi di funzionamento di una centrifuga ........................................................... 10

2.3 Perché l'arricchimento al 4% è veramente un problema ....................................... 13

2.4 Le centrifughe iraniane .............................................................................................. 14

3. Il nucleare per usi militari .......................................................................... 17

3.1 Tipi di bomba a fissione ............................................................................................ 18

3.2 La fisica di una bomba ............................................................................................. 19

Appendice

4. Il programma nucleare iraniano in sintesi ................................................. 23

5. Bibliografia ragionata .................................................................................. 27

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1. L'Iran e il nucleare

1.1 Il Trattato di Non Proliferazione delle Armi Nucleari (NPT)

L'Iran ha ratificato il Trattato di non proliferazione quindi ha il diritto di perseguire ricerche nucleari. Secondo l'articolo IV.1 del NPT:

"Nothing in this Treaty shall be interpreted as affecting the inalienable right of all the Parties to the Treaty to develop research, production and use of nuclear energy for peaceful purposes without discrimination and in conformity with Articles I and II of this Treaty."

(Niente in questo Trattato sarà interpretato come limitazione all'inalienabile diritto di tutti i Paesi Firmatari del Trattato di sviluppare ricerca, produzione e uso dell'energia nucleare per fini pacifici senza discriminazione alcuna e in conformità agli articoli I e II.)

1.2 La ripresa del programma nucleare iraniano

Nella comunicazione del presidente dell'Agenzia Nucleare Iraniana H.E. Reza Aghazadeh alla 46 Conferenza Generale della IAEA (International Atomic Energy Agency) di Vienna (16 Settembre 2002) leggiamo le motivazioni del programma nucleare iraniano:

  • The inalienable right of peaceful use of nuclear energy and the relevant know-how.
  • The enhancement of international peace and security by seeking ways and means of freeing the world of weapons of mass destruction. 2. Il rafforzamento della pace richiede l'eliminazione delle armi di distruzione di massa, che l'Iran non possiede ma Israele e USA sì.
  • The universal application of the comprehensive safeguards regime without prejudice nor discrimination. 3. Perché contrastare solo gli islamici sciiti?
  • 4. Il terrorismo nucleare non giova alla causa sciita.
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Sintesi

Tesina - Premio maturità 2008

Titolo: Megawatt o megaton? Il programma nucleare iraniano

Autore: Alessio Romeni

Descrizione: la tesina esamina gli aspetti scientifici e tecnologici più significativi del programma nucleare iraniano, del quale illustra anche le principali tappe.

Materie trattate: fisica, storia

Area: scientifica

Sommario

Prefazione

La scelta dell'argomento sul quale incentrare un lavoro di approfondimento mi ha impegnato a lungo perché nel corso dell'anno varie tematiche hanno suscitato il mio interesse. A complicare la mia scelta ha contribuito il fatto che sono ancora indeciso se proseguire gli studi in campo scientifico (matematica) o in campo umanistico (economia). La soluzione migliore mi è dunque sembrata quella di esaminare un problema che fosse significativo e importante in entrambi i campi, così da permettermi di capire le differenze fra i due metodi di indagine e di aiutarmi anche a risolvere il problema della scelta universitaria, più personale ma altrettanto importante.

La decisione è ricaduta sul problema del programma nucleare iraniano, argomento che ha destato un interesse iniziale per l'attualità e la vastità dei fattori scatenanti. L'interesse si è accresciuto costantemente nel corso dell'approfondimento del problema, ma è aumentata anche la consapevolezza della complessità dei problemi che richiede competenze trasversali a vari ambiti, dalla fisica alla storia, dalla politica all'economia.

Mi limito pertanto a enunciare le tesi che mi è sembrato opportuno argomentare durante il colloquio, senza elaborare una sintesi scritta del mio lavoro, perché sono consapevole che questa potrebbe assumere i connotati di un'analisi geopolitica caricaturale. Al contrario, nel seguito illustro in dettaglio gli argomenti di tipo fisico-matematico che permettono di comprendere i veri problemi presentati dal programma nucleare iraniano.

Le tesi che intendo sostenere, riportate nel sunto generale che qui allego, sono il frutto di un'attenta analisi di un gran numero di documenti provenienti da volumi e da differenti organi di informazione internazionali recuperati quasi interamente dalla rete, che a mio avviso costituisce ormai il mezzo principale per ottenere in modo tempestivo informazioni al livello di complessità desiderato. La breve riflessione che nasce a proposito riguarda l'informazione italiana che, con l'eccezione di qualche rivista specializzata, non dedica a questo problema la dovuta attenzione, riflettendo probabilmente il modesto ruolo internazionale che l'Italia ha nella risoluzione di tale crisi.

A.R.

Un bel problema!

Secondo il parere di molti e autorevoli osservatori, l'Iran sarà in grado di costruire bombe all'uranio con assemblaggio a cannone entro alcuni anni. Le principali motivazioni tecniche che stanno alla base di tale considerazione sono le seguenti:

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