Le due facce del progresso
Premessa: prima metà dell’800, Romanticismo
Mancata realizzazione ideali rivoluzionari francesi
- Desiderio di evasione nella natura, nei sentimenti e nella morte
- Concetto di nazione e di popolo
- 1848: fallimento dei moti rivoluzionari e caduta degli ideali di libertà e fratellanza
“Liquidazione” del Romanticismo
Dal 1870: periodo di pace e di stabilità e concretezza
Nascita del
Positivismo
L’unica conoscenza possibile è quella ottenuta attraverso il metodo scientifico;
- Il metodo scientifico va applicato a tutti i campi;
Progresso scientifico, progresso umano
Aspetti positivi dell’idea di progresso
2° rivoluzione industriale: decollo del sistema industriale, fiducia nelle nuove scoperte tecnico-scientifiche, ascesa delle forze dell’uomo, borghesia industriale
Discorso critico sugli aspetti negativi del progresso
Lo sviluppo industriale in campo letterario:
Classe operaia succube del progresso
Porta ad uno spopolamento delle campagne
Rifiuto dell’idea di progresso = Decadentismo
Marx: alienazione
- Rivoluzione e
Dittatura del proletariato
Premessa
Il Romanticismo caratterizzò la prima metà dell’Ottocento, che da un lato, per la delusione della mancata realizzazione degli ideali della Rivoluzione Francese, si manifestò con un desiderio di evasione nella natura, nei sentimenti ma anche nella morte, inoltre si manifestò con l’esaltazione della spiritualità e con la nostalgia del passato; dall’altro lato, affiora il concetto di nazione e a questo si legano quelli di libertà e di fratellanza. Ma con il fallimento dei moti rivoluzionari del 1848, si ha una caduta di questi ideali e una specie di “liquidazione” del Romanticismo.
Grazie ad un periodo di pace e che va dal 1848 ai primi anni del novecento, si sviluppa un bisogno di stabilità e di concretezza che favorirà allo sviluppo del Positivismo.
Positivismo
Il Positivismo è un movimento filosofico e culturale, caratterizzato da un’esaltazione della scienza che nasce in Francia nella prima metà dell’Ottocento e che s’impone a livello europeo e mondiale, nella seconda parte del secolo.
Le tesi generali del positivismo sono:
La scienza è l’unica conoscenza possibile ed il metodo della scienza è l’unico valido;
- La funzione della filosofia è quella di riunire i vari risultati delle singole scienze, in modo da realizzare una conoscenza unificata e generale;
- Il metodo scientifico va applicato in tutti i campi, compresi quelli che riguardano l’uomo e la società;
- Il progresso della scienza rappresenta la base del progresso umano che arriverà a termine solo con la completa realizzazione della felicità.
Su queste basi dunque si fa strada l’idea di progresso.
Il Positivismo si sviluppa in due fasi:
Prima metà dell’800
1. Il positivismo si pone come superamento di una profonda crisi socio-politica (post-rivoluzione), ma in questa prima fase il positivismo è offuscato dal Romanticismo.
Seconda metà dell’800
2. È la fase della filosofia della moderna società industriale e tecnico-scientifica. Essa si pone come stimolo di un “progresso” già in atto.
In questa seconda fase possiamo distinguere una valenza positiva ed una negativa dell’idea di progresso.
Valenza positiva dell’idea di progresso
Per quanto riguarda la valenza positiva: in campo socio-economico si ha la seconda rivoluzione industriale, un processo di innovazioni tecniche e di scoperte scientifiche che rivoluzionò l’attività produttiva e la vita quotidiana dell’Europa. Di conseguenza si ha un consumo di massa e un decollo del sistema industriale, che aveva assunto il ruolo di principale settore trainante dell’economia.
Questo decollo industriale riguarda soprattutto l’industria siderurgica che aveva permesso l’ampliamento delle reti ferroviarie e la costruzione di nuove locomotive.
Tutto ciò portava all’ampliamento dei mercati, sia per vendere i prodotti sia per acquistare le materie prime.
In campo individuale invece si ha una fiducia nella forza-lavoro dell’uomo sulla natura: in questo periodo la borghesia industriale diventa la maggiore protagonista della vita economica, con la sua aspirazione al benessere individuale. Quindi si può dire che si ha un clima di ottimismo.
Il positivismo si sviluppa principalmente in quelle nazioni come l’Inghilterra, la Francia e la Germania, che appaiono all’avanguardia del progresso industriale e tecnico-scientifico, mentre impiega tempo ad affermarsi nei Paesi come l’Italia, a causa di problemi interni.
Il positivismo della seconda metà dell’800 appare come l’ideologia tipica della borghesia liberale dell’Occidente.
Senza riferimento all’atmosfera positivistica non si comprenderebbe ad esempio, decisivi fenomeni letterari come il realismo, il naturalismo e il verismo.
Due forme di positivismo
- Positivismo sociale: Comte
- Positivismo evoluzionistico: Darwin
Positivismo sociale: Comte
Interprete del positivismo sociale è Auguste Comte. La sua opera che dette inizio al pensiero positivista fu “Corso di filosofia positiva”.
Comte giudica il mondo moderno come un’epoca di disordine e di anarchia in cui due opposti partiti, quello restauratore e quello rivoluzionario, tentano invano di imporre un nuovo ordine sociale. Per uscire dallo stato di anarchia occorre invece passare dalla politica filosofica (teologico, reazionaria e metafisico-rivoluzionaria) alla politica scientifica o positiva, fondata sui metodi della scienza e sull’evoluzione storica della società umana.
Quest’ultima, prodotto di un’evoluzione storico-sociale espressa dallo studioso con la legge dei tre stadi, ricavata dallo studio della storia e dall’evoluzione dell’intelletto umano nelle sue sfere di attività. Secondo tale legge il progresso umano è passato attraverso tre tappe fondamentali successive: lo stato teologico, lo stadio metafisico o astratto, lo stadio scientifico o positivo.
Il punto di partenza necessario è lo stadio teologico, dove lo spirito umano ha come oggetto di indagine la natura intima degli esseri, che vengono infine spiegati come prodotti dell’azione diretta di agenti soprannaturali.
Subito dopo vi è lo stadio metafisico, dove gli agenti soprannaturali vengono sostituiti da enti astratti.
Tesina - Premio maturità 2009
Titolo: le due facce del progresso
Autore: Scarano Paola
Descrizione
Il Romanticismo caratterizzò la prima metà dell'Ottocento, che da un lato, per la delusione della mancata realizzazione degli ideali della Rivoluzione Francese, si manifestò con un desiderio di evasione nella natura, nei sentimenti ma anche nella morte, inoltre si manifestò con l'esaltazione della spiritualità e con la nostalgia del passato; dall'altro lato, affiora il concetto di nazione e a questo si legano quelli di libertà e di fratellanza. Ma con il fallimento dei moti rivoluzionari del 1848, si ha una caduta di questi ideali e una specie di "liquidazione" del Romanticismo. Grazie ad un periodo di pace e che va dal 1848 ai primi anni del Novecento, si sviluppa un bisogno di stabilità e di concretezza che favorirà allo sviluppo del Positivismo.
Materie trattate: Storia (la seconda rivoluzione industriale), Filosofia (Positivismo ed Evoluzionismo -Comte e Darwin-), Letteratura (Verga e il verismo), Inglese (The Victorian Age -Dickens-), Storia dell'arte (Modernismo e art nouveau)
Area: scientifica
Sommario
Premessa: Prima metà dell'800
Romanticismo
- Mancata realizzazione ideali rivoluzionari francesi
- Desiderio di evasione nella natura, nei sentimenti e nella morte
- Concetto di nazione e di popolo
1848: fallimento dei moti rivoluzionari e caduta degli ideali di libertà e fratellanza
"Liquidazione" del Romanticismo
Dal 1870: periodo di pace e di stabilità e concretezza
Nascita del Positivismo
- L'unica conoscenza possibile è quella ottenuta attraverso il metodo scientifico;
- Il metodo scientifico va applicato a tutti i campi;
Progresso scientifico
Progresso umano