Libertà di espressione
Esame di stato 2008/09
Brhane Kidane Mariam
5 art A
Liceo Artistico Alciati di Vercelli
Indice
La libertà di espressione
...................................................................................................................................................................................4
Fisica
G G ..................................................................................................................................................................4
Galileo Galilei
...................................................................................................................................................................10
Matematica
J C F G ........................................................................................................................................10
Johann Carl Friedrich Gauss
Storia................................................................................................................................................................................15
M L K ........................................................................................................................................................15
Martin Luther King ......................................................................................................................................................20
Storia dell’arte
P P ...................................................................................................................................................................20
Pablo Picasso
........................................................................................................................................................................23
Filosofia
H M ............................................................................................................................................................23
Herbert Marcuse
Lingua inglese...........................................................................................................................................................27
W W .................................................................................................................................................................27
Walt Whitman
Italiano...........................................................................................................................................................................31
I S .......................................................................................................................................................................31
Italo Svevo
Fonti ....................................................................................................................................................................................35
2
La libertà di espressione
Per parlare di questo argomento, ritengo opportuno incominciare citando l’articolo
13 della costituzione italiana:
- La libertà personale è inviolabile.
Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione
personale, se non per atto motivato dall’autorità giudiziaria e nei soli casi
e modi previsti dalla legge. -
La libertà è qualcosa che tutti gli uomini possiedono, ma che raramente
essi possono esercitare realmente. Perché? Le motivazioni in grado di dare
spiegazioni a questa affermazione sono molteplici e bisogna ricorrere ad alcuni
esempi pratici, tratti dalla vita quotidiana, per far comprendere al meglio il
messaggio.
Poche volte succede che il vero pensiero di un individuo venga espresso
liberamente, senza alcuna restrizione.
Tutti siamo liberi di esporre le nostre opinioni, non c'è nessuno che può vietarci
questo. Viviamo in un Paese in cui viene proclamata la libertà di parola, eppure
non è proprio così. Ad ostacolarla sono le conseguenze che la società mette in
atto. Si tratta di un meccanismo che si aziona ogni qualvolta qualcuno decide di
manifestare un proprio parere personale.
Questo è un problema che è sempre esistito nella storia, e ha infierito sulla
divulgazione di scoperte importantissime in ogni campo, dalla scienza alla
letteratura, e senza le quali saremmo perduti.
Nella mia tesina vorrei parlare di un concetto molto importante: la “Libertà di
espressione”, mettendo in evidenza che sovente nel corso del tempo la ricerca di
tale libertà ha provocato a coloro che per essa si erano impegnati forti ostacoli
talvolta culminati nella totale repressione delle loro idee o, come nel caso di Galilei
che fu costretto ad abiurare personalmente le proprie tesi, per evitare peggiori
conseguenze.
Spesso a causa di pregiudizi durante il trascorrere del tempo è stato bloccato il
progresso umano per futili motivi, per l’abitudine di opporre una resistenza più o
meno accentuata nei confronti di tutto ciò che non fa parte del pensiero comune,
della moda dominante e quindi dalla “normalità”.
È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio
(Albert Einstein) 3
Fisica
Galileo Galilei
(Pisa, 15 febbraio 1564 - Arcetri, 8 gennaio 1642)
La libertà d’espressione è un concetto molto importante che riguarda anche la
scienza e lo studio di essa.
Un esempio che ci viene fornito proprio dalla storia è la vicenda di Galileo Galilei.
La storia di Galileo ci fa capire quale sia il reale valore della libertà d’espressione.
Infatti per colpa dei pregiudizi. Nonostante egli avesse formulato tesi
importantissime e utilizzate anche dai suoi successori e tutt’ora valide, fu
costretto ad abiurare e negare ciò che lui stesso aveva dimostrato.
Galileo nacque a Pisa nel 1564, studiò a Firenze e poi si iscrisse nella facoltà di
medicina di Pisa che, in seguito, abbandonò per dedicarsi alla matematica e tornò
a Firenze. Elaborò teoremi di fisica, geometria e meccanica e gli fu affidata la
cattedra di matematica all'università di Pisa.
Compì importanti scoperte astronomiche ma, nello stesso tempo, si inimicò gli
aristotelici e i teologici, sostenendo l'autonomia della scienza dalla teologia alla
metafisica.
Pubblicò “Il saggiatore” dove attaccava le tesi dei gesuiti sulla natura delle
comete, che egli riteneva, erroneamente, degli effetti ottici invece che corpi
celesti. Nel 1616 ricevette un'ammonizione dal cardinal Bellarmino per le sue idee
copernicane, ma continuò a sostenerle pubblicando il “Dialogo sopra i massimi
sistemi”.
Dialogo sopra i massimi sistemi del mondo
È un'opera dialogica che riporta le discussioni di tre interlocutori: Filippo Salviati
portavoce dell'autore; Francesco Sangredo colui che ospita nel suo palazzo di
Venezia gli altri due interlocutori; Simplicio che impersona il classico studioso di
tradizione aristotelica. Il dialogo si svolge in quattro giornate e consiste in un
confronto tra il sistema eliocentrico e geocentrico, oltre a riportare altre teorie
come quella, errata, sulle maree. Anche in questo caso l'opera ha uno spessore
filosofico e linguistico più che scientifico. Esalta la ricerca del sapere, lo sforzo
congiunto di approdare alla verità con metodo sperimentale, dunque senza
accontentarsi di supposizioni e intuizioni; ma sottoponendo i temi sotto ipotesi
con verifica. Il dialogo è scritto in volgare italiano. Il dialogo ricalca la vivacità del
parlato; sottolinea la volontà di calare la scienza nella vita, di metterla a
disposizione di tutti, spogliandola da ogni tratto metafisico o teologico.
Il papa Urbano VIII si sentì messo in causa e preso in giro nella figura di
Simplicio, uno degli interlocutori del “Dialogo”; così nel 1633 convocò Galilei a
Roma per discolparsi dall'accusa di eresia. Galileo si difese, ma venne
condannato, infine abiurò, rinnegando le sue tesi. Il carcere a vita, così fu
tramutato in confino presso la residenza dell'arcivescovo di Siena, suo amico. Qui
scrisse un trattato importante: “Discorsi e dimostrazioni matematiche, intorno a
due nuove scienze attinenti alla matematica ed i movimenti locali”, pubblicato in
Olanda nel 1638. Poi si trasferì alla villa di Arcetri, ormai vecchio e cieco, assistito
dalla figlia Maria Celeste. Morì nel 1662.
“Il Saggiatore”
È un’opera importante perché ribadisce l'opposizione al pensiero dogmatico,
sottolineando con vigore la necessità di studiare scientificamente i fenomeni.
È così intitolato perché Galileo vuole soppesare le tesi esposte dal gesuita Orazio
nella “Libra astronomica philasophica” sulla natura delle comete. Nel 1618
compaiono tre comete nella costellazione dello Scorpione, qualche anno dopo
Orazio conferma nella sua opera che le comete sono corpi celesti. Galileo nello
stesso anno risponde al gesuita sostenendo che le comete erano illusioni ottiche
al pari dell'arcobaleno. Benché la teoria di Galilei fosse scorretta, apparì più
convincente, ma soprattutto la sua opera è un connubio tra intento polemico e
trattazione scientifica e riporta la sua concezione laica dell'universo, come un libro
scritto in linguaggio matematico, dominato da leggi rigorose.
Il pensiero
Contro i teologi
I teologici sostenevano che la Bibbia fosse vera e sacra in tutto quello che diceva,
anche riguardo alle leggi della natura; essi ritenevano che fosse un testo etico ma
anche scientifico, con teorie cosmologiche veritiere. Galileo, invece, pur
riconoscendo nella Bibbia una depositaria di verità e fede, non la considerava
anche come testo scientifico: le leggi di natura, infatti, sono studiate dalla scienza
con metodo sperimentale, mentre i testi sacri e le religioni non avevano gli
strumenti necessari per indagarli ma, al contrario, la religione si doveva solo
attenere alla morale e alla fede. Galileo quindi ribadisce la distinzione tra scienza
e religione, sostenendo che nessuna delle due era superiore all'altra; ma che
5
ciascuna di esse aveva compiti diversi e ben definiti e che non dovevano
interferire l'una con l'altra.
Galileo rivendica dunque alla scienza la sua autonomia, il suo non essere ancilla
theologiae, impiegando alla scienza il metodo più consono che è quello
sperimentale.
Contro gli aristotelici
Gli altri oppositori sono gli aristotelici, i seguaci del filosofo greco, assurto quasi
come una divinità, in quanto tutto ciò che aveva scritto veniva considerato sacro
e non ammetteva repliche, una sorta di verità assoluta. Galileo apprezza Aristotele
perché era un filosofo amante della ricerca e della verità, ma ne riconosce i limiti
specie in materia scientifica e cosmologica; poiché al tempo del filosofo egli non
disponeva degli strumenti tecnici e moderni e adeguati. Invece gli aristotelici si
ostinavano a difendere le teorie del filosofo come maestro insuperabile.
Il principium auctoritatis
È un ostacolo al libero pensiero che vincola il parere di una persona con un'altra
per il solo fatto che viene considerata illustre, inibendo il senso critico e la
riflessione che invece sono i motori della ricerca, del progresso e della
comprensione. Per esempio Aristotele aveva localizzato il cervello nel cuore,
mentre una più accurata ispezione anatomica grazie a strumenti più moderni
aveva dimostrato che il cervello era contenuto nella scatola cranica. Il fanatismo
degli aristotelici impediva di accettare questo fatto, malgrado fosse, appunto, un
dato scientifico comprovato e non di mera supposizione.
Il metodo sperimentale
Un'ipotesi deve essere seguita da esperimento che possa confermarla oppure
bocciarla. Finché l'ipotesi non viene confermata, la si può solo assumere come per
fede. Il procedimento scientifico integra le sensate esperienze e le certe
dimostrazioni e sono esperienze comprovate dai sensi, in particolare la vista.
L'osservazione di un fenomeno è la prima fase, in cui si accumulano dati sulle sue
caratteristiche. Ipotizzare una spiegazione, cioè elaborare un'ipotesi scientifica;
chiarire i principi e le leggi che lo regolano. Occorre quindi tradurre il fenomeno
osservato, constatato, esperito, in linguaggio matematico, cioè formalizzarlo.
La formulazione dell'ipotesi è la seconda fase del metodo. L'ipotesi non viene
considerata accettabile finché non viene dimostrata. Generalmente l'esperimento
avviene in laboratorio.
L'universo è scritto in linguaggio matematico
Il linguaggio in cui sono espresse le leggi scientifiche è quello matematico: i
fenomeni studiati devono essere misurabili con formulazioni quantificabili
mediante numeri e formule matematiche. Anche per questo non si può accettare
la Bibbia come testo scientifico; ad esempio parole come: bene, giusto e
beatitudine non possono essere quantificate scientificamente ma solo nell'ambito
6
etico e non matematico. Anche Aristotele usa termini impropri, ad esempio parla
di virtù del calore, ma virtù è un termine morale e non scientifico.
Induzione e deduzione
Il momento osservativo del metodo sperimentale viene anche definito induttivo,
in quanto parte dal fenomeno constatato per giungere a una legge generale e la
applica ad un fenomeno particolare, viene definito deduttivo.
La scienza si serve di entrambi i momenti.
Il contrasto con la Chiesa
Avviene con la verifica cosmologica. Esisteva da parte dei teologici del tempo la
convinzione che la Terra fosse al centro dell'universo e che il Sole con i pianeti le
ruotassero attorno.
Ciò si rifletteva, anche, in una visione dell'uomo come creatura perfetta di Dio che
quindi era collocata al centro dell'universo. Invece Galilei, tramite il cannocchiale
e altri strumenti e osservazioni scientifiche, giunse a delineare il paradigma
opposto, quello copernicano eliocentrico. Egli pose il Sole al centro immobile
nell'universo con tutti i pianeti, tra cui la Terra, che attorno ad esso ruotano. Così
la Terra viene a perdere la sua centralità e per molti teologici questo appare come
un affronto all'opera divina.
Il cannocchiale
Galilei non ha inventato il cannocchiale, che già esisteva in ambito militare, usato
dai soldati per spiare le mosse dei nemici. Egli tuttavia lo utilizza in ambito
scientifico, puntandolo al cielo per raccogliere i dati che confermino l'ipotesi
eliocentrica. Riesce così a compiere alcune scoperte:
- La superficie della Luna non è liscia ma scabra;
- Alcuni satelliti di Giove, poi chiamati stelle medicee in omaggio
- Alla famiglia dei Medici di Firenze;
- Il Sole non può essere eterno, in quanto frutto della combustione
- Di gas destinati ad esaurirsi.
Il cannocchiale veniva osteggiato dalla Chiesa, considerato strumento diabolico, in
quanto sostituiva agli occhi donati all'uomo da Dio, quasi a considerarli imperfetti
e insufficienti.
Galileo è il più importante scrittore della letteratura italiana di ogni secolo. Questa
affermazione è formulata da uno dei nostri maggiori letterati: Italo Calvino.
(Corriere della Sera del 24 dicembre 1967), non mancando di suscitare reazioni e
proteste.
Le pagine di Galileo sono nobili e alte per il pieno contenuto, e non soltanto per la
forma, essa gli serve infatti come esperimento di pensiero, per mostrare la
relatività del moto del pennino rispetto a una nave in moto su cui si trovasse lo
scrittore. Più in generale, la nave su cui Galileo naviga letterariamente costituisce
7
uno dei laboratori in cui si eseguono gli ideali esperimenti scientifici del Dialogo, e
il fatto che su di essa la vita si svolga nella stessa identica maniera che sulla
Terra, ad esempio per quanto riguarda la caduta di una palla di piombo o il volo di
un insetto, dimostra la relatività galileiana: il fatto, cioè, che le leggi della
meccanica sono invarianti rispetto a sistemi in moto uniforme, che risultano
dunque indistinguibili fra loro da questo punto di vista.
Tre secoli dopo Albert Einstein userà analogamente treni e ascensori per
argomentare a favore, rispettivamente, delle relatività speciale e generale: il
fatto, cioè, che anche le leggi dell'elettromagnetismo sono invarianti rispetto a
sistemi in moto uniforme, e che gravitazione e accelerazione producono effetti
indistinguibili fra loro.
Ma niente dimostra meglio la differenza tra le metafore fini a se stesse della
letteratura d'evasione, e quelle mirate a uno scopo della letteratura di
divulgazione, dell'uso che Galileo fa della Luna nel suo Dialogo.
Prima di lui, il viaggio sul nostro satellite e la sua geografia appartenevano infatti
al genere fantasy, e i viaggi spaziali erano sorretti da inverosimili propulsioni. Con
la prima giornata del Dialogo, la Luna invece cambia faccia. O meglio, mostra per
la prima volta il suo vero volto, con i monti e le valli che il cannocchiale ha
permesso di scoprire, e appare come la conosciamo oggi grazie alle foto dei
telescopi, dei satelliti e degli astronauti. E anche meglio, perché né Galileo, né il
più o meno contemporaneo Keplero, autore di quel primo romanzo di fantascienza
che è il Somnium, hanno avuto bisogno di recarsi là di persona, per capire come
si sarebbe vista la Luna dalla Terra, con variopinti risultati che superano ogni
sbiadita invenzione poetica.
Da un lato, infatti, la Terra ha, nel cielo della Luna, fasi uguali e contrarie a quelle
che la Luna ha nel cielo della Terra.
Dall'altro lato, poiché la Luna mostra sempre la stessa faccia alla Terra,
quest'ultima si può vedere soltanto dalla faccia visibile della Luna; e dove si vede,
appare fissa nel cielo.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tesina - Premio maturità 2009
Titolo: Libertà di espressione
Autore: Kidane Mariam Brhane
Descrizione: abstract: nella mia tesina vorrei parlare di un concetto molto importante: la libertà di espressione, mettendo in evidenza che sovente nel corso del tempo la ricerca di tale libertà ha provocato a coloro che per essa si erano impegnati forti ostaco
Materie trattate: Fisica, Matematica, Storia, Storia dell'arte, Filosofia, Lingua inglese, Italiano
Area: umanistica
Sommario
Fisica, Galileo, Dialogo sopra i massimi sistemi, Il Saggiatore, La storia di Galileo ci fa capire quale sia il reale valore della libertà d'espressione. Infatti per colpa dei pregiudizi. Nonostante egli avesse formulato tesi importantissime e utilizzate anche dai suoi successori e tuttora valide, fu costretto ad abiurare e negare ciò che lui stesso aveva dimostrato.
Matematica, Johann Carl Friedrich Gauss, Disquisitiones Arithmeticae, Il pensiero di Gauss era in contrasto con le teorie kantiane all'epoca considerate inamovibili. Gauss sosteneva l'importanza dell'approccio empirico ai fondamenti della geometria che delega alla nostra esperienza nello spazio il compito di indicarci i veri assiomi geometrici.
Storia, Martin Luther King, La sua vita è un fulgido esempio di lotta contro i soprusi e per la difesa dei diritti umani, in primo luogo quello di pensiero e di espressione.
Storia dell'arte, Pablo Picasso, Guernica, Picasso usò le sue opere come strumento per denunciare la repressione in atto nel suo Paese e la morte della libertà. Egli, come mai prima di allora, riuscì ad esprimere un'arte libera dai costumi e dagli stereotipi, ma ugualmente ricca di significato e di fascino.
Filosofia, Herbert Marcuse, Eros e Civiltà, L'uomo a una dimensione, Marcuse sottolinea la mancanza di libertà individuale nella società massificata. In tale contesto si attivano meccanismi automatici di repressione molto simili a quelli che hanno impedito al matematico Gauss di pubblicare le sue teorie.
Lingua inglese, Walt Whitman, Leaves of Grass, This book is notable for its delight in and praise of the senses during a time when such candid displays were considered immoral. Leaves of Grass (particularly the first edition) exalted the body and the material world.
Italiano, Italo Svevo, Coscienza di Zeno, Zeno usciva dalla sterile rappresentazione della realtà tipica della moda letteraria del periodo in Italia e proprio per questo dovette subire l'umiliazione di non vedere le sue opere pubblicate per 25 anni, anche se queste hanno una validità ed un'importanza anche per gli scrittori contemporanei.