Paola Agosta III B Liceo classico “T. Campailla” – Modica
A.S. 2007/2008
Greco
La notte tormentata di Medea nelle Argonautiche di Apollonio Rodio
Storia dell’arte
La notte stellata di Vincent Van Gogh
Storia
La notte dei lunghi coltelli e la notte dei cristalli nel Nazismo
Italiano
La Notte
Il Romanticismo
Latino
La notte di Didone nell’Eneide
La notte nelle Metamorfosi di Apuleio
Geografia astronomica
L’alternarsi del dì e della notte
Inglese
Il Romanticismo inglese e P.B. Shelley
“In plaghe remote mi volgo alla sacra, ineffabile, arcana notte.
Anche tu trovi piacere in noi, oscura notte? Che cosa tieni sotto il tuo manto,
che con forza invisibile mi tocca l’anima?” – Novalis –
Introduzione
- La Notte vista dal punto fisico e la Notte vista come momento fondamentale della giornata a cui artisti, personaggi storici, letterati si sono ispirati…
- La Notte vista nella sua pienezza insomma… sotto tutti i punti di vista; sia fisici che semantici…
<< notte scura... notte senza la sera...
notte impotente... notte guerriera... >>
Geografia astronomica
- È noto che la Terra compie un movimento di rotazione che attualmente ha una durata di 23 h, 56 minuti e 4 secondi, anche se sta subendo un progressivo, anche se impercettibile, rallentamento.
- Il moto di rotazione della Terra ha importanti conseguenze.
- Dal momento che la Terra ha forma pressoché sferica, in ogni istante solo metà della sua superficie riceve luce e calore dal Sole, mentre le altre zone restano in ombra.
- La Terra, perciò, risulta in ogni istante divisa in due zone: una illuminata e una buia, separate da una linea, detta circolo di illuminazione.
- Ogni punto della superficie terrestre, a causa della rotazione, passa continuamente da una zona all’altra e vede alternarsi ogni giorno un periodo di luce, il dì, e un periodo di buio, la notte.
- Per la presenza dell’atmosfera, che provoca fenomeni di diffusione*, il passaggio dal dì alla notte non avviene bruscamente (come invece accade sulla Luna), ma gradualmente. Di conseguenza il circolo di illuminazione più che una linea netta è una fascia in cui la luminosità compare o si attenua progressivamente e notte e dì sono separati da un periodo di debole chiarore detto crepuscolo.
Inoltre, a causa della rifrazione** che i raggi solari subiscono attraversando l’atmosfera, il Sole è visibile sull’orizzonte già un po’ prima del sorgere reale e ancora un po’ dopo il vero tramonto. La durata del crepuscolo aumenta con la latitudine, perché i raggi solari sono più inclinati e devono attraversare uno spessore maggiore di atmosfera.
Il piano del circolo di illuminazione è in ogni istante perpendicolare alla direzione dei raggi solari, ma è tangente ai poli terrestri solo nei due giorni di equinozio; per i restanti giorni dell’anno la sua posizione si modifica, a causa del mutare delle posizioni Terra-Sole nel corso del movimento di rivoluzione.
* Diffusione: è il fenomeno che si osserva quando le radiazioni che colpiscono la superficie di un corpo tornano indietro in ogni direzione.
** Rifrazione: è il fenomeno che si osserva quando le onde, passando da un mezzo di propagazione a un altro con caratteristiche diverse, subiscono un cambiamento nella direzione di propagazione.
Greco
- Nelle Argonautiche di Apollonio Rodio la Notte ha un ruolo quasi fondamentale per lo svolgersi delle vicende legate a Giasone e Medea.
- Passo importante di tale opera è “la veglia di Medea” che, innamoratasi a prima vista di Giasone, trascorre una veglia insonne: infatti è in ansia per la sorte dell’eroe alla ricerca del vello d’oro, e che, esposto a rischi insuperabili, lei vorrebbe salvare con le sue magie; ma è anche timorosa delle reazioni dei genitori e delle maldicenze delle donne di Colchide.
- Il cuore della giovane ondeggia fra il desiderio di una morte liberatrice e l’attaccamento alla vita, che, alla fine della dinamica psichica seguita con efficacia dal poeta, vince, con la lusinga dei suoi piaceri, ogni altra incertezza. Il ritorno alla luce del sole, a lungo attesa, scaccia finalmente gli incubi della sofferta veglia di Medea.
- È evidente qui il contrasto fra la quiete notturna e l’angoscioso tormento di Medea, combattuta fra senso dell’onore e della fedeltà al padre e un amore sempre più delirante e passionale per Giasone. Il brano è condotto sul registro del più profondo pathos e della più intensa liricità.
- Il motivo del paragone tra la notte ristoratrice per tutti e il solitario dramma psicologico della donna fu anche emulato da Virgilio nel quarto libro dell’Eneide a proposito di Didone, innamorata di Enea.
<< La notte portava il buio sopra la terra; nel mare i naviganti guardavano all’Orsa e alle stelle di Orione, desideravano il sonno il viandante e il guardiano. Ma il sonno soave non prese Medea: molte ansie la tenevano sveglia nel desiderio di Giasone >>.
(Dalle Argonautiche di Apollonio Rodio)
Latino
La notte nell’Eneide
Come abbiamo visto per Medea nelle Argonautiche di Apollonio Rodio, anche per Didone la notte è fondamentale per lo svolgersi delle vicende che la legano ad Enea e la tormentano.
Infatti nel IV libro dell’Eneide il soliloquio di Didone, che prelude al dramma del suicidio, è magistralmente introdotto dalla descrizione della notte, foriera per tutti di serenità e riposo, tranne che per l’infelice regina. Il tema della veglia tormentata del singolo nel riposo universale è presente in parecchi autori del mondo antico quali Omero e Alcmane. C’è ancora da precisare che la Didone virgiliana deve molto alla Medea di Apollonio Rodio per svariati aspetti.
La notte nelle Metamorfosi di Apuleio
Ancora è fondamentale il ruolo che svolge la notte, l’atmosfera che suscita, all’apertura dell’undicesimo libro delle Metamorfosi di Apuleio.
Libro, l’undicesimo, interamente dedicato alla dea Iside, rappresentata sotto forma di luna.
Lo scenario in cui viene presentata la dea Iside è quello, straordinario, di una notte silenziosa, opaca, durante le prime ore che vede apparire dai flutti del mare, con meraviglioso splendore, una sfera piena della luna, scintillante, rappresentante appunto la dea, cui tutti sottostanno.
<< Erano le prime ore della notte quando, svegliatomi per un improvviso incubo, vidi la sfera piena della luce scintillante emergere dal mare >>.
Italiano
- Con il termine “Romanticismo” viene definito quel movimento letterario che nasce in Europa già alla fine del ’700, e che si sviluppa nel corso dell’800, che pone al centro di tutto il sentimento contrapponendosi così all’Illuminismo, periodo precedente, che poneva invece al centro di tutto la ragione. Tale movimento si sviluppò dapprima in Germania, poi in Italia ed in Inghilterra e infine in Francia. I tratti comuni dei diversi movimenti romantici sono comunque molteplici: l’ideale della libertà creativa e della spontaneità; la concezione di una letteratura e di una poesia come espressione del sentimento, un’esaltazione della fantasia. Ma soprattutto l’esaltazione e il trionfo delle tematiche negative quale il dolore, il mistero, l’oscuro, il rifiuto della realtà, il vagheggiamento della morte.
Tesina - Premio maturità 2008
Titolo: La notte
Autore: Paola Agosta
Descrizione: paradossalmente possiamo attribuire alla notte mille colori, mille sfumature... ecco, io ho cercato di fare proprio questo... ho cercato di analizzare la notte sotto tutti i punti di vista, la notte vista in modo strettamente fisico, vista come momento fondame
Materie trattate: italiano, latino, greco, inglese, arte, astronomia, storia
Area: umanistica
Sommario
- La notte
- Astronomia: L'alternarsi del dì e della notte
- Greco: La notte tormentata di Medea in Apollonio Rodio
- Latino: La notte di Didone nell'Eneide e nella Metamorfosi di Apuleio
- Arte: La notte stellata di Vincent Van Gogh
- Italiano: Il romanticismo
- Inglese: Il Romanticismo inglese e P.B. Shelley
- Storia: La notte dei cristalli e la notte dei lunghi coltelli nel nazismo
La notte
Introduzione
La Notte vista dal punto fisico e la Notte vista come momento fondamentale della giornata a cui artisti, personaggi storici, letterati si sono ispiratiâ⬦ La Notte vista nella sua pienezza insommaâ⬦ sotto tutti i punti di vista; sia fisici che semanticiâ⬦
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