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La strumentalizzazione

Strumentalizzazione (in latino “malus usus”) – uso di qualcosa o di qualcuno, o anche di un evento, di un fatto, di una situazione, esclusivamente come mezzo per conseguire un proprio particolare fine non dichiarato ed estraneo al carattere intrinseco di ciò di cui si serve.

La storia ci ha fornito vari esempi di “cattivo uso”: si sono strumentalizzate le parole, i discorsi, gli eventi, le opere…

Senza andare troppo nello specifico, basti ricordare l’episodio che ha visto al centro dei dibattiti Papa Benedetto XVI e il suo discorso (solo in parte divulgato) nel quale il Santo Padre si è reso partecipe di una presa di posizione contro la violenza religiosa degli estremisti islamici (anziché contro l’intera dottrina religiosa islamica, come invece è stato riportato dai mass media).

E che dire della più evidente strumentalizzazione mondiale degli ultimi 7 anni: l’attentato dell’11 settembre.

Perché questa forma di violenza (ripugnante, per carità…) è stata usata come motivazione per la nascita di guerre in Iraq e in Afghanistan? Riflettiamoci su…

Incentrandoci sull’argomento scuola… non è forse vero che Tacito ha subito un forte interessamento da parte dei nazisti per la sua opera “Germania” (elogiativa nei confronti della razza tedesca)?

La strumentalizzazione positiva

Tuttavia, il passato non ci ha fornito solo esempi di cattiva strumentalizzazione...

L’uomo si è servito e si serve tuttora della storia e dei suoi insegnamenti col fine di migliorare il presente e di evitare taluni errori già commessi… esattamente come un bambino che, acquisita una certa esperienza, non cade più in tranelli.

Noi stessi, infine, strumentalizziamo quotidianamente: ci serviamo degli oggetti intorno a noi (moto, macchina, libri, penne, vestiti…) per i nostri scopi.

Peraltro, prima di illustrare il percorso interdisciplinare, è necessario precisare che la strumentalizzazione non necessariamente deve essere negativa, basta cogliere la giusta definizione del termine (inizio pagina).

Il ruolo dei mass media

È dura comprendere quali siano i maggiori artefici della strumentalizzazione nel mondo, ma, se dovessi dire la prima cosa che mi viene in mente, in relazione al discorso appena affrontato, direi “mass media”: ho seri dubbi sull’obiettività delle comunicazioni di massa, oggi.

Al già citato episodio del Papa, aggiungo la presunta par condicio (per la verità, quasi mai rispettata nel recente periodo di campagna elettorale), la pubblicazione di talune telefonate piuttosto che di tutte le stesse negli scandali del passato (Calciopoli 2006, Vallettopoli e quant’altro).

Sicuramente i mass media sono gli strumenti che esercitano maggior influenza sull’opinione pubblica e il fatto che siano i principali colpevoli della cattiva strumentalizzazione è sicuramente un male per l’uomo.

Naturalmente, il potere (o la facoltà) di strumentalizzare è in mano a persone sicuramente benestanti, ma questo è un problema che è sempre esistito: in passato, infatti, gli uomini più potenti erano in grado di strumentalizzare persino le vite dei loro simili meno abbienti.

Il percorso interdisciplinare

Ora, procedo ad illustrare il percorso studiato in relazione all’argomento trattato prima. Nella pagina successiva è illustrato il percorso:

Gabriele d’Annunzio si è reso partecipe due volte dell’azione dello strumentalizzare: una volta in modo attivo (cioè strumentalizzando lui stesso un qualcosa), l’altra in modo passivo (cioè essendo lui strumentalizzato da un qualcosa).

Egli stesso, infatti, nella creazione della sua opera “Le vergini delle rocce”, strumentalizza il personaggio del Superuomo di Nietzsche identificandolo nel protagonista Claudio Cantelmo.

Questa è tuttavia una traduzione inesatta, in quanto la traduzione letterale dal tedesco di Über-Mensch è “oltreuomo”.

Ciò dimostra una lettura superficiale da parte del Vate e una forzatura del pensiero filosofico per essere adattato al mito dell’esteta dannunziano.

L’oltreuomo di Nietzsche è una figura ideale, capace di riconoscere i propri limiti, e che, attraverso l’uso della conoscenza e del pensiero filosofico, li trascende superando in questo modo sé stesso.

D’Annunzio arriva invece a vagheggiare l’affermazione di una nuova aristocrazia che si elevi al di sopra della massa comune attraverso il culto del bello e la vita attiva ed eroica.

D’Annunzio d’altro canto diventa anch’egli strumento di un qualcosa, o, per meglio dire, di una forza pressoché totalitaria: il fascismo.

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Sintesi

Tesina - Premio maturità 2008

Titolo

La strumentalizzazione

Autore

Matteo Grieco

Descrizione

È un tipo di tesina grazie alla quale si possono collegare i più svariati argomenti.

Materie trattate

Italiano, latino, filosofia, storia, inglese, geografia astronomica, matematica, fisica, arte, educa

Area

Scientifica

Sommario

Strumentalizzazione (in latino "malus usus") â€" uso di qualcosa o di qualcuno, o anche di un evento, di un fatto, di una situazione, esclusivamente come mezzo per conseguire un proprio particolare fine non dichiarato ed estraneo al carattere intrinseco di ciò di cui si serve.

La storia ci ha fornito vari esempi di "cattivo uso": si sono strumentalizzate le parole, i discorsi, gli eventi, le opere… Senza andare troppo nello specifico, basti ricordare l'episodio che ha visto al centro dei dibattiti Papa Benedetto XVI e il suo discorso (solo in parte divulgato) nel quale il Santo Padre si è reso partecipe di una presa di posizione contro la violenza religiosa degli Estremisti islamici (anziché contro l'intera dottrina religiosa islamica, come invece è stato riportato dai mass-media).

E che dire della più evidente strumentalizzazione mondiale degli ultimi 7 anni: l'attentato dell'11 settembre. Perché questa forma di violenza (ripugnante, per carità…) è stata usata come motivazione per la nascita di guerre in Iraq e in Afghanistan? Riflettiamoci su…

Incentrandoci sull'argomento scuola…non è forse vero che Tacito ha subito un forte interessamento da parte dei Nazisti per la sua opera "Germania" (elogiativa nei confronti della razza tedesca)?

Tuttavia, il passato non ci ha fornito solo esempi di cattiva strumentalizzazione... L'uomo si è servito e si serve tuttora della storia e dei suoi insegnamenti col fine di migliorare il presente e di evitare taluni errori già commessi…esattamente come un bambino che, acquisita una certa esperienza, non cade più in tranelli.

Noi stessi, infine, strumentalizziamo quotidianamente: ci serviamo degli oggetti intorno a noi (moto, macchina, libri, penne, vestiti…) per i nostri scopi.

Peraltro, prima di illustrare il percorso interdisciplinare, è necessario precisare che la strumentalizzazione non necessariamente deve essere negativa, basta cogliere la giusta definizione del termine (inizio pagina).

È dura comprendere quali siano i maggiori artefici della strumentalizzazione nel mondo, ma, se dovessi dire la prima cosa che mi viene in mente, in relazione al discorso appena affrontato, direi "mass-media": ho seri dubbi sull'obiettività delle comunicazioni di massa, oggi.

Al già citato episodio del Papa, aggiungo la presunta par condicio (per la verità, quasi mai rispettata nel recente periodo di campagna elettorale), la pubblicazione di talune telefonate piuttosto che di tutte le stesse negli scandali del passato (Calciopoli 2006, Vallettopoli e quant'altro).

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