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Testo della tesina
Questo è il sito realizzato per la mia tesina, di grafica molto semplice. Si tratta di un paragone estetico tra alcuni aspetti basilari
Questo è il sito realizzato per la mia tesina, di grafica molto semplice. Si tratta di un paragone estetico tra alcuni aspetti basilari fisico-
fisico-matematici della relatività dell'Einstein e letterario-filosofici del pensiero del Pirandello. A dirla così può forse sembrare una
matematici della relatività dell'Einstein e letterario-filosofici del pensiero del Pirandello. A dirla così può forse sembrare una cosa un
cosa un po' elaborata, ma fondamentalmente non lo è. Il fatto è che sto scrivendo in modo serio, forse un po' troppo serio.
po' elaborata, ma fondamentalmente non lo è. Il fatto è che sto scrivendo in modo serio, forse un po' troppo serio. Perché? Credo
Perché? Credo che siano quei termini composti col trattino e l'articolo davanti ai due cognomi e i troppi punti. Entra nel sito.
che siano quei termini composti col trattino e l'articolo davanti ai due cognomi e i troppi punti. Entra nel sito.
file:///C:/Users/Acer/COPIA DATI/Fiverr/Conv_7/Archivi/Da rivedere/429433/relativismo/index.html 1/1
04/10/22, 00:45 index.html
- Testo della tesina.
- Trasformazioni di Lorentz.
- Equivalenza tra massa ed energia.
- Disgregazione dell'io.
- Bibliografia.
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Il relativismo
Il relativismo è qui inteso come la conseguenza di quelle rivoluzioni culturali che hanno cambiato profondamente il modo dell'uomo di vedere la propria esistenza.
Freud affermò che tali rivoluzioni furono delle umiliazioni inferte al "narcisismo universale, all'amor proprio dell'umanità": la prima umiliazione fu quella cosmologica, quando Copernico
scoprì che la terra, e quindi l'uomo, non è al centro dell'universo, la seconda fu quella biologica, conseguita dalle scoperte di Darwin sulle somiglianze tra l'uomo e l'animale, e la terza fu
quella psicologica, in cui la psicoanalisi di Freud scoprì che l'uomo non è nemmeno padrone della propria psiche.
La relatività di Einstein e la filosofia di Pirandello hanno avuto un ruolo simile nel Novecento, perché, sebbene in termini diversi, mettevano in luce la decadenza dell'uomo con una forma
simile, che rimanda al loro aspetto relativistico: lo scardinamento del sistema a loro contemporaneo.
La relatività di Einstein
La relatività di Einstein nacque dall'esigenza di unificare le leggi fisiche della meccanica con quelle dell'elettromagnetismo. Dagli esperimenti effettuati in fisica elettromagnetica risultava
che la luce si propagava ad una velocità costante in tutti i sistemi di riferimento provati; ciò era in contrasto con le leggi della meccanica, che non prevedeva una velocità assoluta.
Einstein propose un nuovo modello formato da due postulati:
- 1) La velocità della luce è uguale in tutti i sistemi di riferimento.
- 2) Le leggi fisiche sono le stesse in tutti i sistemi di riferimento inerziali, ossia con moto rettilineo uniforme.
[Trasformazioni di Lorentz.]
Il fatto che lo spazio-tempo di Minkowski non sia euclideo ma "pseudoeuclideo" e l'unificazione dello spazio-tempo
Tesina ipertestuale multidisciplinare
Il relativismo è qui inteso come la conseguenza di quelle rivoluzioni culturali che hanno cambiato profondamente il modo dell'uomo di vedere la propria esistenza.
Freud affermò che tali rivoluzioni furono delle umiliazioni inferte al "narcisismo universale, all'amor proprio dell'umanità": la prima umiliazione fu quella cosmologica, quando Copernico scoprì che la terra, e quindi l'uomo, non è al centro dell'universo, la seconda fu quella biologica, conseguita dalle scoperte di Darwin sulle somiglianze tra l'uomo e l'animale, e la terza fu quella psicologica, in cui la psicoanalisi di Freud scoprì che l'uomo non è nemmeno padrone della propria psiche.
La relatività di Einstein e la filosofia di Pirandello hanno avuto un ruolo simile nel Novecento, perché, sebbene in termini diversi, mettevano in luce la decadenza dell'uomo con una forma simile, che rimanda al loro aspetto relativistico: lo scardinamento del sistema a loro contemporaneo.
La relatività di Einstein nacque dall'esigenza di unificare le leggi fisiche della meccanica con quelle dell'elettromagnetismo. Dagli esperimenti effettuati in fisica elettromagnetica risultava che la luce si propagava ad una velocità costante in tutti i sistemi di riferimento provati; ciò era in contrasto con le leggi della meccanica, che non prevedeva una velocità assoluta. Einstein propose un nuovo modello formato da due postulati: 1) la velocità della luce è uguale in tutti i sistemi di riferimento, 2) le leggi fisiche sono le stesse in tutti i sistemi di riferimento inerziali, ossia con moto rettilineo uniforme.
Bibliografia
- A. Gianni - M. Balestreri - A. Pasquali, Antologia della letteratura italiana III (parte seconda), G. D'Anna, Messina - Firenze, 1969.
- F. Angelini, Il teatro del Novecento da Pirandello a Fo, Laterza, Roma - Bari, 1990.
- F. Mascialino, La letteratura italiana, Vannini, Brescia, 1955.
- L. Pirandello, Liolà - Così è (se vi pare), A. Mondadori, Milano, 1985.
- E. Cecchi - N. Sapegna, Storia della letteratura italiana - Il Novecento, Garzanti, Milano, 1987.
- Enciclopedia Italiana, Istituto della Enciclopedia italiana, Milano, 1936.
- Dizionario Enciclopedico Italiano, Istituto della Enciclopedia italiana, Milano, 1959.
- N. Abbagnano - G. Fornero, Dizionario di filosofia, Utet, Torino, 1998.
- L. Geymonat, Storia del pensiero filosofico e scientifico - volume VI - Il Novecento, Garzanti, Milano, 1972.
- M. Pantaleo e autori vari, Cinquant'anni di relatività, Giunti Barbèra, Firenze, 1980.
- Articolo di Rocco Vittorio Macrì sul pensiero debole.
- Novella "I pensionati della memoria" di Pirandello.