Una società
In
Continua evoluzione
Progresso e sviluppo della terza rivoluzione industriale!!
!
Prodotto da:
Piccolo Daniele
VBM 2010/2011
Percorso di presentazione:
Meccanica
Centrali nucleari: turbine tecnologia a vapore
Prove non distruttive: i disegno raggi x
L’azienda e le sue caratteristiche
Storia
La terza rivoluzione industriale
Diritto
Le società per azioni
Italiano
Il futurismo e Marinetti
I trasduttori e sensori
La terza rivoluzione industriale
Da sempre, l’uomo ha cercato di migliorare le proprie condizioni di vita, cercando nuove soluzioni che rispondessero ai problemi che la vita presenta. Nel corso della sua esistenza l’uomo ha ottenuto moltissimi progressi e i più importanti sono stati raggiunti in tre periodi storici differenti, ovvero le tre rivoluzioni industriali: CONTRO
Pro
La prima rivoluzione industriale:
iniziò in Inghilterra nel 1780, con l’utilizzo del carbone come fonte di energia in diversi settori. Una delle invenzioni principali di questo periodo fu la macchina a vapore adoperata in svariati campi.
Sfruttamento minorile e delle donne
La seconda rivoluzione industriale:
nel 1850 abbracciò da subito l’intera Europa occidentale, con la scoperta di nuove forme di energia come il petrolio e i suoi derivati. Il simbolo di questa rivoluzione fu l’invenzione del primo motore a scoppio, che diede origine al settore automobilistico.
Scarse condizioni di sicurezza
La terza rivoluzione industriale:
ha avuto inizio dopo la seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri.
Sfruttamento e inquinamento ambientale
Ci troviamo nella seconda metà del 1900, con la rivoluzione industriale si stanno facendo passi da gigante, l’industrializzazione arriva a livelli mai raggiunti precedentemente; è un’evoluzione spettacolare quella che si è vissuta in questo periodo!!!! L’esplosione delle due bombe atomiche (Hiroshima e Nagasaki), da parte degli americani, nel secondo conflitto mondiale, diede il via a una nuova era per l’uomo: l’era dell’energia atomica.
Questa nuova fonte di energia ha dato all’uomo ricchezza, potere e conoscenze inimmaginabili fino ad allora. Una delle tante novità che si ebbero in quest’epoca fu il primo sbarco sulla luna grazie alla nascita dell’industria aerospaziale, che diede l’immagine della terra come una sfera piccolissima in confronto all’immensa grandezza dell’universo.
Passo dopo passo l’uomo incrementava sempre più la voglia di conoscenza facendo coincidere la realtà con l’immaginazione. In breve tempo ci furono moltissime invenzioni che rivoluzionarono totalmente la vita dell’uomo:
I robot, con i vari sistemi di automazione tra cui i sensori e i trasduttori; i raggi x e gamma con le straordinarie applicazioni in molti campi; nuovi modelli di centrali elettriche come quelle termoelettriche o a fissione nucleare, ecc… Principio di fissione incontrollata e sensori a ultrasuoni
Ma la novità più sconvolgente che la rivoluzione portò fu la nascita e lo sviluppo dell’informatica. Essa ha prodotto trasformazioni che hanno avuto effetti in tutti i campi della vita umana grazie anche all’esplosione della rete Internet che ha reso più numerose e più veloci le comunicazioni a grande distanza avvicinando così i continenti.
Dopo questa rivoluzione, la vita dell’uomo cambiò radicalmente. Un evento importante di questo periodo fu la nascita del fenomeno ‘’globalizzazione’’, che aprì nuove frontiere per il mercato internazionale e diede la possibilità di diffondere prodotti esclusivi di paesi produttori, in tutto il mondo. F T R S
U
U I
O
M
Un dei movimenti culturali che ha esaltato l’industrializzazione e lo sviluppo tecnologico è stato il d’avanguardia Futurismo.
Esso fa parte dei movimenti che si sono sviluppati a partire dagli inizi del XX secolo. Questa corrente culturale è nata in Italia grazie all’intellettuale Filippo Tommaso Marinetti che con la pubblicazione del ’’Manifesto del Futurismo’’ su Le Figaro del 20 febbraio 1909 enunciò i caratteri principali del movimento.
Il Futurismo costituisce una rottura con le tradizioni del passato, esaltando i principi della società moderna quali la velocità e il dinamismo, l’industrializzazione e lo sviluppo delle nuove tecnologie.
Tra i punti presenti nel manifesto, ce n’è uno che risulta un inno ad una nuova guerra come pulizia del passato:
«9-Noi vogliamo glorificare la guerra-sola igiene del mondo-il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore»
Questa nuova tendenza è nata come un nuovo modello ideologico per poi espandersi in ambiti culturali come l’arte, la musica e la letteratura.
Tra le varie opere letterarie di Marinetti vi è la poesia ‘’Bombardamento’’ nella quale sono presenti gli aspetti principali della letteratura futurista, infatti la poesia oltre ad essere un cenno alla guerra è ricca di onomatopee usate per richiamare i rumori delle esplosioni (taratatatata, pic-pac-pum-tumb,) e non solo, infatti l’uso frequente di queste figure retoriche serve per far sì che il lettore la legga con un tono di voce forte, in modo da esaltare i principi descritti.
Il futurismo perciò può essere paragonato ad un urlo verso il passato e le vecchie tradizioni culturali. La poesia, inoltre, è strutturata in modo abbastanza disordinato in modo da creare un distacco dalle normali regole metriche tradizionali.
I C R E P U S C O L A R
I
In Russia (grazie alle varie rivoluzioni) si stava instaurando un altro modello di futurismo grazie all’autore Majakovskij. Il futurismo russo, infatti, presentava caratteristiche differenti da quello italiano. In particolare, a differenza del futurismo italiano, quello russo disprezzava la guerra, ritenendola contraria alla solidarietà umana.
Questo aspetto è esaltato nella poesia ‘’la guerra è dichiarata’’ dello stesso Majakovskij, nella quale si possono notare le differenze strutturali poetiche dei componimenti futuristi russi.
In contrapposizione al futurismo, in Italia si diffuse il crepuscolarismo, che, tuttavia, non durò a lungo. Infatti, nacque nel 1903 e vide la sua fine nel 1911.
I poeti crepuscolari rappresentavano il ‘crepuscolo’, ossia il tramonto di un’intera tradizione poetica. Ai contenuti aulici e sublimi della tradizione, essi contrapponevano l’amore per le piccole cose della vita quotidiana, espresso attraverso
G.
un linguaggio dimesso. Tra i maggiori esponenti di questo movimento possiamo annoverare Gozzano, A. Palazzeschi, ed anche il quale aderì al movimento prima di divenire un futurista.
Guido Gozzano Aldo Palazzeschi
nacque a Torino nel nacque a Firenze nel
1883 e morì nella stessa città natale nel 1916 1885 e morì a Roma nel 1974. Egli aderì in
un primo momento al crepuscolarismo, e in
a causa della tubercolosi che lo aveva colpito
qualche tempo prima. Tra le sue opere seguito si avvicinò al Futurismo, sebbene non
ricordiamo ‘I Colloqui’. Si tratta di una si avvarrà mai di identificazioni; la sua
raccolta che ripercorre poeticamente la vita, produzione, infatti, rivela comunque una
sensibile originalità. Componimento
sia dal punto di vista esistenziale sia da
quello intellettuale, dello stesso Gozzano. emblematico di Palazzeschi è la poesia ‘E
Della raccolta fa parte il poemetto ‘La lasciatemi divertire!’, con il quale egli
propone un tipo di poesia fatto di puro
signorina Felicita ovvero la felicità’. divertimento da parte del poeta, in
conseguenza al cambiamento dei tempi,
dato che ormai «gli uomini non dimandano /
più nulla dai poeti» e, dunque la poesia non
propone più messaggi importanti.
Filippo Tommaso Marinetti
Filippo Tommaso Marinetti nacque ad Alessandria d’Egitto nel 1876. La sua fama è data dalla fondazione di una delle avanguardie storiche più importanti, il Futurismo, nel 1909.
Il 20 febbraio di quell’anno, infatti, egli pubblicò sul giornale parigino ‘Le Figaro’ il ‘Manifesto del Futurismo’, con il quale diede inizio al movimento, enunciandone le caratteristiche.
Secondo l’ideologia dell’attivismo e del dinamismo propria del Futurismo, Marinetti proclamò la «guerra sola igiene del mondo». Lodò, infatti, l’impresa libica e non solo. Fu un acceso interventista e prese parte al primo conflitto mondiale.
Appoggiò, poi, il Fascismo, illudendosi di potere con esso realizzare le sue idee rivoluzionarie. Marinetti vide, tuttavia, il suo programma svuotarsi progressivamente e perse, inoltre, ogni ruolo propulsivo. Marinetti morì nel 1944 a Bellagio.
Come suddetto, Marinetti pubblicò su ‘Le Figaro’ il Manifesto futurista nel quale enunciava i principi su cui si fondava il movimento. Con esso Marinetti sanciva l’opposizione tra i futuristi e la mentalità del passato, il cosiddetto ‘passatismo’.
Egli, infatti, afferma che la vita va cercata nel movimento, nella frenesia, e non nei valori del passato, i quali rappresentano, invece, la morte.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
- Meccanica: Il nucleare e la turbina a vapore
- Tecnologia: I raggi X
- Diritto: La S.p.A.
- Italiano: Il Futurismo
- Sistemi: I sensori e i trasduttori
- Disegno: L'azienda
- Storia: La terza rivoluzione industriale