Estratto del documento

Esame di Stato

a.s. 2011/2012

Carlo & Nello Rosselli

Alunna:

Martina Pediconi

VA Sirio

a.s. 2011/2012

Indice

  • Economia aziendale: Il bilancio d’esercizio
  • Scienze delle finanze: La previdenza e l’assistenza
  • Storia: Il fascismo
  • Italiano: Gabriele D’Annunzio & Luigi Pirandello
  • Diritto: Dallo Statuto Albertino alla Costituzione
  • Inglese: The Second World War
  • Matematica: La ricerca operativa

Premessa

Il XX secolo è un periodo ricco di cambiamenti economici, politici, ma molto fondamentali sono i cambiamenti in capo sociale. Questi cambiamenti sono caratterizzati in maniera peculiare dovuti da diversi tipi di accadimenti.

La nascita del sociale avviene nel periodo storico caratterizzato e dominato dalla presenza di Mussolini, che durante il suo periodo di potere, definito periodo fascista, attua delle innovazioni nel campo sociale e previdenziale, fornendo tutela per la maternità e cure contro la tubercolosi.

Con il passare degli anni il sociale si è evoluto sotto forma di previdenza e assistenza nel campo finanziario. Nel campo economico a oggi il sociale è un costo che l’impresa deve sostenere, per la tutela dei propri dipendenti. La ricerca operativa viene usata dai manager, per massimizzare i ricavi e minimizzare i costi.

Anche nel campo letterario alcuni autori privilegiano il sociale come D’Annunzio, che prende a cuore la liberazione del proprio paese partecipando alla liberazione di Fiume, e Pirandello che mette in risalto il pregiudizio e i difetti della società in modo ironico.

Nel diritto il sociale viene fuori attraverso la protesta delle masse, che nel corso degli anni, prima dell’unità d’Italia sono riusciti ad ottenere l’emanazione della prima costituzione, lo Statuto Albertino, che poi verrà sostituito nel 1948 con la nostra attuale Costituzione.

Con la fine della Prima Guerra Mondiale, abbiamo una grande crisi del campo sociale in Inghilterra e nel resto del mondo, dovuta alle false promesse sostenute dai governatori.

Il bilancio d’esercizio

Il bilancio d’esercizio nel sociale è un costo che l’impresa sostiene, per la tutela dei propri dipendenti. Nel suo complesso il bilancio ci fornisce informazioni sull’andamento economico, finanziario, patrimoniale e sul risultato d’esercizio. È il documento di maggiore importanza all’interno di un’impresa, dove da qui le persone interessate all’andamento di essa lo possono consultare. Essa ci permette, anche attraverso la sua rielaborazione, di effettuare l’analisi per indici e per flussi, così da esprimere l’andamento dell’impresa, giudicandone la forza sul mercato.

La redazione e la revisione del bilancio d’esercizio

1. Il bilancio d’esercizio

Ad esso viene attribuito il termine di “saldo dei conti”, ovvero uno strumento di misurazione delle grandezze aziendali che vengono rilevate dal sistema informativo contabile. I saldi dei conti ci forniscono informazioni qualitative riguardanti il reddito e il patrimonio dell’impresa.

Sotto l’aspetto conoscitivo, abbiamo diversi bilanci in base alle circostanze vengono redatti, i più utilizzati sono:

  • I bilanci di funzionamento: fondati sull’ipotesi della continuità della gestione aziendale, quali i bilanci d’esercizio che vengono redatti al termine di ogni periodo amministrativo, che coincide con il 31/12 di ogni anno;
  • I bilanci straordinari: redatti in casi eccezionali, come la scissione, fusione, trasformazione, recesso o ingresso di un nuovo socio.

Viene anche inteso come “rendiconto” della gestione, esso è un documento che sintetizza le operazioni compiute dall’impresa nell’arco del periodo amministrativo. Ed ha due importanti funzioni:

  • Funzione conoscitiva: offre informazioni sull’andamento economico delle scelte effettuate;
  • Funzione controllo: è lo strumento con cui gli organi preposti all’amministrazione sottopongono il proprio operato all’esame e all’approvazione.

2. La funzione informativa del bilancio

Il bilancio d’esercizio svolge un importante ruolo nell’ambito informativo della gestione aziendale, perché fornisce informazioni essenziali in merito alla consistenza patrimoniale, all’andamento finanziario ed economico dell’impresa. Ci sono determinati soggetti detti “Stakeholders”, ovvero gli utilizzatori del bilancio, possono essere:

  • Soggetti interni all’impresa: ovvero portatori di interessi diretti, quali il proprietario, i soci di maggioranza e i dipendenti;
  • Soggetti esterni all’impresa: ovvero portatori di interessi indiretti, i quali sono interessati ai dati riguardanti il grado di redditività degli investimenti, e possono essere, i finanziatori e i fornitori.

In base alle norme contenute nel codice civile, abbiamo un sistema informativo di bilancio, cioè l’insieme dei prospetti che compongono il bilancio e i suoi allegati, ed è composto da:

  • Bilancio d’esercizio: formato da Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dalla Nota Integrativa, redatti secondo gli schemi e il contenuto obbligatorio come da art. 2424, 2425, 2427, 2427 bis del c.c;
  • Relazione sulla gestione: esso ha lo scopo di fornire informazioni sull’andamento dell’azienda;
  • Relazione del Collegio Sindacale: questo organo è previsto se la società ha adottato il sistema di amministrazione e controllo ordinario, e ha lo scopo di fornire informazioni sui risultati dell’esercizio sociale;
  • Relazione del soggetto incaricato del controllo contabile: ha lo scopo di fornire valutazioni in merito alla tenuta delle scritture contabili.
  • Altri documenti: idonei a fornire informazioni supplementari.

Le società le cui azioni sono quotate in mercati regolamentati hanno l’obbligo di redigere, oltre al bilancio d’esercizio, anche un’apposita relazione sull’andamento della gestione in base ai criteri stabiliti dalla CONSOB.

Entro 30 giorni dall’approvazione, il bilancio d’esercizio deve essere depositato presso l’Ufficio delle Imprese, affinché i soggetti interessati possano consultarlo. Per le società quotate in mercati regolamentati, il bilancio deve essere accompagnato da una dichiarazione scritta dal direttore generale o dal direttore preposto alla redazione dei documenti contabili.

3. La normativa sul bilancio

L’attuale normativa è stabilita con il decreto legislativo del 1991, che ha dato attuazione poi alle direttive europee, modificandone alcune parti. Queste normative sono recepite nel codice civile e stabiliscono che:

  • La clausola generale basata sul principio della chiarezza e della rappresentazione veritiera, dello stato patrimoniale, finanziario e del risultato economico.
  • I principi di redazione e la struttura dello stato patrimoniale e del conto economico.
  • Il contenuto dello stato patrimoniale, del conto economico e della nota integrativa.
  • I criteri di valutazione degli elementi del patrimonio.

È possibile redigere il bilancio in forma abbreviata, se la società non ha emesso titoli quotati in mercati regolamentati e che nel primo esercizio, e per due esercizi consecutivi, non superi due dei limiti indicati dalla legge.

4. Le componenti del bilancio

Il bilancio d’esercizio si compone di tre parti:

1. Stato Patrimoniale: che rappresenta la situazione finanziaria e patrimoniale dell’impresa. Si ottiene dalla situazione patrimoniale finale, redatta in base alle scritture di assestamento. Gli elementi sono classificati in base all’attivo e il passivo. Ha una forma a sezioni contrapposte, e presenta lettere maiuscole, numeri romani, numeri arabi e infine lettere minuscole. In alcune voci è contenuta “la separata indicazione”, ciò ci serve nel momento in cui si vanno a redigere gli aggregati. Questa dicitura ci indica gli importi che sono esigibili entro e/o oltre l’esercizio successivo, a seconda di dove si trovano.

2. Conto Economico: che evidenzia i risultati conseguiti dalle diverse aree di gestione. Il conto economico è redatto a forma scalare, e presenta lettere maiuscole, numeri arabi e lettere minuscole. Sono previsti due risultati fondamentali, il primo intermedio dato dalla differenza tra il valore della produzione e i costi della produzione, determinando il ROL (reddito operativo lordo), e il secondo è il risultato prima delle imposte, che è data dalle variazione del reddito operativo lordo, a seconda di quanto è stato influenzato dalla gestione extracaratteristica.

3. Nota Integrativa: illustra le voci iscritte nel conto economico e nello stato patrimoniale.

5. Criteri di valutazione

Allo scopo di evitare comportamenti scorretti da parte di chi redige il bilancio, sono stati istituiti dei vincoli, che si dividono in:

  • Vincoli tecnici: consistono nei principi contabili;
  • Vincoli giuridici: consistono nelle disposizioni del codice civile.

Il codice civile ci indica i criteri di valutazione che sono basati sul criterio del costo, cioè l’onere che l’impresa ha sostenuto per l’acquisizione o la produzione di un determinato bene. Sulla base di questo vengono redatti dei principi:

  • Principio della continuità aziendale: è inteso come il concetto di azienda, cioè concepita come sistema atto a produrre tempo;
  • Principio della prudenza: gli utili devono essere iscritti solo se realizzati;
  • Principio della competenza: bisogna tener conto degli oneri e dei proventi, indipendentemente dalla data di emissione o di incasso;
  • Principio della costanza: i criteri non possono essere modificati da un anno all’altro;
  • Principio della valutazione separata: non ci possono essere compensazioni tra costi e ricavi, e tra l’attivo e il passivo.

6. Relazione sulla gestione

Gli amministratori oltre al bilancio, devono redigere una relazione sulla gestione, che costituisce un documento fondamentale per giudicare l’andamento dell’azienda. Presenta un contenuto descrittivo sui principali fatti che hanno caratterizzato l’esercizio.

7. Controllo contabile

Le società di capitali sono soggette al controllo contabile mediante il quale il soggetto incaricato verifica che:

  • Nel corso dell’esercizio ci sia stata una regolare tenuta della contabilità;
  • Il bilancio e il bilancio consolidato, corrispondano alle scritture contabili;
  • Esprime un giudizio sul bilancio d’esercizio.

8. La revisione contabile del bilancio

È un insieme di attività di verifica che consentono al revisore di esprimere un giudizio sull’attendibilità del bilancio. Presenta tre giudizi:

  • Senza rilievi: il bilancio viene redatto in conformità alle norme;
  • Con rilievi: il bilancio è attendibile, però non è del tutto conforme alle norme;
  • Negativo: il bilancio non è attendibile, perché non è conforme alle norme.

La rielaborazione del bilancio

1. L’interpretazione del bilancio

Il sistema informativo di bilancio è lo strumento necessario, per rappresentare il patrimonio e il reddito d’impresa. I documenti che compongono il sistema informativo di bilancio, permettono agli Stakeholders, di esprimere un giudizio in merito:

  • Alla situazione economica: intesa come capacità dell’azienda di conseguire redditività;
  • Alla situazione finanziaria: intesa come la gestione in base alla quale le entrate e le uscite, le risorse e gli impieghi siano in equilibrio;
  • Alla situazione patrimoniale: intesa come la capacità di conservare e migliorare il patrimonio.

L’interpretazione del bilancio avviene in tre fasi:

1. Interpretazione letterale: consiste nell’individuare il significato delle voci iscritte nel conto economico;

2. Interpretazione revisionale: verificare l’attendibilità e la veridicità del bilancio;

3. Interpretazione prospettica: consiste nell’estrapolare i dati storici dal bilancio.

2. Analisi di bilancio

L’interpretazione prospettica può essere effettuata attraverso:

  • Analisi per indici: effettuata sulla base di rapporti, serve all’azienda o agli investitori per capire se è conveniente o meno investire nell’azienda;
  • Analisi per flussi: basata sullo studio dei movimenti finanziari.

3. Lo stato patrimoniale riclassificato

L’obiettivo della rielaborazione va ad evidenziare la struttura degli impieghi e delle fonti, e presenta un determinato schema:

Impieghi Fonti
Immobilizzazioni Patrimonio Netto
Rimanenze Passività a Breve
Disponibilità Finanziarie Passività Consolidate
Disponibilità Liquide

La previdenza e l’assistenza

Il campo del sociale durante gli anni ha avuto un’imponente evoluzione, diventando oggi previdenza e assistenza sociale, cioè servizi, di cui uno a risparmio e uno del tutto gratuito. Essi vengono regolati dai propri istituti di previdenza fornendo ognuno di essi prestazioni diverse.

Previdenza e assistenza

1. La previdenza

Consiste nell’accantonare quote di reddito presente per far fronte ai rischi futuri. Il sistema previdenziale italiano fa capo a tre enti pubblici:

  • INAIL: istituto nazionale di assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro;
  • INPS: istituto nazionale per la previdenza sociale;
  • INPDAP: istituto nazionale per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche.

1.1 INAIL

Gestisce le assicurazioni obbligatorie contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali e consiste:

  • Nell’erogazione di indennità giornaliere per le inabilità temporanee;
  • Rendite per i casi di inabilità permanente;
  • Rendite ai familiari superstiti in caso di morte del lavoratore.

1.2 INPS

Gestisce principalmente le pensioni di:

  • Vecchiaia: spetta a coloro che abbiano raggiunto l’età pensionabile, e abbiano versato contributi per almeno 20 anni. Fino al 1995 il criterio per stabilire la pensione era il “criterio retributivo”, cioè in base alla media delle retribuzioni percepite dal lavoratore negli ultimi decenni;
  • Anzianità: può esser richiesta dai lavoratori che non hanno ancora raggiunto l’età prevista per la pensione di vecchiaia.
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Sintesi
  • Economia aziendale: Il bilancio d'esercizio
  • Scienze delle finanze: Previdenza e assistenza sociale
  • Storia: Il regime fascista
  • Italiano: Gabriele D'Annunzio (La pioggia nel pineto) e Luigi Pirandello (Il fu Mattia Pascal)
  • Diritto: Dallo Statuto Albertino alla Costituzione
  • Inglese: World War II
  • Matematica: La ricerca operativa
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