Prefazione
La curiosità di conoscere luoghi lontani ed esotici è innata nell'uomo. Fin dai primi navigatori l'uomo ha ricercato nuove terre da colonizzare, ricchezza o semplicemente il desiderio di confrontarsi con culture diverse dalla propria. La letteratura di viaggio ci tramanda testimonianze e suggestioni in ogni secolo della storia umana.
L'odissea di Omero conserva ancora l'attualità per lo spirito del protagonista alla scoperta dell'allora sconosciuto e misterioso Mar Mediterraneo. Concetti antichi ma universali, ripresi e trasportati in chiave moderna anche da alcuni serial TV di successo degli anni '60 come Star Trek. Ambienti e contesti diversi con in comune il desiderio del viaggio e della scoperta.
Lo stesso spirito che troviamo nei diari di viaggio dell'imperatore romano Adriano, nei viaggi di Marco Polo e degli scrittori romantici dell'Ottocento. Per molti anni il turismo rimase un privilegio per élite, pochi individui erano in grado di dedicare tempo e denaro al piacere di conoscere.
Ogni diario di viaggio, orale o scritto, ha tramandato nel tempo la leggenda e il mistero di terre esotiche e lontane in un mondo ancora inesplorato. Fino agli inizi del ventesimo secolo le distanze e i mezzi di trasporto obbligavano i viandanti a lunghi periodi di spostamento. Le stesse guerre sono state affollate di giovani che, altrimenti, non avrebbe mai potuto viaggiare in terre lontane.
Storia del turismo… economia
La storia del turismo si intreccia con la storia dell'uomo e del suo desiderio di conoscenza. Intorno al 450 a.C. già Erodoto descrive l'Egitto dopo le esondazioni del Nilo: dice che le città si trasformavano in isole e tutti erano costretti a spostarsi con aiuto di imbarcazioni; all’epoca chi si spostava via terra lo faceva in genere a piedi o con il mulo o l'asino.
Laddove invece si era impossibilitati a costruire strade, si usavano cammelli e dromedari. Le strade erano più frequenti in pianura.
Grandi viaggi vennero intrapresi fin dal XVIII secolo, basti pensare ai pellegrinaggi medioevali, e alle esplorazioni iniziate nel XV secolo.
Nel XV secolo un pugno di navigatori europei aprì le rotte che portarono alle grandi scoperte geografiche, mettendo in contatto le civiltà da un capo all'altro del globo; questo incontro pose le basi per la nascita delle società di oggi, determinando una fase storica fondamentale.
Al di là delle scoperte geografiche, la storia insegna come in un primo tempo il viaggiatore proveniva da famiglie aristocratiche e viaggiava prettamente per motivi di studio, magari accompagnato dalla propria servitù.
Ciò che oggi si chiama turismo, cioè il viaggio organizzato e di massa, ha invece una data di origine certa ed un inventore ben determinato: il 5 luglio 1841, Thomas Cook, sfruttando le nuove possibilità offerte dal treno, organizzò un viaggio di 11 miglia da Leicester a Loughborough: ben 570 persone vi parteciparono e il successo fu tale da spingere lo stesso Cook ad organizzare pacchetti turistici sempre più articolati, dando inizio all'industria turistica modernamente intesa.
Vista la riuscita dell’iniziativa, Cook si dedicò ad organizzare escursioni in occasione di fiere, di manifestazioni, di incontri di vario tipo, acquisendo una sicura professionalità fino a dedicarsi ai viaggi a tempo pieno.
Oltre ai viaggi offerti ad un pubblico medio, Cook si rivolse ad una clientela elitaria, proponendo viaggi a Parigi, in Francia, in Costa Azzurra, in Svizzera... nel 1866 propose il viaggio in America e l’anno successivo il giro del mondo.
Con l'industrializzazione, il turismo diventò alla portata di più persone, ma restavano ancora pochi quelli che si potevano permettere una vacanza.
Che il turismo fosse una importante fonte di entrate, si scoprì quindi quasi immediatamente, inoltre il turismo portava denaro anche attraverso la tassazione dei servizi correlati al turismo, basti pensare alle tasse di soggiorno o alle attuali tasse aeroportuali, oltre che indirettamente attraverso gli incassi dei fornitori di servizi.
L'Italia in particolare è stata da sempre una meta ambita grazie al clima mite e per le antichità classiche. La Liguria è da sempre gettonata perché aveva una bella stagione che durava tutto l'anno, l'Adriatico solo quella estiva a causa del clima.
Anche stazioni balneari nuove (Forte dei Marmi, Viareggio) avevano solo presenze estive perché spesso lanciate da personaggi famosi. La Costiera Amalfitana è sempre stata meta di turismo d'élite come Capri.
La Sicilia invece era meta solo invernale a causa del caldo eccessivo che in estate non richiamava molti turisti da fuori. La Puglia da sempre è stata meta di un turismo di tipo religioso grazie a cattedrali, basiliche e santuari: basti pensare a San Giovanni Rotondo, la città dove visse e morì Padre Pio.
Oggi la Puglia è un'attraente meta turistica per migliaia di visitatori ogni anno grazie ai porti turistici, grazie ai centri cittadini attivi estate ed inverno mete ideali per una gita in famiglia, grazie alla natura e al verde, grazie alle dune sabbiose del Salento immerse nella natura incontaminata del mare cristallino.
In ogni caso nella storia del turismo vanno considerate anche moderne iniziative come la B.I.T., una fiera tutta italiana dedicata al sistema turismo internazionale in cui gli operatori del settore possono farsi conoscere e i turisti possono avere una panoramica completa sulle offerte.
Attualmente prevale la concezione del turismo responsabile e sostenibile che si trova in qualche modo a opporsi al turismo tradizionale il quale in genere pone l'enfasi sull'evasione e il relax del turista a scapito di una interazione culturalmente profonda e sostenibile con l'ambiente in senso ampio.
Inglese
Tourism can be defined as travelling for a short time to a place, or places. There are many reasons to travel. For to relax, play sport, business, religion, to see friends and cultural interest.
In the sixteenth century tourism was for commercial and religious objectives. Commerce had been inspiring of the Greeks and Romans. They travelled in the Mediterranean to buy and sell their goods.
In the middle ages people travelling for religion.
In the renaissance tourism became Health. with the rediscovery of the therapeutic nature and curative waters.
In the eighteen century became famous the Grand Tour, it consisted in visiting the important cultural counters in Europe as France and Italy.
In the nineteenth century tourism changed because we passed from a rural society to an industrialized one. Thanks to the Industrial revolution people could travel quickly and more comfortable, so society as leading to new wealth, and so middle classes travel to.
Enit
Italian State Tourism Board (Ente Nazionale per il Turismo Italiano). Promoting Italy abroad with the support of media advertising, production of print, multimedia and audiovisual materials, distribution of informative materials.
Organizing and taking part in fairs, exhibitions, and large-scale events in Italy and abroad.
It provides assistance and offers technical support to enable them to penetrate foreign markets.
Storia dell’arte
Grand Tour
Per si intende un viaggio nei luoghi della storia e dell’arte, dove poter apprezzare e conoscere tramite un’esperienza diretta e tangibile ciò che si era fino a quel momento appreso solo dai libri.
Durante il Grand Tour i giovani appartenenti alle più facoltose famiglie europee hanno occasione di completare il proprio ciclo di studi con la visita dei maggiori centri culturali, artistici e politici dell’Europa continentale.
È un fenomeno che nasce e si sviluppa a partire dal XVII secolo, ma che ha particolare fortuna soprattutto nei due secoli successivi.
Materie e argomenti
- Italiano: Guido Gozzano
- Storia: la società di massa
- Inglese: il turismo
- Francese: il turismo
- Tedesco: Frankfurt come meta turistica
- Economia: Thomas Cook
- Arte: il grand tour
- Geografia: turismo responsabile e sostenibile