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La Pop Art

La Pop Art (abbreviazione di Popular Art) è una delle correnti artistiche più importanti del dopoguerra. Essa esordisce in Gran Bretagna alla fine degli anni '50, ma si sviluppa definitivamente negli Stati Uniti a partire dagli anni ’60, estendendo la sua influenza in tutto il mondo occidentale.

Con il termine “Pop Art”, utilizzato per la prima volta dal critico inglese Lawrence Halloway nel 1958, si fa riferimento ad una corrente artistica scaturita dalla tradizione e dalla società dei consumi. La Pop Art, infatti, consisteva all’epoca nel riprodurre attraverso pittura e scultura le immagini dei mezzi di comunicazione di massa e quindi della pubblicità, del mondo del cinema e dell’intrattenimento: quindi, in questo movimento artistico, anche un banale cartellone pubblicitario, un oggetto di uso comune o foto di giornali diventavano opere d’arte.

Nella pittura vengono applicate principalmente tecniche di tipo fotografico, come il collage o il fotomontaggio, mentre per quanto riguarda la scultura, l’artista presta particolare attenzione ad ogni minimo dettaglio dell’opera.

I maggiori rappresentanti di questa tendenza sono tutti artisti americani:

  • Andy Warhol, considerato tuttora il maggior esponente di questa corrente artistica; la sua arte, appunto, prende spunto dal cinema, dai fumetti, dalla pubblicità, senza alcuna scelta estetica. Inizialmente occupatosi di grafica pubblicitaria e di cinematografica, concentrò gran parte della sua attività artistica alla creazione dei “multipli” - ossia un’opera nella quale è ripetuta più volte una stessa immagine; un esempio è appunto Marilyn Monroe, una delle sue opere più famose realizzata producendone dallo stesso telaio infinite variazioni cambiando l'inchiostrazione; ma tra i più noti soggetti delle sue opere d’arte si ricordano personaggi come Che Guevara o Mao Zedong, arrivando alle inconfondibili bottigliette di Coca Cola o al simbolo del dollaro.
  • Robert Rauschenberg; fotografo e pittore statunitense, che fu vicino alla pop art senza però mai aderirvi realmente; i suoi collage polimaterici generano un senso di strana e magnetica astrazione.
  • Roy Lichtenstein e Jasper Johns.

Il Rock and Roll

Il Rock and Roll è un genere musicale nato negli Stati Uniti negli anni Cinquanta e in seguito diffusosi rapidamente in tutto il mondo. Esso discende principalmente dal blues, dal country, dall'R&B e, in misura minore, dal gospel, dal jazz, dal folk.

Questo genere musicale nacque inizialmente come musica da ballare con uno stile specifico di danza derivata dal boogie-woogie, un ballo di origine afro-americana molto diffuso nell'immediato dopoguerra.

La sua completa diffusione avvenne con il musicista blues Roy Brown e la sua canzone “Good Rocking Tonight”, nella quale per la prima volta vennero mescolati gli elementi dei vari generi musicali. Anche se, però, secondo molti i veri inventori di questo nuovo genere furono Chuck Berry e Bo Diddley, entrambi di colore.

Il Rock and Roll (tradotto letteralmente come “dondola e rotola”) esprimeva inoltre i gusti dei giovani negli anni ’50 che fecero di tale musica l’emblema della loro voglia di vita e libertà: il Rock and Roll si può considerare infatti la prima espressione musicale esclusiva del mondo giovanile.

La formazione classica di una band di Rock'n Roll comprende storicamente: la voce (spesso anche con armonizzazioni vocali o cori), una o due chitarre elettriche (spesso una dedicata alla ritmica e una alla solistica) e una sezione ritmica (basso e batteria). In questo quartetto base si inseriscono spesso altri strumenti (pianoforte e sassofono sono molto comuni).

Inoltre, dal Rock and Roll si sono originati molti altri generi, come il Rockabilly, il Glam Rock, il Garage Rock o l’Hard Rock.

Il maggiore esponente di questo genere musicale, che per altro ebbe gran fama e successo, fu Elvis Presley.

Anche il Rock and Roll ebbe però, nonostante la sua enorme diffusione, un certo declino, che avvenne verso la fine degli anni ’60, ma questo fu comunque uno dei generi musicali più conosciuti ed apprezzati a livello mondiale.

L’energia nucleare

L’energia nucleare è una forma di energia che deriva da profonde modificazioni della struttura della materia. La materia può trasformarsi in energia secondo la legge fisica E=mc2, scoperta da Einstein. Da essa si ricava che la quantità di energia prodotta (E), espressa in Joule, è uguale alla massa di materia trasformata (m) moltiplicata per una costante che corrisponde al quadrato della velocità della luce.

I processi che possono produrre energia nucleare sono due:

  • La fissione o scissione nucleare;
  • La fusione.

La fissione o scissione consiste nella divisione di un nucleo atomico pesante in due, o più raramente, tre parti. I prodotti della scissione hanno una massa più piccola del nucleo originale: ciò vuol dire che una parte della materia si trasforma in energia. L’elemento fissile usato nelle centrali è l’uranio 235, e durante questo procedimento si ottiene un materiale fissile non presente in natura: il Plutonio.

La fusione nucleare consiste invece nell’unione di nuclei per formarne di più pesanti: in un certo senso è il processo inverso di quello precedente. Quando due nuclei leggeri (ad es. deuterio e trizio) sono spinti con forza l’uno contro l’altro, possono saldarsi, fondersi e formare un solo nucleo (es. elio) il quale, però, risulta meno pesante dalla somma degli altri due: la quantità di materiale mancante, infatti, si trasforma in energia.

Questa reazione avviene continuamente sul sole e le altre stelle, ad una temperatura di alcuni milioni di gradi. Sulla terra gli scienziati non sono riusciti a realizzare la fusione nucleare in maniera lenta e controllata, ma soltanto tramite micidiali ordigni distruttivi come la bomba atomica. La causa principale sta nelle altissime temperature occorrenti alla reazione: infatti, non esiste al mondo alcun materiale solido capace di resistere a tali temperature. Gli elementi utilizzati per il processo di fusione sono principalmente il deuterio ed il trizio, isotopi dell’idrogeno.

Alcuni scienziati che diedero le basi per il nucleare furono: Enrico Fermi, che scoprì la fissione e fusione nucleare, e Maria Skłodowska, meglio nota come Marie Curie, che fu celebre per aver usato per la prima volta il termine “radioattivo”. Ricevette anche due premi Nobel: il primo per la Fisica (1903), e il secondo per la Chimica (1911).

Le problème du racisme

En France il y a beaucoup d’immigrés provenant de tous les pays du monde, surtout de l’Europe du Sud et de l’Afrique du Nord.

La plupart des immigrés, surtout les enfants, est parfaitement intégrée, mais dans les banlieues, par exemple, il y a souvent des problèmes comme la drogue, la délinquance, la marginalité, l’isolement, la violence. Tous ces problèmes frappent les immigrés qui se sentent refusés par la société. Une partie des Français demande de restituer la France aux Français.

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Sintesi

Storia: la Guerra Fredda

Geografia: gli Stati Uniti

Ed. artistica: la Pop Art

Musica: il Rock and Roll

Letteratura: il '900 (panorama storico-sociale e letterario)

Ed. fisica: le Olimpiadi di Città del Messico

Tecnologia: l'energia nucleare

Scienze: la Luna

Inglese: John F. Kennedy

Francese: Le problème du racisme

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