Barba e baffi specchio dell'anima, tesina

Tesina maturità liceo scientifico sulle diverse caratteristiche caratteriali e psicologiche in base al personaggio storico attraverso la sua barba o baffi.

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  • 16-07-2015
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Introduzione Barba e baffi specchio dell'anima, tesina



La seguente tesina di maturità descrive i personaggi storici e intellettuali in base alla loro barba e baffi. Da sempre gli occhi sono stati eguagliati all’anima, ma io voglio trovare altro. In questi anni scolastici nei libri ho incontrato spesso uomini barbuti ed essi mi hanno ispirato, essendo io stesso amante della barba, per qualcosa di nuovo.
La barba (i baffi di conseguenza) è l'insieme dei peli, dalle guance al collo, la cui apparizione segna nell'uomo il passaggio dall'adolescenza alla virilità. È uno dei caratteri sessuali secondari maschili.
Da sempre emblema di prestigio e potere, la barba di un uomo è simbolo del suo onore, della sua autorità e del suo stato sociale. Sappiamo per esempio che gli ominidi della preistoria la facevano crescere per proteggersi dal freddo e per intimidire gli avversari. Per gli antichi Greci la barba indicava la maturità e la saggezza: Zeus, re degli dei, aveva il barbone, mentre Apollo era un giovanotto sbarbatello. Alessandro Magno decretò invece che i suoi soldati non portassero la barba; temeva che gli avversari potessero usarla come appiglio. Nel Medioevo la barba divenne un fatto d'onore. Guai a toccare quella di un altro uomo: sarebbe stata un'offesa da lavare in duello!
Nel XVI secolo avere o meno la barba cominciò ad essere questione di look. Gli uomini iniziarono a pettinarla e ad acconciarla in modo creativo, stirandola e profumandola. Apparvero le prime barbe biforcute.
Nel XIX secolo con la diffusione dello stile di vita borghese, i negozi si riempirono di prodotti per la rasatura. Il Presidente Abraham Lincoln, amatissimo, rese popolare la barba tra gli americani. In Italia invece a pubblicizzarla ci pensarono i suoi contemporanei, Mazzini e Garibaldi, che la imposero nel look del rivoluzionario. Una tendenza quest'ultima che durò fino alla seconda metà del 1900, quando sulla scena politica apparve il movimento dei barbudos di Cuba, capeggiati da Fidel Castro e Ernesto Che Guevara. Tutto il contrario per i “baffetti” tedeschi, che non saranno ben ricordati in futuro. Insomma, barba o baffi l'hanno sempre avuti: divinità, re, politici, rivoluzionari e rockstar che hanno scritto la storia. Osservando i diversi tagli e stili possiamo conoscere caratteri e curiosità. Nella tesina indagherò su tre personaggi che abbiamo affrontato in questo anno scolastico

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