Bambino/adulto: sguardi incrociati
Metodologia: l’intervista
English: Oliver Twist by Charles Dickens
Pedagogia: Maria Montessori
Italiano: Il fanciullino di Giovanni Pascoli
Come vede il bambino il mondo adulto?
Una domanda che mi sono sempre posta e a cui cerco di dare spiegazione attraverso il mio percorso multidisciplinare.
Ho scelto questa prospettiva dopo aver riletto il libro di Antoine Saint Exupery “Il piccolo principe”, dove è descritto un bambino che ragiona, pensa, spera, sogna, soffre, crede e, soprattutto, pone domande: lo sguardo infantile permette di superare gli ostacoli che la mente adulta crea alla comprensione e alla conoscenza, mantenendo la purezza delle emozioni.
Pascoli nella prosa “Il fanciullino” ha eletto l’infanzia come voce del poeta, l’unico in grado di continuare a farlo parlare suscitando emozioni ormai sopite.
Il rapporto tra adulto e fanciullo è esplicitato anche da Charles Dickens in Oliver Twist.
In Maria Montessori è fondamentale la sua visione di bambino come “padre dell’uomo”.
Per rispondere alla domanda “Come vede il bambino il mondo adulto?” ho effettuato alcune interviste a bambini dell’età compresa tra i cinque ed i sei anni ed ho analizzato i loro disegni.
Per rendere più accurato e veritiero il mio lavoro ho deciso di partire dai bambini stessi e intervistarli su come vedono loro il mondo adulto.
L’intervista si è basata su quattro domande:
- Chi sono gli ADULTI?
- Che differenza c’è tra un ADULTO e un BAMBINO?
- È meglio essere ADULTO o BAMBINO?
Inoltre ho analizzato i disegni sull’adulto da loro realizzati, e ho cercato di interpretarli.
Tutto ciò mi ha aiutato a capire i sentimenti, le paure ed i pensieri che hanno i bambini di oggi sulla figura dell’adulto.
L’intervista
L’intervista consiste in un colloquio tra un intervistatore, che pone domande e registra risposte, ed un intervistato, che risponde.
Intervista faccia a faccia
Intervistatore e intervistato si incontrano e conversano.
Interviste di gruppo
Collaborano due o più intervistatori.
Intervista telefonica
Dove non c’è contatto diretto.
Focus group
Dove vengono interpellate contemporaneamente
Tipi di intervista
In genere le interviste si classificano sulla base di due criteri:
- La presenza o meno di un contatto diretto (visivo) tra intervistatore e intervistato;
- Il “grado di libertà” concesso ai due attori.
In base al primo criterio si distinguono le interviste personali (faccia a faccia) da quelle telefoniche; in base al secondo si individuano tre forme principali di intervista: non strutturata, parzialmente strutturata, strutturata.
Strutturazione e direttività
Strutturazione: un’intervista può essere più o meno preordinata e lasciare quindi una manovra più o meno ampia all’intervistatore.
Direttività: è una caratteristica della conduzione, riguarda il modo in cui l’intervistatore gestisce il colloquio.
Tipi di strutturazione
I. Strutturata: l’intervistatore ha un elenco a cui attenersi, detto modulo di intervista. Le domande vanno lette così come sono scritte nell’ordine in cui si trovano. L’intervistatore deve astenersi da ogni intervento che possa in qualche modo influenzare l’intervistato.
I. Semi-strutturata: alcune domande sono già stabilite, ma anche l’intervistatore ha facoltà di indurne altre (domande sonda).
I. Non strutturata: la facoltà di manovra dell’intervistatore è massima. Non ci sono domande prestabilite, né c’è una traccia di intervista, ma si lascia guidare dal dialogo e dallo sviluppo dei discorsi.
Tipi di direttività
I. Direttiva: l’intervistatore guida l’intervistato, evitando che divaghi, richiamandolo ad attenersi alle domande.
I. Non direttiva: elaborata dallo psicologo Carl Rogers, l’intervistato è libero di dire ciò che vuole seguendo il filo dei propri ragionamenti, sta all’intervistatore orientarsi nel flusso di pensiero dell’intervistato.
Polarità
Le domande che si pongono in un’intervista possono essere centrate sul polo oggettivo, cioè volte a stabilire fatti concreti, oppure sul polo soggettivo, cioè tese a capire il punto di vista dell’intervistato, la sua percezione delle cose.
Vantaggi dell’intervista
Svantaggi dell’intervista
Vantaggi
La flessibilità: gli intervistatori possono sollecitare le risposte e ripetere le domande quando comprendono di essere stati fraintesi.
Il tasso di risposta: l’intervista tende ad aumentare la possibilità di ottenere una risposta.
Svantaggi
Costi elevati: le indagini complesse possono coinvolgere uno staff operativo numeroso.
Tempi lunghi: l’intervistatore fissa degli appuntamenti con gli intervistati.
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Sintesi Bambini e Adulti: sguardi incrociati - tesina
La seguente tesina di maturità liceo delle scienze umane analizza la domanda: Come vede il bambino il mondo adulto? Ho scelto questo tema dopo aver riletto il libro di Antoine Saint Exupery "Il piccolo principe", dove è descritto un bambino che ragiona, pensa, spera, sogna, soffre, crede e, soprattutto, pone domande: lo sguardo infantile permette di superare gli ostacoli che la mente adulta crea alla comprensione e alla conoscenza, mantenendo la purezza delle emozioni. Gli argomenti che permette di sviluppare la tesina sono:
- Italiano: il fanciullino di Pascoli.
- Inglese: Oliver Twist di Charles Dickens.
- Pedagogia: Maria Montessori e il suo pensiero pedagogico.
- Metodologia: l'intervista.
Collegamenti Bambini e Adulti: sguardi incrociati - tesina
- Italiano: Il fanciullino di Giovanni Pascoli.
- Inglese: Oliver Twist by Charles Dickens.
- Pedagogia: Maria Montessori e il suo pensiero pedagogico.
- Metodologia: L'intervista (Per rispondere alla domanda “Come vede il bambino il mondo adulto?” ho effettuato alcune interviste a bambini dell’età compresa tra i cinque ed i sei anni ed ho analizzato i loro disegni).