Prima prova Maturità 2017: soluzioni saggio socio economico

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Di redazione

Prima prova Maturità 2017: soluzioni saggio socio economico

Come ogni anno noi di Skuola.net abbiamo svolto tutte le tracce proposte dal Miur: proprio in questo momento i tutor di Skuola.net sono a lavoro per risolvere la prova e renderla disponibile in mattinata. Il nostro obbiettivo è concedere agli studenti che hanno già completato la prova la possibilità di consultarla, per questo motivo la renderemo disponibile solo dopo il tempo minimo di consegna (3 ore dopo l’inizio della prova). Ci teniamo inoltre a ricordare che consultare le prove d’esame durante lo svolgimento stesso potrebbe portare all’esclusione del maturando, pertanto sconsigliamo la visione di questa pagina ai maturandi che si trovano ancora a scuola.

Soluzione saggio o articolo socio economico

Quest'anno il saggio breve a carattere socio-economico ha come argomento: Nuove tecnologie e lavoro

Proposta di soluzione a cura di Suzy90

Le nuove tecnologie sono uno dei temi più diffusi e dibattuti della nostra era, che non a caso è stata definita come “era digitale”. Le tecnologie si evolvono e crescono a un ritmo sempre più veloce, determinando continui cambiamenti nella quotidianità e nel modo di relazionarsi (basti pensare ai sempre più numerosi social network e ai servizi di instant messaging) e anche inglobando sempre più ambiti di applicazione. Infatti, moltissimi aspetti della vita moderna sono gestiti dalla tecnologia, dallo smartphone al lavoro online, passando per le piattaforme di trading e i servizi di home banking fino alle catene di montaggio automatizzate.

Non è quindi una novità che “le macchine minacciano parte del lavoro che viene svolto dall’uomo”1. Molte industrie stanno adottando sistemi sempre più automatizzati e, anzi, il modello “meccanico” di produzione sta diventando la norma nei paesi industrializzati.

L’Onu, però, facendo riferimento a un rapporto della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (Unctad), mette in luce un aspetto di questo fenomeno che finora era rimasto inosservato: sostituire il lavoro umano con le nuove tecnologie potrebbe avere un impatto devastante sui paesi in via di sviluppo, la cui economia si basa quasi completamente su “una manodopera a costi stracciati”2. Infatti, quei paesi come Asia, Africa e America Latina, che già lottano per emergere sul mercato globale puntando tutto su una produzione a basso costo, potrebbero trovarsi ancora più in difficoltà, perdendo il loro unico vantaggio competitivo rispetto ai paesi industrializzati. Un evento del genere potrebbe arrestare la loro crescita economica, determinando un aumento della povertà e un inasprimento del divario tra ricchezza e povertà.

Tuttavia, l’avvento dei sistemi automatizzati nell’industria sembra inevitabile. D’altronde, i sistemi automatici possono lavorare ininterrottamente, non necessitano di permessi o di giorni di malattia, costano meno di un lavoratore medio e sono nel complesso più efficienti e veloci. Se tale cambiamento è quindi inevitabile, come dovrebbe essere fronteggiato? Sempre facendo riferimento al rapporto sopra citato, incentrato sulla robotizzazione e industrializzazione nei paesi in via di sviluppo (Robot and industrialization in developing countries), l’Onu insiste su quanto sia importante tenere il passo con lo sviluppo tecnologico, e, anzi, bisognerebbe abbracciare “la rivoluzione digitale, a partire dai banchi scolastici”3.

Il vero cambiamento, quindi, non deve avvenire solo nella fabbrica in sé stessa, ma nel modo di concepire l’industria, e per fare ciò bisogna ridefinire completamente il modo di intendere il lavoro: una rivoluzione “di mentalità” come questa non può che partire dalle scuole, da quelle istituzioni che per prime ci istruiscono e ci formano, dandoci gli strumenti per crescere ed evolvere. Solo ridisegnando i sistemi educativi, creando un percorso di istruzione che riesca a tenere il passo con l’evoluzione delle nuove tecnologie, si potranno fornire alle persone le giuste competenze e capacità per poter lavorare insieme alle nuove tecnologie, e non in competizione con esse. In fondo, la robotizzazione della produzione industriale potrebbe rappresentare nei confronti del lavoro umano non una minaccia, ma una nuova opportunità: i sistemi automatici potrebbero diminuire l’impatto ambientale e soprattutto contribuire a ridurre lo sfruttamento del lavoro sottopagato e del lavoro minorile, purtroppo ancora largamente diffuso in alcuni paesi.

In definitiva, il modo migliore per affrontare il cambiamento è adattarsi a esso: se è vero che le macchine sono destinate a prendere il posto dell’uomo nelle fabbriche, allora è tempo che il sistema educativo di tutti i paesi, soprattutto quelli in via di sviluppo che sarebbero più fortemente colpiti da questo fenomeno, si concentri sul mondo digitale, in modo da “creare le competenze manageriali e professionali necessarie a lavorare con le nuove tecnologie”.

1 Enrico Marro, Allarme Onu: i robot sostituiranno il 66% del lavoro umano, in “Il Sole 24 Ore”, 18 novembre 2016.
2 Ibidem.
3 Ibidem.

A cura di Suzy90


Saggio o articolo socio economico: come svolgerlo

Dopo aver letto attentamente sia traccia che documenti, è necessario:
  1. - Sottolineare ciò che nei documenti ti sembra più rilevante per la stesura del saggio.
    - Confrontare le fonti l’una con l’altra, in modo da comprenderne le similitudini e le differenze.
    - Cercare di estrapolare un filo conduttore che faccia poi da base alla tesi che porteremo avanti.

Successivamente si passa alla stesura del saggio o articolo.
Durante questa fase ricorda di strutturalo in:
  1. - Titolo
    - Presentazione dell’argomento oggetto del saggio
    - Esposizione della propria tesi
    - Conclusione

Ricorda anche che sintesi è una caratteristica molto rilevante del saggio breve: non dilungarti troppo nello svolgimento, c’è il rischio di uscire fuori traccia.

Maturità 2017: la help line

La redazione di Skuola.net sarà a fianco di tutti i maturandi durante ognuna delle giornate della maturità 2017. Se avete dubbi, segnalazioni, o volete consigli potete usufruire della Help Line Skuola.net, che rimarrà attiva durante tutto il periodo della maturità 2017.
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