Maturità 2019, le simulazioni sono davvero finite? E quelle dell'orale?

Giulia.Onofri
Di Giulia.Onofri

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Si è da poco concluso il ciclo delle quattro simulazioni ufficiali previste dal Miur tra febbraio e aprile 2019 per preparare i maturandi ad affrontare al meglio le novità introdotte anche alle prove scritte con la recente riforma degli Esami di Stato. Il Ministero ha infatti stabilito quattro giornate - due per lo scritto d'italiano (19 febbraio e 26 marzo), due per la seconda prova (28 febbraio e 2 aprile) per permettere a tutti gli studenti di esercitarsi e abituarsi in modo propedeutico a quelle che saranno le vere e proprie prove scritte di giugno.

Maturità 2019: le simulazioni e le vere prove scritte

Come stabilito dal Miur, le prove, per essere il più vicine possibile alla veste ufficiale e coerentemente con lo scopo con cui sono state proposte, hanno ricalcato in tutto e per tutto la struttura dei nuovi scritti, compresa la durata del tempo a disposizione: 6 ore per la prima prova e una quantità di ore variabile per la seconda prova a seconda della tipologia di scuola. Una sorta di prova generale di maturità.

A tal proposito, è bene ricordare le date in cui si svolgeranno tutte le prove della Maturità 2019:

    19 giugno: prima prova;
    20 giugno: seconda prova;
    Da fine giugno a metà luglio: prova orale.

Autonomia delle scuole e simulazioni

I decreti emanati dal Miur sono assolutamente il punto di riferimento fondamentale su cui ogni scuola italiana basa e organizza il proprio lavoro. Ma questo non vuole dire che le simulazione sono finite qui. Se, infatti, ogni scuola ha rispettato le quattro date già ricordate delle simulazioni, tuttavia non bisogna dimenticare che ognuna è sorretta dal principio di autonomia che, sempre nel rispetto delle regole, offre l’occasione per una gestione appunto autonoma e svincolata dagli altri istituti. Questo significa quindi che sebbene le simulazioni ufficiali scritte siano esaurite, ogni scuola può decidere liberamente di individuare altre date per far svolgere delle simulazioni 'interne', magari facendole valere come compito in classe, con il voto che fa media.


Simulazioni prova orale 2019: quando si faranno?

E per l'orale, niente simulazioni? Anche il colloquio ha subito dei cambiamenti (come l'introduzione delle tre buste da cui pescare l'argomento di partenza dell'interrogazione). Qui, però, i problemi organizzativi sono maggiori. Mentre, infatti, per le esercitazioni scritte è stato possibile fissare una data a livello nazionale, la stessa cosa appare impossibile per le simulazioni della prova orale; dovrebbero essere spalmate su diversi giorni, andando ad intralciare la programmazione didattica da svolgere in classe. Sebbene dunque il Miur abbia incoraggiato i docenti a fare un’esercitazione anche di questo tipo, la scelta e le modalità spettano al consiglio di classe.

Probabilmente, però, prima della fine dell’anno scolastico saranno molti i docenti che decideranno di allestire una simulazione d’orale stimolando i propri studenti ad un discorso interdisciplinare e abituandoli quindi anche alla tensione di avere di fronte una commissione esaminatrice completa di tutte le materie da richiedere e da valutare, rispettando anche il tempo di prova, ovvero circa 40 minuti di media a candidato.

Liceo King di Genova: un esempio di autonomia organizzativa

E poi ci sono casi in cui gli studenti non possono far altro che ringraziare i propri docenti. Come quelli del Liceo King di Genova, dove il preside, per aiutare i suoi studenti sempre più preoccupati per la prova orale, ha deciso di rivolgersi ad alcuni tutor inviati direttamente dal Ministero. Queste figure professionali assisteranno i maturandi non solo nella stesura della tesina dell’alternanza scuola-lavoro ma anche nelle esercitazioni orali improntate alla multidisciplinarietà, utilizzando il materiale presente in una delle tre buste sorteggiate.
Le esercitazioni orali in classe in questa scuola saranno coadiuvate dai tutor. In più, si aggiungeranno anche corsi di potenziamento per le lingue straniere. Questo è ovviamente solo un esempio, ma è significativo di come le scuole possano organizzarsi autonomamente nella modalità di somministrazione delle simulazioni.

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3 maggio 2019 ore 16:00

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