Scrutini finali per l'esame di Stato 2020: come funzionano

Ilaria_Roncone
Di Ilaria_Roncone
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La maturità 2020 si avvicina e, tra le tante domande che si pongono, i ragazzi si chiedono anche come funzionano gli scrutini finali per l’esame di stato 2020. Chi viene ammesso e chi non viene ammesso? Quanto e in che modo incide la condotta? Il consiglio di classe funziona in maniera diversa rispetto agli altri anni? Che peso hanno le attività extracurricolari?

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Come funzionano gli scrutini esame di stato 2020: requisiti per essere ammessi

C’è una regolamentazione precisa che spiega i requisiti per l’ammissione all’esame di maturità.
Lo studente viene valutato e ammesso quando: il voto di condotta non è inferiore ai sei decimi; lo studente ha frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato. Ci possono essere casi in cui la votazione è inferiore a sei decimi in una disciplina o in un gruppo di discipline ma il consiglio di classe opta per l’ammissione all’esame di stato con motivazione adeguata.
Per la maturità 2020 è requisito di ammissione anche aver partecipato ai PCTO e alle prove INVALSI.

Come funzionano gli scrutini finali per la maturità 2020?

A disporre l’ammissione all’esame di stato è, come di regola, il consiglio di classe presieduto dal dirigente scolastico. Il consiglio è composto da tutti i docenti che insegnano per l’intera classe compresi i docenti di religione cattolica e delle attività alternative alla religione cattolica. Anche i docenti di sostegno sono chiamati a esprimersi su tutti gli studenti. Oltre a stabilire la media in sede di consiglio di classe vengono attribuiti anche i crediti scolastici fino a un massimo di quaranta punti sommando quelli del secondo biennio e dell’ultimo anno. C’è la possibilità che i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, i cosiddetti PCTO, possano influenzare l’attribuzione del credito scolastico così come viene deliberato dal collegio dei docenti.
Ci sono poi una serie di casi particolari: gli studenti con disabilità, per i quali il consiglio di classe stabilisce la tipologia di prove d’esame e l’eventuale valore equipollente; gli studenti con DSA, ammessi a sostenere la maturità in base al loro percorso didattico personalizzato; gli studenti in possesso del diploma professionale quadriennale di Tecnico ottenuto nei percorsi professionali e che hanno frequentato positivamente il corso annuale previsto dal Miur e le regioni o province autonome vengono equiparati ai candidati interni; gli studenti che, avendo riportato nello scrutinio finale della penultima classe almeno otto decimi in ciascuna disciplina (compreso il comportamento), facciano domanda di ammissione.
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