Ho scelto il tema «Genio e sregolatezza» perché trovo interessante analizzare la retrospezione di un argomento che oggi è corrente, vivo e considerato scottante, ovvero quello del rifugio nell'estasi artificiale per il superamento dei propri limiti o come mezzo di ribellione.
L'uomo è mortale, finito, legato indissolubilmente alla materia, limitato dalle percezioni, inibito nella volontà; eppure tende al sublime, al superamento di sé stesso, del suo stesso corpo. La nostra anima vede e sente più di quanto il corpo possa fare: il sublime è quel superamento, l'affermarsi dei sensi dell'anima sui sensi del corpo.
Ci sono autori che si sono resi conto che la bellezza della vita non può trovarsi ne tangibile, nelle apparenze, ma che la sua vera essenza può essere compresa solo andando a fondo, abbandonando l'idea di una pensabile oggettività della realtà. Per fare ciò spesso essi sentono la necessità di infrangere i limiti dell'ammesso, abbandonandosi anche all'estasi artificiale, riuscendo a penetrare, attraverso stati alterati di coscienza, in un ambito che essi sentono di riconoscere come realtà.

Il sublime è il Paradiso di Charles Baudelaire. L'alcool, le droghe sono sono treni ad alta velocità che lo catapultano nella meravigliosa e terribile terra del sublime.

Charles Baudelaire conduisait une vie déreglée en recourant souvent aux Paradis artificiels. Pour cette raison il est consideré un poète maudit. Il faisait part du “Club des hashischins” (comme Victor Hugo, Balzac et Gautier) et il transcrit son expérience avec drogues dans un essay qu'il appelle “Les Paradis Artificiels”. Il parle des sensations éprouvées après assuntion d'hashish, hopium et vin. Il considère ces soustances capables de stimuler sa creativité poètique, mais il a peur de paraliser son imagination, c'est-à-dire de ne plus etre capable d'écrire sans le secour des Paradis artificiels.
Trois sections: “du vin et du Hashish“, “le poème du hashish“ et “un mangeur d'opium”
PREMIERE SECTION: Il compare les effets du vin et du Hashish, en affirmant que le vin soit un instrument qui aide l'homme à exalter sa force, sa volonté et a s'élever à l'infini. Au contraire, l'Hashish provoque l'annulation de la volonté. Le hashish est donc dangéreuse pour la creativité de l'artiste, mais il ne le condamne pas. En effet..........
DEUXIEME SECTION: le hashish fait disparaitre le temps et accentue les perceptions, les synesthésies crées par les sons, les couleurs et les parfums, en aidant le poète à trouver les corréspondences à l'interieur de la Nature (les pupilles se dilatent, les couleur deviennent plus clairs, le corps est envahi par une sensation de froid, la subjetivité s'annule jusqu'au rejoindment d'un état de paix absolue: c'est ça le Paradis Artificiel. (unione panteistica col mondo).

TROISIEME PARTIE: Une sorte de commentaire aux «Conféssions d'un mangeur d'opium» de de Quincey. Il décrit les délices éprouvées, l'agumentation du besoin d'assumer les drogues et les tortures de la dépendance. Baudelaire condamne le opium et hashish soit moralement, soi esthetiquement.
Esthetiquement : Les drogue nuissent à la creativité, car elles sont l'illusion du sublime, mais en effet le sublime rend libres, tandis que les drogue rendent ésclaves car une fois que l'on a le vice, on n'est plus créative sans l'extasis artificiel.
Moralement : Se droguer est comme acquerir avec de l'argent le génie.
Nous appelons escroc le joueur qui a trouvé le moyen de jouer à coup sûr ; comment nommerons-nous l'homme qui veut acheter, avec un peu de monnaie, le bonheur et le génie ?
Ici il utilise un language plus froid et technique et il affirme que si le vin est un plaisir connu par la plupart des gens, le hashish est peu connu, donc il veut informer les lecteurs sur ses effets et sur son histoire.

Il va au-déla du monde tangible, car il considère le monde des sens (corréspondences horizontales) vide de concrétude et seulement apparent. Il écrit les corréspondences
HOFMANNSTHAL
Hofmannsthal si rende conto della fugacità della vita e sostiene che il mondo che vediamo sia solo apparente e privo di significato. Per questo motivo egli scrive le corrispondenze, affermando che ad ogni cosa ne corrisponda un'altra, che il poeta dev'essere in grado di percepire attraverso la stimolazione dei sensi. Per stimolare i sensi egli ricorre a quelli che chiama “Paradisi Artificiali”.

Er war ein Vertreter des Symbolismus, Impressionismus und Aestetismus und wie Oscar Wilde und D'Annunzio, er wurde "Dandy" betrachtet. Das Dandytum war eine hedonistischen Lebensweise von Kuenstlern, die kein Interesse an gesellschaftliche und politische Problemen hatten und wollten ein Leben wie ein "Kunstwerk" haben.

Und dennoch war Hofmannsthal ein Dandy, verstand er dass, die Schönheit nicht in der objektive Welt ist, und aus diesem Grund schrieb er die Ballade des äusseren Lebens.
Ballade des ausseren Lebens.
Und Kinder wachsen auf mit tiefen Augen, E i bambini crescono con occhi profondi,
Die von nichts wissen, wachsen auf und sterben, che non sanno nulla, crescono e muoiono,
Und alle Menschen gehen ihre Wege. e tutti gli uomini percorrono la loro strada.
Und süße Früchte werden aus den herben E dolci frutti diventeranno acerbi
Und fallen nachts wie tote Vögel nieder e cadono in basso di notte come uccelli morti
Und liegen wenig Tage und verderben. e giacciono pochi giorni e marciscono.
Und immer weht der Wind, und immer wieder E sempre soffia il vento, e sempre di più
Vernehmen wir und reden viele Worte percepiamo e diciamo molte parole
Und spüren Lust und Müdigkeit der Glieder. e sentiamo desiderio e stanchezza delle membra.
Und Straßen laufen durch das Gras, und Orte E le strade corrono attraverso l’erba, e ci sono posti
Sind da und dort, voll Fackeln, Bäumen, Teichen, lì e là, pieni di fiaccole, alberi, stagni,
Und drohende und totenhaft verdorrte… e minacciosi, e mortalmente inariditi…
Wozu sind diese aufgebaut? und gleichen A che scopo sono costruiti? E si
Einander nie? und sind unzählig viele? somigliano? E sono infinitamente tanti?
Was wechselt Lachen, Weinen und Erbleichen? Cosa produce lo sbalzo tra risa, pianto e impallidire?
Was frommt das alles uns und diese Spiele, Cosa serve tutto ciò a noi e questo gioco,
Die wir doch groß und ewig einsam sind che noi siamo tuttavia grandi e per sempre soli,
Und wandernd nimmer suchen irgend Ziele? che noi siamo tuttavia grandi e per sempre soli,
Was frommts, dergleichen viel gesehen haben? E a cosa serve aver visto tanto di questo?
Und dennoch sagt der viel, der ”Abend” sagt, Eppure colui che dice “sera” dice molto,
Ein Wort, daraus Tiefsinn und Trauer rinnt una parola da cui scorrono profondità e lutto
Wie schwerer Honig aus den hohlen Waben... come miele greve da fave vuote...
Das ist eine Ballade von 7 Terzinen und eine Verszeile verbindete.
KREUZREIM ; Der Anfang mit « und Kindern » und der Schluß mit « ... » (Auslassungspunkte) zeigen an, dass dieses Gedicht nur ein Teil einer laengeren Kette ist. Das erste Strophe spricht ueber den Tod der Kinder : das ist anruehrend, aber dennoch vermiedet der Dichter die Gefahr der Kitsch und Pathos, weil es kein Reim im ersten Strophe gibt.

In den ersten 4 Strophen spricht der Autor ueber die Vergänglichkeit und Flüchtigkeit des äußeren Lebens und macht eine Liste von die Dinge des äußeren Lebens: alle diese Elemente haben ein Anfang und haben eine Ende. Die Natur ist Werden und Sterben. Die folgende drei Strophen sind aus Fragen bestehen, aber diese Fragen haben keine Antwort: der Dichter fragt nach einem Sinn dieses pausenlosen Werdens. Der Wort “Abend” ist ein Wort mit Symbolwert: Geheimnisse, Unendlichkeit, und Tod. Der Autor hatte eine pessimistische Lebensauffassung: er glaubt, dass Leben nur ein Durchgang ist, der mit dem Tod endet. Der Tod ist alles was, dass eine Bedeutung hat. Er hofft, den Sinn des Lebens zu verstehen.
LA SCAPIGLIATURA
Alla fine del XIX secolo Milano era il centro dinamico della classe borghese, contro le quali tendenze s’impone il movimento artistico e letterario della Scapigliatura. Il suo fondamento sta nell'idea di seguire un modello perfetto di vita sregolata.
Il termine “Scapigliatura” deriva dal titolo di un romanzo, “La Scapigliatura e il 6 febbraio” di Cletto D'Arrighi (la data indica una rivolta mazziniana fallita, durante la quale il protagonista del romanzo muore sulle barricate).

Esso volle essere il termine italiano corrispondente al francese bohéme, che significa “vita da zingari”; perciò “scapigliati” corrisponde al francese bohémiens e significa “quelli che vivono da zingari”.
Questo movimento, più che essere una poetica, esprime uno stato d'animo di protesta, dunque non può essere considerato un'avanguardia, ma condivide alcuni caratteri dei movimenti avanguardisti, fra cui:
-il ribellismo giovanile, che si traduce in forme di vita sregolata che portano alla droga e al suicidio. Infatti i letterati e i poeti che si riconoscono nel movimento della Scapigliatura praticano la dissipazione quasi sistematica della loro vita e vivono ai margini della società, nei vizi come l'alcool e le droghe, infatti molti muoiono giovani;
-la protesta antiborghese ed anticonformistica. La borghesia era accusata di aver tradito gli ideali di libertà, giustizia ed uguaglianza del Risorgimento, asservendo ed opprimendo le masse popolari;
-l'identificazione del lettore come un nemico e del mercato come una minaccia per l'arte;
-il rifiuto della tradizione, incarnata da Manzoni;
-l'interartisticità, ovvero la tendenza a coniugare fra loro arti diverse.
Gli scapigliati volevano svecchiare la letteratura italiana, guardando con favore a quella europea contemporanea, fra cui quella di Charles Baudelaire.
Possono essere definiti "soldati del realismo", in quanto cercano di rappresentare negli aspetti più repellenti della realtà. Però sono attratti anche dal vero soggettivo, cioè al mistero dell'animo umano, dal paranormale, dall'occulto e dal fantastico. A tale riguardo si può dire che respingano le tendenze lacrimose del romanticismo italiano a favore di quelle misteriose e fantastiche del romanticismo tedesco.
Influenzati da Baudelaire per ambienti degradati ed emarginazione sociale.
Importanti esponenti di questo movimento furono Giuseppe Rovani (il caposcuola degli scapigliati), Emilio Praga, Dossi, Iginio Ugo Tarchetti, Arrigo Boito


Conan Doyle was a doctor; his father was alcohol addicted and he had a very large medical knowledge in the effects of drugs, being intrested in the effects of cocaine, a drug that had been discovered at his time. He may have used drugs as a stimulant.
He created a character, Sherlock Holmes, the most famous detective in literature. He made full use of drugs like cocaine and morphine, for many reasons. One of them, was to escape from the dull (boring) routine of existence (as he said). This was nothing unusual in Victorian Times because the sale and the use of opium, cocaine and morphine was legal. Victorians took these dangerous drugs as self-medication and as recreation. He made a recreative use of drugs, that can be explained in three ways : firstly, he believed he needed stimulations for his overactive brain in periods when he hadn't any intresting case to solve. Secondly, as Victorians, he didn't understand the side effects of drugs use. Apart from drugs, Holmes was also a compulsive smoker and an avid drinker of good alcohols, but never in excess. He smoked cigars, sigarettes and pipes: during the Victorian Age smoking tobacco was seen as a pleasurable habit, obviously only for male.
Every day, Holmes injected a seven percent solution of cocaine intravenously: he never took drugs through other methods of taking.
Conan Doyle though that a conscious use of drugs can only be positive for the man, but he have to pay attention not to abuse it, because then is dangerous.

hanno sentito la necessità di infrangere i limiti dell'ammesso per andare oltre il tangibile e riuscire a penetrare in un ambito che essi sentono di riconoscere come realtà.

IL MOVIMENTO DEGLI HIPPIE.
Nello stile «Bohèmien» si rispecchia un altro famosissimo movimento di ribellione nato negli anni '60 in America: quello degli Hippie.
La parola «Hippy» ha origini incerte, vi sono diverse teorie, ma la più comune vuole che derivi da «Hipster», ovvero «giovani anticonformisti».
Gli Hippie erano infatti giovani che, prendendo come punto di riferimento i più anziani Beatniks, respingevano i valori della classe media ed in particolare nascono per opporsi alla guerra in Vietnam, al consumismo, al conformismo, alle discriminazioni razziali, alle tenenze imperialistiche che vi erano in America in quel periodo e alle insidie della guerra Fredda che, dopo la crisi di Cuba del '62, stava per tramutarsi in un aperto conflitto fra le due superpotenze che si battevano per gli armamenti nucleari. Essi contrapponevano il «Flower Power», ovvero il potere dei fiori, a quello delle armi.
«Flower Power» è il loro slogan, che sta ad indicare che nei fiori ci siano dei poteri nascosti, principalmente di natura allucinogena, che provocano alterazioni visive ed uditive e che vanno, dunque, assolutamente scoperti. Essi sono non a caso chiamati « figli dei fiori », perché credono che la Natura possa permettere di andare al di là delle normali percezioni umane. Infatti hanno un grandissimo rispetto per la natura, privilegiando pratiche rispettose per l'ambiente, come l'alimentazione vegetariana. Il loro abbigliamento rispecchia decisamente la loro personalità : vestivano di colori vivaci, motivi floreali, sandali aperti e corone di fiori in testa ; privilegiavano le arti alternative, come quelle di strada e ascoltavano musica folk e rock psichedelico. La loro ideologia si incentrava su pace, amore e libertà (le libertà che sostengono sono principalmente le 4 essenziali teorizzate da Roosevelt : libertà di parola e di espressione, libertà di culto, libertà dal bisogno e libertà dalla paura, ma professavano pure amore libero e liberazione della sessualità).
Essi cercavano di dare un significato nuovo alla vita.
Gli Hippie promuovevano la sperimentavano di sostanze allucinogene : in particolare la canapa indiana e l'LSD, che permettevano loro di allargare la coscienza, liberarsi dalle inibizioni e di compiere un viaggio all'interno di sé-stessi. (LSD scoperta da Albert Hofmann, mentre preparava un composto gli cade un goccia sulla mano, gli provoca allucinazioni → comprende gli effetti di questa sostanza).
Ideale pacifista→ motto: «FATE L'AMORE, NON LA GUERRA».
→ Manifestato contro la guerra del Vietnam, per esempio con la Marcia Pacifica sul Pentagono (21 Ottobre '67) → l'ostilità cittadina e la violenza della polizia trasformarono quella che voleva essere una dimostrazione pacifica, in una tragedia: ci fuorono infatti azioni terroristiche che causarono milioni di morti, continuando a causare terribili incidenti anche ai giorni nostri, a causa degli ordigni inesplosi.
La guerra del Vietnam è considerata uno dei conflitti più terribili della Guerra Fredda. Nel '54 in Vietnam Ho-Chi-Minn conquistò la libertà del paese, sconfiggendo i francesi.
Nord → regime comunista ; Sud → regime dittatoriale con l'appoggio americano.
Nel '66 un generale sud-vietnamita sale al potere con un colpo di Stato ; questo scatena la guerra col Nord. → forte impiego di armi da parte di USA e URSS. → nonostante ciò guerra favorevole a truppe comuniste. → '75 fine guerra con vittoria Nord → americani devono abbandonare il paese.

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