INDICE :
- Introduzione
- STORIA: Mata Hari
- ITALIANO: Marinetti e la Danza Futurista
- FRANCESE: La Tour Eiffel
- ECONOMIA: Business Plan

In questo mio argomento parlerò della danza in generale, vista come forma di arte più poetica ed espressiva. Questa disciplina ha accompagnato la mia crescita per parecchi anni ed ha sempre investito un ruolo importante nella mia vita, dandomi soddisfazioni e portandomi a raggiungere degli ottimi traguardi.
La danza da sempre è stata la madre di tutte le arti. La danza accompagna la storia della civiltà umana a partire dall'epoca preistorica fino al consolidamento delle prime civiltà stanziali acquistando un ruolo rilevante soprattutto in Grecia. Questa è parte integrante dei rituali, è forma di preghiera, è momento di aggregazione della collettività nelle feste popolari e occasione di aggregazione tra le persone in generale. Nel corso dei secoli è sempre stata lo specchio della società, del pensiero e dei comportamenti umani. Inoltre è l’unica arte che si avvale insieme del tempo e dello spazio, perciò la sua storia è una disciplina vastissima e riguarda le espressioni etniche e popolari, i balli di società e infine la danza come arte dello spettacolo, che fino al XX secolo riguardava esclusivamente il teatro e più recentemente anche il cinema e la televisione.

Molteplici sono gli stili della danza, ogni Paese ne ha uno proprio che utilizza in maniera completamente diversa.
La danza che farà da traino al mio percorso è la Danza del Ventre che è una danza originaria del Medio-Oriente e del Maghreb, come Algeria, Tunisia, Libano, Irak, Turchia, Marocco, Egitto. E’ praticata principalmente dalle donne e si è sviluppata inizialmente nelle corti principesche.
Il movimento sinuoso dei corpi delle danzatrici viene percepito come un potente afrodisiaco perché esprime interamente la femminilità, la vitalità e la sensualità ed è di effetto sia con musiche ritmate sia con musiche lente.
La danza del ventre si evolverà e molte danzatrici iniziarono ad usare il velo, per aumentare ancora di più la sensualità del balletto e per rendere ancora più coreografici questi movimenti.
Riportando una frase della celebre Mata Hari:
“La Danza è una poesia in cui ogni parola è un movimento “

LA STORIA DI MATA HARI
Mata Hari (1876- 1917) era una donna molto affascinante e controversa, una delle più grandi star della sua epoca. Nata come Margaretha Geertruida Zelle nei Paesi Bassi, a 19 anni sposa un ufficiale dell’esercito olandese, con il quale si trasferisce a Giada nelle Indie Orientali olandesi. Qui la giovane assiste ad alcune danze locali e resta affascinata dalle atmosfere dell’Oriente, sulle quali poi costruirà la sua fortuna in Europa. In seguito alla perdita del figlio maggiore, i due tornarono in patria e poco dopo si lasceranno. La giovane si trasferisce a Parigi per cercare fortuna, e trova un clima decisamente favorevole poiché proprio in quel periodo in Francia scoppia la Belle Epoque con tutti i suoi sfarzi ed eccessi. Da tutti si fa chiamare Lady McLeod e tutti la iniziano a notare, fino a quando non arriva per lei l’occasione perfetta per spiccare con l’esibizione nella casa di una diva del jet set dell’epoca. Fu notata da persone molto importanti e ricche che le offrirono notevoli opportunità, perfino i giornali parlarono di lei. Un famoso collezionista la invitò ad esibirsi nel suo museo come gioiello vivente ed è proprio qui che lei decide di cambiare nome in Mata Hari, “Occhio dell’Alba”. Da qui inizierà ad esibirsi nei locali più importanti di Parigi come il Moulin Rouge, il Trocadero, il Cafè de Nations e in varie tenute di aristocratici. La sua identità rimane sempre nascosta e misteriosa e questo non fa che aumentare il suo fascino e il suo successo. Per 10 anni viaggia da una capitale Europea all’altra, abbandonandosi ad ogni eccesso e ad ogni lusso, spendendo tutto ciò che i suoi amanti le donavano. Ha conquistato migliaia di uomini con la danza orientale che lei praticava,che assumeva ancora più fascino perché velata. In particolare conquistò un ufficiale tedesco che la porterà a vedere le manovre dell’esercito; il fascino della divisa cui Mata Hari è sempre stata sensibile, si rileverà la causa della sua fine. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, la donna si trovava in Germania e grazie alle conoscenze dell’establishment politico e militare, viene reclutata come spia dai tedeschi. In questo modo spera di rimpatriare in Olanda con le sue ricchezze, una volta tornata decide però di ripartire per Parigi. Nella capitale frequenta circoli frequentati dagli ufficiali dell’esercito che la recluteranno anche loro come spia. Gli ufficiali francesi forse sospettavano che Mata Hari fosse una spia tedesca e la volevano utilizzare per fare il doppio gioco. La donna ritorna in Germania per infiltrarsi nel Comando Supremo dell’eserito. Durante il viaggio passando per la Gran Bretagna viene arrestata da Scotland Yard ed espulsa dal paese, arriverà quindi in Spagna dove diventerà l’amante dell’addetto militare tedesco locale.

Da lui ottene molte informazioni che passò alla Francia, ma il suo amante era sospetto della donna e la utilizzava a sua insaputa per depistare il nemico. Nel 1917 con il ritorno in Francia, venne arrestata con l’accusa di spionaggio. Sembra che ad orientare il destino di Mata Hari verso il plotone di esecuzione sia stato un dispaccio radio inviato a Berlino dall’addetto militare tedesco in Spagna e intercettato dal controspionaggio francese, in cui la famosa ballerina orientale veniva identificata con un nome in codice da spia, agente H-21. Gli storici hanno a lungo dibattuto in questi anni se Mata Hari sia effettivamente da considerare un’infiltrata dell’intelligence tedesca in Francia in un periodo cruciale per le sorti dell’Europa o se, al contrario, il suo personaggio ambiguo ed intrigante, oltre che popolarissimo possa essere servito come comodo capro espiatorio per sviare l’attenzione dagli sviluppi delle operazioni militari della Grande Guerra e trovare nello stesso tempo un facile e indifeso colpevole. Si dichiarerà sempre innocente e sosterrà di lavorare sempre per il controspionaggio francese. Il tribunale non le crede poiché i legami con i tedeschi erano troppo stretti. La condanna è definitiva e viene fucilata al Bois de Vincennes, il 17 ottobre 1917. L’ultimo gesto che lei compie è di estrema classe e dignità, oltre a rifiutare la benda sugli occhi, manderà un bacio al plutone dei fucilieri. Si presentò alla sua fucilazione vestita con abiti nobili ed estremamente lussuosi. La storia narra che solo tre dei colpi lanciati andarono a segno, uno dritto al cuore e gli altri nel ventre, poiché i soldati non avevano il coraggio di colpirla affascinati dalla sua estrema bellezza. Molti anni dopo i francesi capirono che Mata Hari probabilmente era innocente e cadde vittima di un’elaborata trappola preparata dai tedeschi.


LA TOUR EIFFEL
La tour Eiffel a été construite par Gustave Eiffel à l’occasion de l’Exposition Universelle de 1889 qui célébrait le premier centenaire de la Révolution française. Sa construction en 2 ans, 2 mois et 5 jours, fût une véritable performance technique et architecturale. « Utopie réalisée », prouesse technologique, elle fut à la fin du 19ème siècle la démonstration du génie français incarné par Gustave Eiffel, un point d’orgue de l’ère industrielle. Elle connut immédiatement un immense succès. Destinée à durer seulement 20 ans, elle fut sauvée par les expériences scientifiques qu’Eiffel favorisa et en particulier les premières transmissions radiographiques, puis de télécommunication : signaux radio de la Tour au Panthéon en 1898, poste radio militaire en 1903, première émission de radio publique en 1925, puis la télévision jusqu’à la TNT plus récemment. Depuis les années 80, le monument a régulièrement été rénové, restauré et aménagé pour un public toujours plus nombreux. Au fil des décennies, la tour Eiffel a connu des exploits, des illuminations extraordinaires, des visiteurs prestigieux. Site mythique, audacieux, elle a toujours inspiré les artistes, les défis. Elle est le théâtre de nombreux évènements de portée internationale (mises en lumière, centenaire de la Tour, spectacle pyrotechnique de l’an 2000, campagnes de peinture, scintillement, Tour bleue pour la Présidence française de l’union européenne ou multicolore pour ses 120 ans, installations insolites comme une patinoire, un jardin…). Universelle, tour de Babel, près de 250 millions de visiteurs sans distinction d’âge ou d’origine sont venus de tous les coins de la planète la découvrir depuis son ouverture en 1889. Comme toutes les tours, elle permet de voir et d‘être vue : ascension spectaculaire, panorama unique sur Paris, signe rayonnant dans le ciel de la Capitale.
Conscient du risque de destruction de la tour, Gustave Eiffel imagine, dès l'origine, qu'elle puisse rendre des services à la science. C’est pourquoi, il y multiplie les expériences, qu’il finance en partie, jusqu'à son retrait des affaires en 1893.
En 1889, il autorise Éleuthère Mascart, premier directeur du Bureau central météorologique de France (ancêtre de Météo-France créé en 1878) à installer une petite station d’observation en haut de la tour Eiffel.
En octobre 1898, Eugène Ducretet établit la première liaison téléphonique hertzienne entre la tour Eiffel et le Panthéon, distant de 4 kilomètres.
En 1903, Gustave Eiffel soutient, à ses frais, le projet du capitaine Gustave Ferrié, qui cherche à établir un réseau télégraphique sans fil, sans le financement de l’Armée qui privilégie à cette époque les signaux optiques et les pigeons voyageurs, jugés plus fiables. Alors que la télégraphie sans fil n’en est qu’à ses balbutiements, il accepte l'installation d'une antenne au sommet de sa tour, expérience couronnée de succès.
En 1909, une petite soufflerie est construite au pied de la tour. Elle est remplacée en 1912 par une soufflerie beaucoup plus vaste, rue Boileau, dans le XVIe arrondissement.
La tour Eiffel a donc un potentiel scientifique qui mérite d’être exploité : les autorités décident, en 1910, de prolonger la concession et l’exploitation pour soixante-dix années supplémentaires. La tour apparaît d’autant plus utile qu’il s’agit du point le plus élevé de la région parisienne et que son émetteur de TSF aura été stratégique pendant la Première Guerre mondiale. Grâce à la tour Eiffel, plusieurs messages décisifs sont captés dont le « radiogramme de la victoire », permettant de déjouer l’attaque allemande sur la Marne, et ceux conduisant à l'arrestation de Mata Hari.
À partir des années 1920, le réseau de TSF à usage strictement militaire dont fait partie l’émetteur de la tour Eiffel bascule vers un usage civil. À partir de 1921, des programmes radio sont régulièrement diffusés depuis la tour Eiffel et Radio Tour Eiffel est officiellement inaugurée le 6 février 1922.


LA DANZA FUTURISTA
Il futurismo è stato un movimento artistico e culturale italiano del XX secolo. I futuristi esplorarono ogni forma di espressione, dalla pittura alla scultura, alla letteratura (poesia e teatro), la musica, l'architettura, la danza, la fotografia, il cinema e persino la gastronomia. La denominazione ufficiale del movimento si deve al poeta italiano Filippo Tommaso Marinetti che per la prima volta pubblicò su “Le Figaro” il manifesto futurista. Filippo Tommaso Marinetti affascinato dalla danza e avendo avuto relazioni con diverse ballerine, scrisse il manifesto futurista per la danza futurista stabilendo come doveva essere eseguita. In una parte del manifesto scrisse: “La musica è fondamentalmente e incurabilmente passatista e perciò difficilmente utilizzabile nella danza futurista. Il rumore, essendo il risultato dello strofinamento o dell'urto di solidi, liquidi o gas in velocità, è diventato mediante l'onomatopeia uno degli elementi piú dinamici della poesia futurista. Il rumore è il linguaggio della nuova vita umano-meccanica. “
La danza futurista sarà:
— disarmonica
— sgarbata antigraziosa
— asimmetrica
— sintetica
— dinamica
— parolibera
La danza futurista italiana non può avere altro scopo che immensificare l'eroismo, dominatore di metalli e fuso con le divine macchine di velocità e di guerra. Io traggo dunque le tre prime danze futuriste dai tre meccanismi di guerra: lo shrapnel (proiettile ), la mitragliatrice e l'aeroplano.
DANZA DELLO SHRAPNEL
Voglio dare la fusione della montagna con la parabola dello shrapnel. La fusione della canzone umana carnale col rumore meccanico dello shrapnel. Dare la sintesi ideale della guerra: un alpino che canta spensierato sotto una volta ininterrotta di shrapnels.
DANZA DELLA MITRAGLIATRICE
Voglio dare la carnalità italiana dell'urlo Savoia! che si lacera e muore eroicamente a brandelli contro il laminatoio meccanico geometrico inesorabile del fuoco di mitragliatrice.
DANZA DELL'AVIATRICE
La danzatrice danzerà sopra una grande carta geografica violentemente colorata (4 metri quadrati) sulla quale saranno indicati a grandi caratteri visibilissimi le montagne, i boschi, i fiumi, le geometrie delle campagne, i grandi nodi stradali delle città, il mare.
La danzatrice deve formare una palpitazione continua di veli azzurri. Sul petto, a guisa di fiore, una grande elica di celluloide che per la sua natura stessa vibrerà ad ogni movimento del corpo. Il viso bianchissimo sotto un cappello bianco in forma di monoplano.


BUSINESS PLAN
Analisi dell’area :
• Accessi esistenti
La località è situata nelle vicinanze di un aeroporto “Valerio Catullo” che dista a 63km e collega il centro urbano, da due linee autostradali Milano Venezia e Modena Brennero. È possibile accedere con il treno con fermata Lago di Garda Nord (stazione di Rovereto) o Lago di Garda sud (stazione di Peschiera). Per chi arriva a Peschiera o a Torbole può arrivare nella località con il battello.
• Accessi futuri
È previsto in tempo breve l’allungamento della linea ferroviaria per arrivare direttamente nelle zone limitrofe del centro.
• Promozione
La Regione sta svolgendo un’attività di promozione che proseguirà per un biennio.
• Ambiente
La località è una zona lacustre dista 54 chilometri da Verona. Rispetto al capoluogo della provincia è a nord ovest ed è il comune più a nord della costa veronese del Lago di Garda. Il comune ha un forte dislivello, parte dall'altezza del lago ed arriva sulla cresta del Monte Baldo. Sul suo territorio, nella frazione di Cassone scorre il fiume che può essere considerato il più corto del mondo: il fiume Aril lungo circa 175 metri.
• Destinazione d’uso attuale
Attualmente la località benefica di un turismo leisure e dedicato alla terza età, è meta di brevi viaggi/ soggiorni.
• Aspetti sociali ed economici
È un piccolo comune, e la popolazione è di circa 3705 unità. Alto tasso di occupazione. Prevalgono le attività turistiche o legate al turismo. Scarsa o quasi inesistente la conflittualità sociale, in virtù di un sistema economico basata sulla cooperazione delle imprese, che tra di loro svolgono lo stesso lavoro, quale l’accoglienza dei turisti.
• Analisi del mercato
Nella zona sono presenti numerosi alberghi e tante sono anche le case ospitanti, ovvero abitanti del luogo che utilizzano parte della loro abitazione per ospitare i turisti. Troviamo alberghi a partire da 3, 4, 5 stelle lusso, quest’ultimi utilizzati soprattutto da coloro che decidono di fare un lungo soggiorno. Nella bella stagione aumenta il flusso di turisti, che stanno però solo due/ tre notti richiedendo normalmente una camera doppia a costi bassi.

Il business Plan di una nuova Accademia Nazionale Italiana di Ginnastica
L’idea che ho, parte dal presupposto di voler valutare e promuovere questa splendida località, creando uno spazio anche per un futuro turismo giovanile. Ciò che io desidererei creare, non è assolutamente un’altra colata di cemento per deturpare l’ambiente, ma ristrutturare un ospedale già presente nel luogo, in una maniera particolare e particolarmente attrattiva per i giovani. In Italia, non è presente nel territorio un’accademia nazionale italiana di Ginnastica dove i piccoli e grandi talenti possono progredire e migliorarsi, poiché tra le varie società del Paese esiste una tratta, chiamata la tratta delle bambine termine che sta ad indicare il passaggio delle atlete da una società all’altra, allontanandole dalla famiglia e rompendo ogni volta i legami che si venivano a creare. Questa nuova struttura sarà suddivisa in 2 parti. All’interno della prima parte, sarà presente una scuola dove le atlete potranno seguire il regolare programma scolastico alternandolo agli allenamenti, e inoltre ci sarà la parte dove alloggeranno: camere, cucina, SPA. Nella seconda parte dell’edificio, ci saranno invece le palestre dove verranno svolti gli allenamenti e le piscine sempre per le atlete. Questo edificio sarà aperto al pubblico i 4 mesi estivi da maggio a fine agosto, con la possibilità di soggiornare e di partecipare ad alcune lezioni di danza nelle 5 sale presenti nella struttura ( classica, moderna, contemporanea)
Definizione del progetto: LINEE GUIDA
• Struttura orizzontale
• 80 camere, tutte con bagno, 30 xb, 30xxb, 20xxxb arredate in stile moderno
• Ristorante da 70 coperti
• Lavanderia all’interno dell’hotel
• Aria condizionata in ogni sala
• 2 ascensori
• 5 sale adibite ai vari tipi di danza
• 1 palestra
• 1 sala ricreativa
• Due piscine, una all’interno dell’hotel e una all’esterno

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