
Il nuovo orale della Maturità 2026 si apre in modo diverso rispetto al passato: prima delle domande sulle materie, lo studente deve proporre una riflessione autonoma sul proprio percorso scolastico.
In questa fase iniziale il Curriculum dello studente assume un peso concreto. Non è un allegato formale né un documento secondario: diventa la base da cui partire per raccontare competenze, scelte, esperienze e crescita personale.
Indice
Cos’è il Curriculum dello studente
Il Curriculum della studentessa e dello studente è il documento che descrive in modo strutturato l’intero profilo formativo del candidato.
È consultabile e integrabile attraverso la piattaforma Unica del Ministero dell’Istruzione e del Merito ed è allegato al diploma nella versione definitiva dopo il superamento dell’Esame di Stato
Il Curriculum si compone di tre parti
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Istruzione e formazione: raccoglie le informazioni sul percorso di studi (piano di studi, eventuali esami di idoneità o integrativi, credito scolastico), le esperienze di PCTO, eventuali apprendistati, il tipo di diploma conseguito, il livello EQF, il punteggio finale dell’Esame di Stato e il profilo di indirizzo.
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Certificazioni: linguistiche, informatiche e altre certificazioni conseguite, inserite tramite l’E-Portfolio.
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Attività extrascolastiche: attività professionali, culturali, artistiche, musicali, sportive, di cittadinanza attiva e volontariato, oltre a eventuali pubblicazioni, partecipazioni a gare e concorsi o altre esperienze significative svolte fuori dall’ambito scolastico.
Il Curriculum, quindi, fotografa competenze, interessi, esperienze formali e non formali che hanno contribuito a definire il profilo dello studente.
Il ruolo del Curriculum all’orale di Maturità 2026
Con la riforma dell’orale, il colloquio si apre con una riflessione personale dello studente sul proprio percorso. Non c’è più uno spunto fornito dalla commissione: il candidato prende la parola e costruisce un discorso autonomo.
In questa prima fase il Curriculum diventa uno strumento operativo. Non viene “interrogato” voce per voce, ma offre punti di appoggio concreti: attività svolte, certificazioni conseguite, esperienze di PCTO, progetti, ruoli di rappresentanza, eventuali esperienze all’estero. Da qui può partire una riflessione su:
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competenze sviluppate;
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evoluzione del metodo di studio;
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consapevolezza maturata negli anni;
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collegamento tra esperienze scolastiche ed extrascolastiche.
In altre parole, la presentazione dello studente è una lettura critica del proprio percorso. Il Curriculum aiuta a evitare discorsi generici e a fondare la riflessione su elementi verificabili e documentati.
Come funziona il nuovo orale di Maturità
Dopo la riflessione iniziale, il colloquio prosegue con le altre fasi previste per il 2026.
La commissione propone domande e approfondimenti sulle quattro discipline oggetto d’esame, individuate nel mese di gennaio. L’obiettivo è verificare conoscenze, metodo disciplinare, capacità di collegamento tra i saperi e autonomia argomentativa.
Durante il colloquio vengono poi esaminate le esperienze di PCTO o attività assimilabili, attraverso una breve relazione o un elaborato (anche multimediale) che metta in relazione l’esperienza con il percorso di studi.
È prevista inoltre la verifica delle competenze di educazione civica, sulla base del curricolo d’istituto e delle attività indicate nel documento del consiglio di classe.
Il colloquio comprende anche la discussione delle prove scritte, integrata nel dialogo con la commissione.
Infine, nel caso in cui il candidato interno abbia riportato 6 in condotta, è prevista la trattazione di un elaborato critico su cittadinanza attiva e solidale assegnato dal consiglio di classe.