Maturità, esame orale: si può fare a porte chiuse?

francesca_fortini
Di francesca_fortini

 maturità, esame orale: si può fare a porte chiuse?

Inutile continuare a ripetere che l’esame orale di maturità non sia nient’altro che un’interrogazione come tante altre. Per i maturandi, infatti, si tratta di una sfida per niente comune: un’ora almeno di colloquio sul programma di tutte le materie di tutto l’anno scolastico, davanti ad una platea di ben sei professori, tre dei quali praticamente sconosciuti. Niente meno che una piccola discussione di tesi di laurea, praticamente. E ad aumentare le ansie dei più, magari, sono le pressioni di genitori, amici e parenti: “posso venire ad ascoltare il tuo orale?”. Gli studenti si difendono millantando fantomatiche leggi ministeriali che rendono l’orale inaccessibile al pubblico, ma è poi così vero?

I consigli per un perfetto esame orale!

COLLOQUIO ORALE, PUBBLICO? – Il sito specializzato Tecnica della scuola riporta a chiare lettere l’articolo della legge che disciplina proprio questo genere di attività: "Le prove orali devono svolgersi in un'aula aperta al pubblico, di capienza idonea ad assicurare la massima partecipazione". Di fatto, dunque, se mamma insiste con “voglio venire!” e si presenta davanti alla porta dell’aula, o la cacciate via con la forza oppure ve la tenete.

GLI ESCAMOTAGE – Per fortuna gli esami di Stato non sono più così rigidi com’era una volta, con l’ex ministro Gentile, che li ha istituiti. Se proprio non volete avere un pubblico di fan sfegatati al vostro colloquio, magari per paura di imbarazzarvi a tal punto da pregiudicare il voto dell’orale di maturità, è facile trovare qualche escamotage. Ricordatevi che i prof sono dalla vostra parte e saranno ben lieti di soddisfare la vostra richiesta di allontanare dall’aula chi non volete che assista, l’importante è che la porta rimanga sempre aperta, nel rispetto della legge. Magari siate clementi coi vostri compagni che ancora non hanno sostenuto la prova orale di maturità e lasciateli sbirciare.

IL PARERE DEL PRESIDE – Ci sono anche quei maturandi che, invece, in pieno clima da stadio, invitano la qualunque ad ascoltare il proprio orale di maturità, addirittura creando eventi ad hoc su Facebook. Ma la commissione d’esame che ne pensa? Abbiamo chiesto il parere del vice presidente dell’Associazione nazionale Presidi Mario Rusconi. “Portarsi il pubblico al colloquio orale si può ma, quando si crea eccessiva confusione, i prof della commissione non sono certo contenti e hanno la libertà di sgomberare l’aula. In più, il parterre di spettatori spesso pregiudica negativamente il giudizio sul candidato stesso. Vedere, infatti, l’esaminando vestito di tutto punto accompagnato da una folla in abbigliamento sgangherato e confusionaria come un teatro di terza categoria sicuramente stona”. La situazione peggiore di tutte, però, secondo Rusconi, è sicuramente un’altra. “Quando seduti dietro lo studente, in prima fila, ci sono i genitori, si rischia di perdere punti, perché indica che il legame infantile con l’ambiente familiare ancora non è stato superato”.

Francesca Fortini

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