Maturità 2019: le top 10 tecniche di memoria per studiare

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Di Redazione

Matteo Salvo è il primo Italiano ad essersi aggiudicato il titolo di International Master of Memory ai Campionati Mondiali di Memoria di Londra nel 2013, titolo molto ambito. Nel 2013 è entrato nel Guinnes World Record, per esser riuscito a memorizzare un intero mazzo di carte in apnea.
Autore del libro "studiare è un gioco da ragazzi (edito da Gribaudo IF - Idee editoriali Feltrinelli), ha voluto dare 10 consigli utili alla memorizzazione, quindi allo studio, dei ragazzi che stanno per fare la maturità e sono preoccupati per le tracce dell'esame di stato.

1. Scrivania "anti-stress"

L’ ambiente di lavoro è parte integrante del lavoro stesso, per questo motivo richiede una particolare cura. Diventa una cosa sola con il tuo ambiente di lavoro, trova la maniera di renderlo quanto più possibile accogliente ed adatto allo studio. Ricorda che i tuoi strumenti devono essere a disposizione, ma lascia sempre dello spazio per muoverti comodamente. Metti al bando tutto ciò che può essere una fonte di distrazione, fai in maniera che nulla possa disturbarti o interromperti forzatamente. Computer, stampante, calcolatrice, libri, matite, penne ed evidenziatori devono essere a portata di mano.

2. Studia per spiegare

Ricorda che le interrogazioni difficilmente consistono in domande brevi e mirate. Spesso avrai bisogno di articolare un discorso organico e complesso, e per questo motivo è necessario cominciare a farlo già mentre si studia. Non studiare come se dovessi imparare, ma fallo con l’ obiettivo di trasmettere, spiegare. Solamente così riuscirai a comprendere a fondo ciò che hai davanti, interiorizzandolo per poi presentarlo adeguatamente. Prova a ripetere davanti ad uno specchio o ad alta voce, accompagnando anche con dei gesti il tuo discorso se ti viene da farlo, proprio come se stessi conversando con qualcuno.

3. Ripassa partendo dall’ indice

L’ indice è una ricapitolazione per sommi capi di ciò che hai studiato. Attraverso il raggruppamento di titoli, questo ricostruisce l’ intero percorso di studio per tappe essenziali. Prova a ripassare tenendolo davanti a te o ancora meglio provando a ricordare a memoria la schematizzazione che riporta, senza avere bisogno di rileggerlo ogni volta. Guardare “dall’ alto” gli argomenti può inoltre essere utile ad avere una visione d’ insieme e fare collegamenti logici, facilitando così la memorizzazione e dimostrando al professore di turno di aver veramente compreso ciò di cui si sta parlando, senza dare l’ impressione di “ripetere a pappagallo”

4. Sessioni di studio da 40’, pause da 15’, ripasso da 5'

Il cervello umano ha dei suoi bioritmi che sarebbe ottimo rispettare con i giusti tempi di studio. Difficilmente la tua mente sarà in grado di rimanere concentrata per più di 40’-45’, infatti allo scadere dei tre quarti d’ ora infatti si verifica come un “rallentamento” delle attività celebrali e rimanere in carreggiata richiede uno sforzo molto maggiore. Per preservare al meglio la tua capacità di concentrazione suddividi i tempi. Alterna sessioni di studio da 40-45’ a pause da 15’ a ripassi da 5’. In questa maniera eviti di sovraccaricare la tua mente, così che possa lavorare meglio e ridurre al giusto livello lo stress.

5. Usa immagini paradossali per ricordare meglio

Associare immagini ai concetti è un’ ottima tecnica per memorizzare al meglio anche grandi quantità d’ informazioni. Già a cavallo tra 1500 e 1600 abbiamo notizie dell’ efficacia di questo metodo, utilizzato da personaggi come Giordano Bruno, che in giro per l’ Europa andava insegnando i suoi metodi di memorizzazione ad amatori e sovrani. Questo metodo consiste nella creazione di veri e propri rebus o "storie ad immagini" nella mente, che se visualizzate rimandano ad un avvenimento, un concetto o un’ idea. Le immagini possono essere rappresentative dell’ oggetto, ma non necessariamente. Possono infatti anche essere apparentemente prive di senso, basta che ti permettano di ricollegarti a ciò che vuoi memorizzare!. Verifica che queste rispondano all’ acronimo P.A.V. (paradosso azione vivido). Tanto più l’ associazione coinvolgerà immagini paradossali tanto più facilmente ricorderai l’ associazione, ancora meglio se si riescono a coinvolgere altri sensi oltre a quello della vista attraverso un processo percettivo/sensoriale sinestetico, dote innata in molte persone. Sfrutta al meglio le tue potenzialità e la tua creatività, scoprendo il metodo che trovi più comodo ed utile per memorizzare!

6. Associa i concetti a posti familiari (regola dei loci ciceroniani)

Per favorire la memorizzazione associa i concetti a un percorso a te familiare, individuando dei punti di riferimento ben definiti, proprio come faceva Cicerone, l’oratore passato alla storia per la sua dialettica brillante. Le parole più complesse e astratte andranno divise in immagini concrete, che verranno associate nell’ordine in cui compaiono. Ad esempio, per la parola determinazione, potrò pensare al DETERsivo che si è rovesciato in cucina e che ora MINA e lo ZIONE stanno pulendo. Il consiglio in più? Non utilizzare mai lo stesso percorso per memorizzare argomenti diversi.

7. Disegna una mappa “mentale” dei contenuti chiave

Prova a disegnare un grande diagramma a mo’ di albero, con ramificazioni che partono da un concetto centrale per poi svilupparlo in tutti i suoi aspetti particolari. Attraverso la costruzione di questa struttura radiale dovresti essere in grado a colpo d’ occhio di avere tutte le informazioni da cui partire davanti a te. Si tratta inoltre di un’ altra maniera utile per fare collegamenti, vedendo davanti a sé i vari concetti isolati tra di loro e collegati a quello centrale accostati fra di loro.

8. Le tre “s” amiche della memoria

Mens sana in corpore sano. Sana alimentazione, sport e sonno di qualità sono importantissimi per mantenere il cervello attivo e funzionale. Per una dieta a prova di memoria, è preferibile consumare alimenti non raffinati e poco lavorati, come il riso integrale rispetto alla pasta, e privilegiare un frutto di stagione o una centrifuga di verdure rispetto ad uno snack quando ci si concede uno spuntino fuori pasto.
“Quando mi chiedono se ci sono dei cibi particolari per aiutare la memoria, mi limito a raccontare la mia esperienza, perché non sono né un nutrizionista né un medico”, ci tiene a precisare Matteo Salvo. “La cosa che ho notato, ad esempio, è che mangiando vegetariano ho bisogno di dormire meno, mi sveglio più riposato e ho la mente molto lucida per tutta la giornata e anche di più”.

9. Memorizza i vocaboli stranieri usando le immagini

Per memorizzare facilmente parole nuove in una lingua straniera:
1) crea un’immagine per la parola italiana (se la parola è concreta avrà già un’immagine, se è astratta creane una tu)
2) individua la pronuncia della parola in lingua straniera
3) costruisci un’immagine per il suono della pronuncia in lingua straniera
4) adesso avrai due immagini che assocerai attraverso il PAV partendo dall’immagine del vocabolo italiano
Ad esempio, se in spagnolo vuoi memorizzare che “tavolo” si dice “mesa” potrai immaginare che mentre stai apparecchiando per il pranzo un prete decida di officiare la messa proprio sul tuo tavolo

10. Fissa obiettivi raggiungibili

Non tutti hanno gli stessi ritmi e la stessa maniera di studiare. Per questi motivi personalizza i tuoi obiettivi e non puntare subito all’ irrealizzabile. Per una programmazione efficace tieni anche conto dei giorni durante i quali non potrai studiare, come weekend e festività. Crea un vero e proprio programma di studio a lungo termine, in maniera da alleggerire il carico quotidiano.
Skuola | TV
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21 novembre 2018 ore 15:00

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