Collegamenti buste orale maturità 2019: Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde

Giulia.Onofri
Di Giulia.Onofri
Buste orale maturità 2019 il ritratto di Dorian Gray

Il giorno della prova orale di maturità 2019, i maturandi dovranno scegliere fra una terna di buste e creare, in base al materiale contenuto in quella scelta, un discorso multidisciplinare che sappia collegare fra loro le diverse materie. Vi proponiamo un esempio di collegamenti a partire dallo spunto di un brano de Il ritratto di Dorian Gray.

Letteratura inglese, Il ritratto di Dorian Gray

Il ritratto di Dorian Gray è il romanzo più celebre di Oscar Wilde, ambientato nella Londra Vittoriana del XIX secolo. Il protagonista è il giovane Dorian Gray dotato di una rara e anzi perfetta bellezza che diventerà consapevole del suo fascino grazie al ritratto realizzato dall’amico Basil Hallward. Saranno però i discorsi di Lord Henry Wotton ad influenzare negativamente il giovane, convincendolo dell’importanza assoluta e centrale dei valori estetici della bellezza e giovinezza, tanto da spingerlo a istituire una sorta di patto col diavolo per far invecchiare il quadro e non guastare così la sua giovinezza e il suo fascino.
All’aspirazione dell’eterna giovinezza si accompagna anche il degrado morale di Dorian che, incapace di non amare nessuno eccetto sé stesso, compie una serie di atti feroci: per ogni azione moralmente riprovevole di cui si macchia, il ritratto acquista sempre più espressioni sinistre e ghigni diabolici.
Dopo aver perduto definitivamente l’anima, il dandy inglese si toglie la vita con un pugnale che si conficca nel cuore. I servi ritroveranno il suo corpo esanime vecchio, avvizzito e irriconoscibile mentre il ritratto bello come era un tempo.

Letteratura italiana, collegamenti con Oscar Wilde

L’estetismo è un movimento artistico e letterario che nasce in Francia verso la metà dell’800 e influenza molti artisti di spicco come Wilde e in Italia D’Annunzio. Per gli esteti il culto della forma e della bellezza è al di sopra di ogni altro valore e virtù morale e il principio cardine della scrittura è quello dell’‘arte per l’arte’, accolto anche dal decadentismo (termine che nasce dalla penna di Paul Verlaine in Francia nel secondo ‘800).
D’Annunzio che accoglie i principi decadenti in Italia poiché considera l’esteta colui che vive la propria vita come un’opera d’arte, proiettando la realizzazione di questo ideale sia nella sua vita che nei personaggi dei suoi romanzi come Andrea Sperelli, il dandy protagonista de ‘Il piacere’ : “Bisogna fare la propria vita come si fa un'opera d'arte […]. La superiorità vera è tutta qui. […]. La volontà aveva ceduto lo scettro agli istinti; il senso estetico aveva sostituito il senso morale. Codesto senso estetico […] gli manteneva nello spirito un certo equilibrio. […] Gli uomini che vivono nella Bellezza, […] che conservano sempre, anche nelle peggiori depravazioni, una specie di ordine. La concezione della Bellezza è l'asse del loro essere interiore, intorno a cui tutte le loro passioni ruotano”.
D’Annunzio infatti guardò sempre con disprezzo alla letteratura realista e verista e nella vita reale alla mediocrità borghese. Preferì invece creare il mito dell’esteta, ovvero di un individuo che si erge sopra le banalità e miserie collettive e accetta come unico precetto guida il principio del bello.

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Filosofia: collegamenti buste maturità con Il ritratto di Dorian Gray

In filosofia fra tutti quelli che accolgono le teorie dell’estetismo, Friedrich Nietzsche le eleva alla massima potenza con il mito del Superuomo.
Il Superuomo infatti è un uomo fuori dal comune, un essere superiore a tutti gli altri che viene presentato nel suo scritto ‘Così parlo Zarathustra’ in cui esplicita il suo desiderio di trasformazione dell’uomo ad un ‘Ubermensh, che letteralmente significa oltre-uomo.
Il filosofo celebra così il vitalismo e il materialismo rifiutando ogni dottrina o credenza trascendentale poiché il suo Superuomo si pone al di là dei valori tradizionali e dei concetti di bene e di male ed è egli stesso volontà di potenza, ovvero una forza creatrice che si impone sul caos poiché la sua volontà è la stessa del mondo.

Orale maturità 2019 buste, Il ritratto di Dorian Gray e Storia

Uno degli uomini più importanti nella storia del ’900 che volle fondere la politica con l'arte fu Mussolini che volle sempre incarnare la figura di artista del fascismo. La politica per lui era infatti una forma d’arte e di conseguenza il leader politico doveva avere un animo artistico, come dimostra un discorso pronunciato nel 1926 in occasione della mostra 'Novecento': “Che la politica sia un’arte non v’è dubbio. Non è,certo, una scienza. Nemmeno empirismo. È quindi un’arte. Anche perché nella politica c’è molto intuito. La creazione ‘politica’, come quella artistica, è un’elaborazione lenta e una divinazione subitanea. A un certo momento l’artista crea con l’ispirazione, il politico con la decisione. Entrambi lavorano la materia e lo spirito […]. Per dare savie leggi a un popolo bisogna essere anche un poco artisti”.
Una delle realizzazioni storiche dell’idea della politica come espressione estetica è la celebre e solenne marcia su Roma. Questa manifestazione armata organizzata dal Partito Nazionale Fascista, ebbe luogo a Roma il 28 ottobre 1922. A guidarla fu proprio Mussolini seguito da 25.000 camicie nere che rivendicarono la sovranità politica del loro leader sul Regno d’Italia anche con l’uso delle armi se necessario. Due giorni dopo, il 30 aprile, il re d’Italia Vittorio Emanuele III, cedette e incaricò Mussolini di formare il nuovo governo.
La marcia su Roma è ricordata come l’inizio della presa di potere effettiva della ‘rivoluzione fascista’.

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Letteratura latina, collegamenti con Oscar Wilde buste maturità

Le metamorfosi di Ovidio sono un poema epico-mitologico in 15 libri in esametri che raccoglie molti miti incentrati appunto sulle trasformazioni dei suoi protagonisti. Nel terzo libro, dai versi 339 a 510, trova spazio il mito di Narciso ed Eco: Narciso è un giovane dalla bellezza talmente perfetta che tutti si innamoravano di lui, nonostante la sua totale indifferenza. Tra le pretendenti, la Ninfa Eco viene rifiutata e da allora, affranta, trascorre le giornate nei boschi a consumarsi per il suo amore non corrisposto fino a ridursi a una voce, un eco appunto. Narciso invece viene condannato da Nemesi, la dea della vendetta, a innamorarsi della propria immagine riflessa sulla superficie dell’acqua senza mai riuscire ad afferrarla. Per la disperazione si lascia morire e il suo corpo esanime si trasforma in un fiore.

Collegamenti Il ritratto di Dorian Gray orale maturità: Storia dell’arte

Salvador Dalì tra il 1936 e il 1937 realizzò le Metamorfosi di Narciso, un dipinto che come suggerisce anche il titolo, rappresenta il mito del narcisismo attraverso la trasformazione del personaggio mitologico Narciso che è accucciato sulla parte sinistra della tela, di colore aureo, mentre la superficie di acqua sottostante riflette la sua immagine.
La metamorfosi si svolge da sinistra verso destra e proprio sul lato destro si vede la stessa sagoma che appare però come una grande mano grigia che tiene un uovo da cui nasce un narciso.
La mano potrebbe indicare sia l’atto della masturbazione sia la morte, dato che sopra si vedono formiche che potrebbero essere un indizio della decomposizione dei corpi in putrefazione, e quindi la caducità della vita. L’uovo è simbolo della sessualità, tematica ripresa anche da figure di nudi sullo sfondo del quadro.

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