La data della seconda prova di Maturità è già fissata: il secondo scritto si svolgerà il 19 giugno 2026. Ma la vera informazione che interessa gli studenti, per ora, riguarda il momento in cui il Ministero comunicherà quali discipline saranno oggetto d’esame.
Con la nuova normativa sull’Esame di Stato, il Ministero dell’Istruzione e del Merito è tenuto a pubblicare un decreto entro una finestra temporale precisa, indicando la materia della seconda prova per ciascun indirizzo così come le quattro discipline su cui si concentrerà il colloquio orale.
Non si tratta quindi di una data ipotetica o ricostruita per consuetudine, ma di una tempistica prevista dalla legge. Vediamo cosa dice il testo normativo e quando, concretamente, arriverà la comunicazione ufficiale.
Indice
Quando escono le materie della seconda prova e dell’orale
La normativa che disciplina la Maturità 2026 stabilisce che entro il mese di gennaio il Ministero dell’Istruzione e del Merito debba emanare un decreto annuale con cui vengono individuate:
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le discipline oggetto della seconda prova scritta;
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l’eventuale terza prova scritta per specifici indirizzi;
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le modalità organizzative del colloquio.
Questo significa che entro il 31 gennaio 2026 gli studenti conosceranno ufficialmente sia la materia del secondo scritto sia le discipline su cui si baserà l’orale. Per gli istituti professionali continuano invece ad applicarsi le disposizioni specifiche già vigenti.
Cosa viene deciso con il decreto di gennaio
Il decreto ministeriale non si limita, però, a indicare la materia della seconda prova, che resta diversa a seconda dell’indirizzo di studio, ma definisce anche l’impianto dell’orale.
Le quattro discipline individuate dal Ministero diventano il riferimento per il colloquio, che non sarà quindi costruito sull’intero programma dell’ultimo anno, ma su un perimetro disciplinare definito a livello nazionale.
Detto questo, possiamo anche aprire una piccola parentesi utile. Una delle quattro discipline dell’orale è per forza di cose italiano, perché la materia della prima prova scritta è obbligatoriamente coperta da un membro della commissione e rientra quindi tra quelle oggetto di colloquio. Questo vale per tutti gli indirizzi.
Inoltre, per alcuni percorsi di studio che prevedono una sola materia caratterizzante, la disciplina della seconda prova è di fatto già determinata. In questi casi, quindi, gli studenti conoscono in anticipo anche la materia del secondo scritto.
Tradotto: per una parte dei maturandi, due delle quattro discipline dell’orale sono già individuabili prima del decreto. Il provvedimento ministeriale serve a completare il quadro, indicando ufficialmente le restanti materie del colloquio e confermando, per tutti gli indirizzi, la disciplina della seconda prova scritta.
Quando escono di solito le materie: le date degli anni precedenti
Anche guardando agli anni passati, emerge una finestra temporale piuttosto coerente. Al netto delle eccezioni legate all’emergenza Covid, la pubblicazione delle materie è quasi sempre avvenuta a fine gennaio. Negli ultimi anni:
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nel 2023 la comunicazione è arrivata il 26 gennaio;
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nel 2024 il 29 gennaio;
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nel 2025 ancora il 29 gennaio.