Materie dell'esame di Maturità 2018: come vengono scelte?

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone

materie maturita chi le decide

A gennaio vengono comunicate le materie di Maturità affidate ai commissari esterni e quali saranno le materie in seconda prova all'Esame di Stato. Per le materie della terza prova, invece, bisogna aspettare il giorno dell'esame. Ma chi sceglie quali saranno le materie dell'Esame di Stato 2018? Ecco nel dettaglio come e quando vengono scelte e da chi.

Materie esterne maturità 2018


Le materie esterne di Maturità sono quelle affidate ai membri esterni di commissione d'esame. Vengono scelte ogni anno dal Miur e comunicate entro il 31 gennaio, come vuole la normativa. Solitamente, per la regola dell'alternanza, le materie dei membri esterni e dei membri interni si invertono ogni anno.

Materie interne maturità 2018


Le materie interne di Maturità, cioè le materie affidate ai membri interni di commissione d'esame di Maturità 2018, sono quelle che non sono state scelte dal Miur per i commissari esterni. Devono essere rappresentate così tutte le materie studiate a scuola.

Materie seconda prova maturità


Le materie di Maturità della seconda prova, secondo regolamento, possono essere comunicate entro la prima decade di aprile. Fino ad adesso, tuttavia, sono state pubblicate insieme alle materie dei commissari esterni di Maturità entro il 31 gennaio. Sono decise dal Miur, che ogni anno sceglie la materia di seconda prova tra una rosa di materie caratterizzanti d'indirizzo secondo la cosiddetta "regola dell'alternanza" secondo cui ogni anno si alternano le materie oggetto della seconda prova. Tuttavia, questa non è una vera e propria regola ma una consuetudine che il Miur può scegliere o meno di seguire.

Materie della terza prova


Le materie di Maturità per la terza prova 2018 sono invece scelte dai professori. Nella terza prova d'esame possono essere poste domande inerenti fino a cinque materie. Secondo regolamento però non è lecito che siano rivelate prima della data della prova quali saranno: i maturandi non dovrebbero conoscere neanche la tipologia della prova. Tuttavia è possibile fare alcuni ragionamenti per provare a capire quali siano le materie di terza prova più probabili e la tipologia del compito. Ad esempio, è molto improbabile che in terza prova capiti nuovamente la materia della seconda prova. Allo stesso modo, è difficile che venga proposta una tipologia troppo diversa da quella assegnata solitamente nelle simulazioni in classe.


Carla Ardizzone

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