Francesco Bertoldi
Autore
Studente in ansia

Le materie della Maturità 2026 non sono ancora uscite e l’attesa sta diventando il vero nemico dei maturandi. 

Ogni giorno senza decreto significa studio “al buio”, strategie sospese e un’unica domanda che rimbalza ovunque: perché il Ministero non ha ancora pubblicato le materie? 

La risposta, però, è meno misteriosa di quanto sembri. Storicamente, le materie vengono comunicati solo negli ultimi giorni di gennaio. E anche quest’anno tutti gli indizi (ufficiali e non) portano lì.

La settimana decisiva è quella dal 26 al 30 gennaio 2026, con una data che emerge più delle altre: giovedì 29 gennaio. È su quel giorno che si sta concentrando l’attesa - e l’ansia - di studenti, famiglie e docenti.

Indice

  1. Perché le materie di Maturità 2026 non sono ancora uscite
  2. Le parole del Ministro e il segnale più chiaro
  3. La settimana decisiva: perché il 29 gennaio è la data più “calda”

Perché le materie di Maturità 2026 non sono ancora uscite

Il motivo principale è uno solo: non è in ritardo nulla. Il calendario del Ministero segue una tempistica precisa e consolidata.

Le materie della Maturità non vengono mai comunicate “in anticipo” rispetto alla fine di gennaio, perché il decreto deve definire insieme tre elementi chiave: la seconda prova, le materie dell’orale (novità del 2026) e la distinzione tra materie interne ed esterne. È un pacchetto unico, che viene chiuso solo con l’uscito del decreto.

A confermarlo è la stessa cornice normativa del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che ogni anno indica gennaio come mese limite per individuare le discipline oggetto dell’esame di Maturità. Nessuna eccezione, nessuna anticipazione: è così che funziona la macchina dell’Esame di Stato.

Le parole del Ministro e il segnale più chiaro

A rafforzare questa lettura ci sono anche le dichiarazioni del Ministro Giuseppe Valditara, che ha indicato ai microfoni di Skuola.net la fine di gennaio come orizzonte temporale per la pubblicazione del decreto con le materie. Un messaggio che, di fatto, conferma il perimetro temporale dell'attesa.

Tradotto: se le materie non sono ancora uscite, è perché il calendario istituzionale non è ancora arrivato al punto di pubblicazione, non perché ci siano problemi o rinvii.

La settimana decisiva: perché il 29 gennaio è la data più “calda”

Guardando allo storico degli ultimi anni, il quadro diventa ancora più netto. Il Ministero ha sempre concentrato l’annuncio nell’ultima settimana di gennaio, con una ricorrenza che pesa più delle altre: nel 2024 e nel 2025 le materie sono state pubblicate proprio il 29 gennaio, e anche quest’anno si suppone che la data da cerchiare sul calendario sia proprio quella.

Per questo la finestra da segnare è quella dal 26 al 30 gennaio 2026, con giovedì 29 come giorno più probabile. Non è una previsione “a sensazione”, ma una lettura basata su prassi consolidate e scelte ripetute nel tempo.

Purtroppo, però, non si può fare affidamento su un particolare giorno della settimana. Se guardiamo al passato, infatti, non c’è regolarità da questo punto di vista. Ecco le date di pubblicazione degli scorsi anni:

  • Maturità 2025: 29 gennaio → mercoledì

  • Maturità 2024: 29 gennaio → lunedì

  • Maturità 2023: 26 gennaio → giovedì

  • Maturità 2022: 14 marzo → lunedì (ritardo per Covid)

  • Maturità 2021: 20 aprile → martedì (ritardo per Covid)

  • Maturità 2020: 30 gennaio → giovedì

  • Maturità 2019: 18 gennaio → venerdì

  • Maturità 2018: 31 gennaio → mercoledì

  • Maturità 2017: 30 gennaio → lunedì

  • Maturità 2016: 28 gennaio → giovedì

  • Maturità 2015: 27 gennaio → martedì

  • Maturità 2014: 31 gennaio → venerdì

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