Maturità 2017: Fisica in seconda prova? Meglio rimandare, ecco perché

fisica seconda prova

Un articolo apparso su La Repubblica spiega che il Miur, quest'anno, potrebbe scegliere l'incubo degli studenti, Fisica, per la seconda prova dello Scientifico. "per gli studenti degli scientifici potrebbe riservare un’assoluta novità: il compito scritto di Fisica in luogo di quello di Matematica". Una novità, spiega, "che non rappresenterebbe una sorpresa in assoluto visto che l’alternanza tra Matematica e Fisica è prevista dalla riforma Gelmini". Ma come sai bene, finora non è mai stata attuata. Potrebbe essere il momento giusto? In effetti, dopo due anni di attesa potrebbe arrivare questo fulmine a ciel sereno per i ragazzi dello Scientifico: ma esiste una condizione per la quale non sarebbe la scelta migliore. Vuoi sapere qual è? Ora te lo spiego.

Fisica, l'incubo degli studenti...


Ma facciamo prima un passo indietro. Gli scorsi anni (dal 2015) i ragazzi dello Scientifico che hanno affrontato la maturità hanno svolto delle simulazioni di seconda prova proposte dal Miur, che trattavano sia di Fisica che di Matematica. Oltre alla novità della Fisica come materia da secondo scritto, si introduceva con la riforma Gelmini anche un nuovo approccio nella compilazione di almeno una delle due tracce di problema, molto più concreto e applicato a situazioni reali. Passiamo in rassegna i risultati? Oltre il 67% dei partecipanti alla prova generale di maturità di Fisica - datata 25 gennaio 2016 - non ha raggiunto nemmeno la sufficienza, in tantissime scuole i professori hanno addirittura annullato l'esercitazione, visti i problemi riscontrati dalla classe nello svolgimento. Naturale che siano nati veri e propri movimenti studenteschi contro Fisica alla maturità 2017, con tanto di petizione su Change.Org

... e dei professori


E alle proteste contro Fisica in seconda prova si sono uniti anche i professori. Secondo La Repubblica, la materia incriminata sarebbe dovuta già essere scelta nel 2016, ma "viste le proteste dei docenti della materia e degli stessi studenti – riferite nel corso delle riunioni periodiche che si svolgono per preparare l’evento – il ministro Giannini ha preferito soprassedere. I prof di Fisica – con tre ore a settimana al triennio e due al biennio – in molti casi non ce la fanno a completare il programma di fisica dell’ultimo anno con la fisica moderna e la fisica quantistica".

Fisica? Meglio di no


Di sicuro qualcosa si sta muovendo, al Ministero: l'intenzione di far apparire finalmente Fisica alla maturità c'è, e lo dimostra il fatto che siano stati previsti dei corsi di aggiornamento per docenti, a partire da quest'anno scolastico, proprio sulla Fisica più recente. Tuttavia, sembrerebbe che dopo gli insuccessi delle simulazioni degli scorsi anni - chiaramente dei prudenti banchi di prova - la partenza in quarta sia stata cautamente riportata a marce più basse. Ad esempio, le simulazioni nazionali di Fisica hanno cambiato volto. L'ultimo accenno alle simulazioni, quelle che fino a 12 mesi fa facevano strage di studenti (spesso e volentieri con tanto di voto sul registro), risale allo scorso ottobre, e si parlava di un più timido "esempio" di seconda prova di maturità di Fisica, abbassando di molto i toni. Probabilmente il Miur avrebbe insistito di più, se pensasse davvero che i tempi sono maturi. Insomma, Fisica arriverà, ma probabilmente (e saggiamente) non quest'anno.

Fisica corretta da un commissario esterno


Non sarebbe poi una mossa cauta, da parte del Miur, fare man bassa di maturandi, visto che gli esiti delle prove generali finora hanno rivelato una certa impreparazione di ragazzi e docenti all'eventualità che esca Fisica. Buona mossa i corsi di aggiornamento, ma troppo poco tempo resta agli insegnanti per prepararsi e preparare. In più, un'altra congiunzione negativa pesa contro Fisica in seconda prova: il commissario esterno, per quest'anno, potrebbe essere proprio quello di Matematica e Fisica. Solitamente, infatti, il Ministero - nella scelta delle materie dell'esame di Stato - segue la cosiddetta "regola dell'alternanza", per la quale si alternano le materie di competenza dei commissari esterni ogni anno. Se nel 2016, quindi, a un esterno è toccata la materia prima prova, questa sarebbe la volta della materia di seconda prova, con il conseguente incarico di correggerne lo scritto. Situazione che toglierebbe anche l'ultimo barlume di speranza agli studenti. Di sicuro, infatti, i maturandi digerirebbero meglio un eventuale scritto di Fisica qualora fosse il proprio insegnante a mettere le mani sul compito. Ma la "regola dell'alternanza" è consuetudine, non legge: pur di far uscire proprio Fisica, il Miur potrebbe scegliere di infrangerla e creare la situazione ideale per il suo debutto alla maturità: il commissario interno in seconda prova.

Carla Maria Ardizzone

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