
Quanti commissari esterni ci sono alla Maturità 2026? È questa la domanda che, a gennaio, torna a farsi spazio tra i maturandi.
Una domanda tutt’altro che teorica, perché quest’anno l’esame cambia assetto: la commissione non sarà più composta da 7 membri, ma da 5, con un impatto diretto sul numero delle materie esterne.
Ed è proprio su questo punto che si concentra l’attenzione adesso. Entro la fine di gennaio, infatti, il Ministero renderà note le materie della Maturità 2026 – seconda prova e discipline dell’orale – e con esse anche quali saranno affidate ai commissari esterni e quali resteranno interne.
I nomi dei professori verranno dopo, tra maggio e giugno. Ma capire quante e quali materie saranno esterne è il primo vero snodo da monitorare per orientare lo studio e prepararsi con maggiore consapevolezza.
Indice
Maturità 2026: come cambia la commissione d’esame
Per la Maturità 2026 cambia la struttura della commissione. Si passa dal modello utilizzato negli ultimi anni, composto da 7 membri (3 commissari interni, 3 esterni e un presidente esterno), a una commissione più snella da 5 componenti complessivi.
Nel dettaglio, la nuova composizione prevede 2 commissari interni, 2 commissari esterni e 1 presidente di commissione, che resta esterno. Una riduzione che incide direttamente sull’organizzazione dell’esame e sul peso stesso delle materie.
Quante materie esterne ci saranno alla Maturità 2026
La conseguenza più immediata della nuova struttura riguarda proprio le discipline: le materie esterne alla Maturità 2026 saranno due.
Ogni commissario esterno è titolare di una disciplina, mentre al presidente di commissione non spetta alcuna materia (nonostante possa comunque intervenire sulla materia di cui è titolare).
Questo significa che, rispetto agli anni precedenti, il numero delle materie affidate a docenti esterni si riduce, pur mantenendo l’equilibrio tra prove seguite dai professori interni e quelle valutate dall’esterno.
Materie Maturità 2026: quando esce il decreto da tenere d’occhio
Il decreto con le materie della Maturità 2026 è atteso, come da tradizione, alla fine di gennaio. Negli ultimi anni il calendario è stato piuttosto stabile: nel 2025 e nel 2024 le materie sono state pubblicate il 29 gennaio, mentre nel 2023 il 26 gennaio.
Alla luce di questo andamento, la finestra da monitorare quest’anno è quella che va dal 26 al 30 gennaio 2026.
In quei giorni si conosceranno la materia della seconda prova e le quattro discipline dell’orale per ogni indirizzo, con l’indicazione di quali saranno esterne e quali interne.
Nomi dei commissari esterni: quando arriveranno davvero
Diverso il discorso sui nomi dei commissari esterni. Qui i tempi sono più lunghi. In genere, i nominativi dei commissari esterni vengono pubblicati tra la fine di maggio e l’inizio di giugno. Lo scorso anno, ad esempio, l’elenco è uscito il 5 giugno.
Un po’ più breve l’attesa per i presidenti di commissione, che solitamente vengono resi noti a metà maggio: nel 2025 è successo il 13 maggio.
Ma a gennaio il vero snodo non sono i nomi, bensì le materie: è lì che si gioca la prima, vera partita della Maturità 2026.