I tipi di maturandi alle simulazioni di seconda prova di Maturità

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Di Redazione

simulazioni maturità

E’ giunta l’ora di un secondo appuntamento per i nostri amati maturandi, che questa volta se la vedranno con le simulazioni degli esami di Maturità; per noi è giunta l’ora di dare nuovamente una voce alle reazioni degli studenti che affrontano un nuovo capitolo della loro immensa ansia. Temprati da una costante pressione, gli eroi si apprestano infatti a tornare per un interminabile tempo nelle loro prigioni scolastiche, ma non senza aver prima detto la loro! Qui di seguito una nuova selezione delle nostre leggende.


Maturandi che non ci hanno capito nulla

Sono coloro che si sono trovati di fronte al muro dell’ignoto. Alcuni, ammettono una totale inconsapevolezza di come funzioni la nuova seconda prova, e l'hanno affrontata come si affronta un salto nel buio: totalmente impreparati. Tanti altri invece hanno deciso di studiare tutto lo studiabile per andare sul sicuro. La maggior parte dei primi - a vedere dai post social - proviene direttamente dalle legioni dell’artistico, che si sono limitati ad un pomeriggio di spesa per i materiali e gli strumenti che gli occorreranno per le lunghe ore di oblio. I secondi hanno impiegato pari tempo a versare lacrime su libri presi a caso dalla libreria. Non hanno saputo infatti, né da dove iniziare, né come organizzare il recap. Con commenti che esprimono la loro confusione, sono ottimi in situazioni di disordine generale.

Maturandi impavidi

Coloro che affrontano le tracce di simulazioni a viso aperto pur sapendo la loro enorme pericolosità, coloro che, guidati da una potente volontà, hanno deciso di impegnarsi nella preparazione della simulazione. Provengono dalle fila degli imperturbabili, ma sono dei guardiani silenti, in attesa di scatenare il proprio potenziale combattivo. L’ansia ha avuto infatti la meglio su di loro e, anche se non sapendo bene cosa fare e da dove iniziare, li ha spinti a provare almeno a realizzare qualcosa. La perdita di tempo non è contemplata per loro che, solo in poche, brevi, pause, esprimono tutta la loro angoscia nel riconoscere che, ogni qualvolta ripassino un argomento, se ne aprano un’infinità di sconosciuti. Ma, quasi come se l’ansia fosse l’unica cosa che possano percepire, si fanno trasportare in una nuova spirale di studio, fino a quando non giunge il momento della battaglia. I loro commenti sbrinano l’indifferenza, ricordando a tutti della guerra che si sta per affrontare; è per questa loro profonda conoscenza dell’ansia che guidano le fila dell’esercito.

Maturandi giustificati

I più fortunati delle classi: sono stati risparmiati dalle prove dai loro professori. Avendo ricevuto dei contrordini nei confronti delle simulazioni, non hanno la minima necessità di pensare al ripasso. La loro ansia può quindi prendersi una bella pausa, e le loro menti possono avere del riposo in più, in vista di futuri scontri. Loro sono le indispensabili risorse di riserva per le immense legioni studentesche, e, nel frattempo, si prendono beffe di coloro che invece dovranno partire per la guerra e che non sono stati fortunati come loro.
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