Nel seguente appunto vedremo come risolvere un equazione di secondo grado nel caso più generale possibile, focalizzando lo studio poi su quello che si ottiene quando l'equazione viene ridotta a forma normale, ovvero nella forma:

[math] Ax^2+Bx+C = 0 [/math]

Le equazioni di secondo grado

Le equazioni di secondo grado, un modo semplice per scoprirle, dove la variabile, di solito
[math]x[/math]
o un qualsiasi altro coefficiente/variabile, compare al secondo grado
.
La prima cosa da fare è riconoscerle, nonostante i vari modi in cui possono apparire. Per esempio:
[math] x^2+2= 0[/math]
[math]3x+1= 1/2 x^2-6[/math]
Sono tutte e due equazioni di secondo grado.
Esiste una formula per risolvere le equazioni di secondo grado ma prima bisogna preparare l'equazione.
Per risolverla, bisogna prima fare tutti i calcoli possibili per semplificare, per poi renderli in forma normale.
Ma cosa significa "forma normale"?
Per "forma normale" s'intende mettere le variabili/coefficienti in ordine decrescente, quindi da 2 a 0.
Possiamo riassumere dicendo che una equazione è in forma normale se:
  • al secondo membro c'è sempre lo zero;
  • le potenze sono ordinate in modo decrescente;
  • ogni potenza compare una volta sola.
Questo lungo discorso a parole può essere riassunto, a sua volta, da un "modello" generale tutto matematico:
[math] Ax^2+Bx+C = 0[/math]
e
[math] A, B, C [/math]
si chiamano coefficienti.
Un altro passaggio prima di iniziare a risolverle, è mettere tutte le variabili/coefficienti al primo membro, per poi mettere al secondo membro (ossia dopo l'uguale )lo zero.
Dopo bisogna che i coefficienti/variabili le trasformi in A,B e C, affinché
[math] A [/math]
sia il numero che moltiplica
[math] x^2 [/math]
,
[math] B [/math]
sia il numero che moltiplica
[math] x [/math]
e
[math] C [/math]
sia il termine noto.
Da qui si può partire con le formule, sono due infatti, perché sono (quasi sempre) due le soluzioni.

Eccole qui, rispettivamente, con

[math]A, B, C [/math]
:
[math] x_1 = \frac{-B + \sqrt{B^2-4AC}}{2A} [/math]
[math] x_2 = \frac{-B - \sqrt{B^2-4AC}}{2A} [/math]
che in genere si scrive in forma più compatta come:
[math] x_{1,2} = \frac{-B \pm \sqrt{B^2-4AC}}{2A} [/math]

Quando la quantità sotto radice è negativa, diremo che l'equazione non ammette soluzioni reali. Quando invece la quantità sotto radice è uguale a 0, le soluzioni sono reali e coincidenti. Infine, se l'argomento della radice è strettamente positivo diremo che le soluzioni sono reali e distinte.

Si danno le ultime dritte: la divisione (in tutte e tre le formule) parte da -B, e non dalla radice, fare attenzione! Quindi bisogna dividere tutto il numeratore per il denominatore

[math] 2A [/math]

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