Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Renzo, in fuga e spaventato, evita la via principale per timore di essere catturato dagli sbirri, riflettendo sugli eventi che lo hanno trasformato in un fuggitivo.
  • La notte aumenta la sua ansia, facendolo sentire vulnerabile e isolato, mentre si confronta con la propria disperazione nella natura oscura e minacciosa.
  • Il suono dell'Adda diventa un simbolo di speranza per Renzo, che trova rifugio in una capanna abbandonata, riflettendo su figure importanti della sua vita come Lucia e padre Cristoforo.
  • Alla luce dell'alba, Renzo attraversa l'Adda e entra nel territorio di Venezia, segnando l'inizio di una nuova fase della sua vita lontano dalle ingiustizie subite.
  • Incontra il cugino Bortolo a Bergamo, che gli offre lavoro e sistemazione temporanea, permettendogli così di ricostruire la sua vita su nuove basi.

Indice

  1. Riassunto capitolo 17 dei Promessi Sposi
  2. La fuga di Renzo tra timore e speranza
  3. Momenti di disperazione e rifugio notturno
  4. Un nuovo inizio a Bergamo

Riassunto capitolo 17 dei Promessi Sposi

Ora che si sa ricercato, Renzo non se la sente di passare per la via maestra. Il suo timore è che gli sbirri siano stati disseminati per la strada alla ricerca di presunti delinquenti. Prende una strada di campagna. Cammina anche la mente che riepiloga gli ultimi avvenimenti e si ferma in particolare sul racconto del mercante, dalle cui parole lui usciva dipinto come un congiurato pericoloso, al servizio di potenze straniere. E, intanto, con le tenebre protettive e difensive aumenta l'ansia: Renzo comincia ad avvertire la stanchezza; non può avvicinarsi alle case isolate da cui vede filtrare la luce. riassunto del capitolo 17 dei Promessi SposiPuò essere ritenuto un malvivente. Anche i cani gli abbaiano contro. C'è un momento in cui, confuso tra l'intrico della vegetazione, ha un attimo di smarrimento e sta per essere preso dalla disperazione. Ma in quel momento sente la voce delle acque del fiume: è l'Adda. La notte la trascorre in una capanna abbandonata che aveva intravisto prima: vi si accomoda e il suo pensiero corre a padre Cristoforo, ad Agnese ed in particolare a Lucia, la creatura che lo aiuta e lo sorregge nel travaglio. La mattina presto si porta sull'argine: da un barcaiolo si fa traghettare sull'argine opposto. Ormai è nel territorio di Venezia e si sente come liberato dal peso dell'angoscia. A Bergamo cerca e trova il cugino Bortolo che lavora come dirigente in una fabbrica tessile. Bortolo riesce a trovargli un lavoro ed una prima sistemazione.

La fuga di Renzo tra timore e speranza

Renzo, ormai in fuga, si muove con cautela attraverso i sentieri meno battuti, evitando la via maestra per paura di incrociare gli sbirri. La sua mente è un turbine di pensieri e preoccupazioni, riflettendo sugli eventi recenti che lo hanno trasformato, suo malgrado, in un fuggitivo etichettato come pericoloso congiurato. La descrizione del mercante lo ha dipinto come un ribelle, un elemento di disturbo nell'ordine sociale stabilito, forse persino un traditore al servizio di forze esterne. Questa immagine distorce la sua vera natura, quella di un semplice contadino catapultato in una situazione che lo supera. La notte, con le sue ombre, dovrebbe offrire un rifugio, ma accresce solo l'ansia di Renzo, che si sente vulnerabile e isolato, persino minacciato dalle case che evita accuratamente e dai cani che gli abbaiano contro, simboli di un mondo che lo rifiuta.

Momenti di disperazione e rifugio notturno

Il viaggio di Renzo attraverso la campagna diventa un percorso interiore, un viaggio nella sua psiche tormentata. L'intrico della vegetazione e l'oscurità della notte lo portano sull'orlo della disperazione, un momento di profondo smarrimento che sembra preludere alla resa. Tuttavia, è proprio nel cuore di questa oscurità che Renzo trova un barlume di speranza: il suono dell'Adda, che gli ricorda la presenza costante e rassicurante della natura, un elemento stabile in un mondo altrimenti caotico. La notte lo trova rifugiato in una capanna abbandonata, un luogo di riparo precario ma sufficiente per dargli un attimo di tregua. Qui, i suoi pensieri si rivolgono alle figure che hanno segnato la sua vita: padre Cristoforo, Agnese e soprattutto Lucia, la cui immagine diventa fonte di conforto e sostegno spirituale, un faro nella notte della sua disperazione.

Un nuovo inizio a Bergamo

Con l'arrivo dell'alba, Renzo si avventura verso l'Adda, deciso a lasciarsi alle spalle le terre lombarde. Il passaggio del fiume, grazie all'aiuto di un barcaiolo, segna simbolicamente il suo ingresso in una nuova fase della vita, nel territorio di Venezia, dove spera di trovare sicurezza e un nuovo inizio. A Bergamo, la ricerca del cugino Bortolo si rivela fruttuosa: lo trova impegnato in una fabbrica tessile, dove il suo ruolo di dirigente gli permette di offrire a Renzo un'opportunità di lavoro e una sistemazione temporanea. Questo cambio di scenario rappresenta per Renzo non solo una fuga dalla giustizia ingiusta ma anche l'opportunità di ricostruire la sua vita su nuove basi, lontano dalle oppressioni e dalle ingiustizie subite, in un ambiente che sembra promettere una seconda chance.
Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il motivo della fuga di Renzo e come si sente durante il suo viaggio?
  2. Renzo fugge per paura di essere catturato dagli sbirri, sentendosi trasformato in un fuggitivo etichettato come congiurato. La sua mente è tormentata da pensieri e preoccupazioni, mentre si sente vulnerabile e isolato.

  3. Come influisce la notte sullo stato d'animo di Renzo?
  4. La notte, invece di offrire rifugio, accresce l'ansia di Renzo, facendolo sentire minacciato e vulnerabile, simbolizzato dai cani che abbaiano contro di lui e dalle case che evita.

  5. Qual è il momento di speranza che Renzo sperimenta durante la sua fuga?
  6. Renzo trova un barlume di speranza nel suono dell'Adda, che gli ricorda la stabilità della natura, e si rifugia in una capanna abbandonata, dove i pensieri su Lucia e le figure a lui care lo confortano.

  7. Che significato ha il passaggio dell'Adda per Renzo?
  8. Il passaggio dell'Adda segna simbolicamente l'ingresso di Renzo in una nuova fase della vita, nel territorio di Venezia, dove spera di trovare sicurezza e un nuovo inizio lontano dalle ingiustizie subite.

  9. Come si conclude la ricerca di Renzo a Bergamo?
  10. A Bergamo, Renzo trova il cugino Bortolo, che gli offre un'opportunità di lavoro e una sistemazione temporanea, rappresentando così una possibilità di ricostruire la sua vita su nuove basi.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community