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Tonio

Introducendo il personaggio, lo scrittore ha creato una scenetta di ambiente familiare fra le più deliziose del romanzo. Quando Renzo decide di optare per il matrimonio clandestino per la cui riuscita occorrono due testimoni, si dirige verso la casa di Tonio. Ecco apparirci l'interno modesto di una abitazione di poveri contadini nell'ora più intima e più suggestiva della vita familiare, quella del desinare. Però, nota l'autore, non c'è quell'allegria che si avverte durante il pasto di gente che ha duramente lavorato. L'annata è stata magra e il raccolto insufficiente. Il cibo, caratteristico delle genti campagnole del Lombardo-Veneto, la polenta, ma ora fatta con grano saraceno, viene scodellata dal capo famiglia sullo spianatoio in mezzo alla tavola, attorno alla quale sono riuniti i commensali. Dato che la quantità della polenta è in ragione dell'annata e non dell'appetito di queste persone, ognuna di esse la guarda con bramosia, ancor più accentuata dalla pochezza del cibo. Il Manzoni, da quel poeta che sa essere in certi casi, rassomigliando la polenta appena scodellata alla luna soffusa di vapori, compie un paragone pieno di squisita poesia. E a questo aggiunge una constatazione umana di carattere sociale. Cioè, con quella frase che le donne, nonostante la miseria, rivolgono a Renzo "Volete restar servito?", viene a sottolineare l'educazione e il fare complimento di quelle anime semplici. La situazione della casa di Tonio ci è stata così magistralmente narrata anche per farci meglio comprendere il comportamento successivo del personaggio. Quando infatti Renzo, all'osteria, gli prospetterà l'aiuto che deve dargli per il felice compimento dell'impresa, in cambio del pagamento del debito che egli ha con don Abbondio, Tonio accetta immediatamente. Con la miseria che grava sulle sue spalle, probabilmente non sarebbe mai riuscito a pagarlo interamente, ed ora che si presenta l'occasione propizia, è disposto a fare qualsiasi cosa. Così Tonio conclude facilmente l'accordo, e sarà uno dei protagonisti della movimentata scena notturna, avvenuta in seguito alla ribellione di don Abbondio.
Se consideriamo come sono andate le cose, è proprio lui, Tonio, l'unico che esce da quell'avventura con qualche vantaggio. Poiché Renzo e Lucia non solo sono rimasti promessi, ma devono fuggire in tutta fretta dal paese; don Abbondio si è preso uno spavento considerevole; lui, invece, è riuscito a pagare il debito e a farsi restituire la collana d'oro della moglie.
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