Alessandro Manzoni fu un grande esponente del romanticismo. Anche lui come Foscolo e Leopardi intraprendere la cultura meccanicistica, anche lui attraverso la crisi illuministica e la ricerca di valori alternativi però riesci a superare la crisi dell'Illuminismo. Manzoni riesce a trovare una soluzione alla concezione meccanicistica attraverso la fede cristiana, la conversione al cattolicesimo condiziona tutta la sua vita.

Vita


Vivrà 88 anni, nasce nel 1785 e muore nel 1873. Nasce a Milano e muore a Milano. Nasce dal conte Pietro e da Giulia Beccaria la figlia di Cesare Beccaria. Riceve un’educazione illuministica antidemocratica volta alle idee nazionalistiche. Condusse una vita tra gioco e avventure galanti. Nel 1805 lascia la casa paterna per andare a Parigi con la madre che si era separata dal conte Pietro per andare a vivere con il suo amante Carlo Imbonati a cui lui si affezionerà molto perché lo mette in contatto con i grandi pensatori del tempo. Nel frattempo conosce Enrichetta Blondel che si stava convertendo al cattolicesimo e in lui nasce una profonda riflessione interiore che lo porta alla conversione al cattolicesimo. Successivamente si sposerà con Enrichetta Blondel attraverso un rito cattolico. La conversione non è stata un atto improvviso ma frutto di una lunga meditazione anche se gli studiosi dicono che non c'è stato un episodio che ha influito si ricorda che: Nel 1810 a Parigi stava celebrando le nozze tra Napoleone e Maria Luisa d'Austria e in occasione del matrimonio hanno fatto scoppiare i fuochi d'artificio e la folla si impaurisce per il rumore(non c'erano le norme di sicurezza di ora) manzoni crede di aver perduto la moglie e che sia morta così nella chiesa a Parigi prega dio per ritrovare la moglie sana e quando esce la trova. Crede che questo sia un segno divino. Ma non è per questo che lui si converte però influirà anche questo evento. Nel 1810 la fede cristiana cattolica è al centro del suo pensiero. Il suo modo di vivere il cattolicesimo non è stato conservatore ma di carattere liberale democratico e di ispirazione per tutte le sue opere. Non va contro la rivoluzione francese e l'Illuminismo ma critica il modo in cui questi sono stati attuati cioè con la violenza: Ne sostiene i principi ma non il modo in cui sono stati attuati. Quando Roma diventerà capitale lui vota per la fine del governo dei Papi e accetta il nuovo Regno d'Italia anche se il papà aveva detto che nessun cattolico doveva collaborare con il governo italiano inoltre nel 48 manda i figli a combattere. Fu un grande patriota. Dopo la conversione torna a Milano e compone le sue opere che si possono dividere in prima e dopo la conversione. Le opere hanno sempre una triplice ispirazione: Religiosa, etica e storica. Queste opere sono le tragedie, le Odi civili e politiche e scrive anche I Promessi Sposi la sua opera più importante. Nel 1822 c'è un periodo compositivo che poi si abbandona per dedicarsi solo alla revisione del romanzo. Ha un modo di scrivere molto tranquillo anche se deve affrontare delle disgrazie familiari: Muore la prima moglie e muoiono parecchi figli. La sua vecchiaia viene vissutà a Roma in maniera serena. In politica assume sempre una posizione liberale democratica attando un po' quello che diceva Cavour “libera Chiesa libero stato”. Muore nel 1873 a 88 anni a Milano e fu sepolto nel Cimitero Monumentale di Milano. La sua situazione fisica era in salute ma in seguito a una caduta dalle scale ci sarà una decadenza che lo porta fino alla morte.

Pensiero


Il pensiero di Manzoni ha una triplice ispirazione etica, religiosa e storica infatti al centro del suo pensiero per analisi dell'uomo e del popolo popolo inteso come al centro della storia e della vita. Popolo protagonista della storia che deve essere istruito infatti il suo obiettivo nelle opere educare, formare la coscienza popolare facendogli capire che ci sono sia doveri ma anche diritti che devono essere conquistati. La lettera sul romanticismo la scrive a Cesare d'auzebio in quest'opera analizza come secondo lui dev'essere la poetica:
• Utile per lo scopo: Coincide con la moralità. Avere un carattere formativo delle coscienze. Deve avere pedagogica: Comunicare istruire la coscienza del popolo.
• Il vero del soggetto: Gli argomenti trattati nelle opere devono basarsi sulla storia. La storia deve essere l'ispirazione della poesia però bisogna distinguere tra vero storico è vero poetico. Vero storico è la successione cronologica dei fatti. Vero poetico entrare nell'anima degli eventi storici e chiedersi che coscienza ha generato questi fatti, deve chiedersi come si comportava il popolo rispetto agli eventi, quali finalità, quale pensiero aveva cogliendo l'anima della storia la poesia deve completare la storia. Esempio: Napoleone nel 5 maggio in cui Manzoni non parla degli eventi storici quello che ha fatto, il suo successo ma pensa a come Napoleone vive le situazioni ad esempio quando è stato esigliato a Sant'Elena e Manzoni pensa a cosa aveva provato Napoleone in questo luogo, a quali erano i suoi sentimenti e le sue emozioni. Non lo vede come un grande personaggio non come un uomo comune che ha agito quindi vero poetico significa analizzare la coscienza dei grandi personaggi.
• L'interessante: catturare l'attenzione del Popolo ecco perché non può più usare un linguaggio accademico ma deve usare la lingua di tutti i giorni. La lingua deve essere basata sull'uso che ne fa il popolo che non è dialettale ma sempre corretto adattato alla vita quotidiana. “Vado a sciacquare i panni” cit Manzoni con questa frase intendeva lavare la lingua italiana da quelle parole troppo accademiche. L'opera deve avere anche argomenti che possono interessare il popolo: Riferimento alle dominazioni che c'erano in quel momento.
Usa un nuovo genere letterario: il Romanzo: un misto di storia e fantasia ma non una fantasia magica meravigliosa è fuori dalla realtà ma una fantasia che scaturisce dalle analisi la storia (esempio Renzo e Lucia personaggi fantastici ma personaggi come Renzo e Lucia sono vissuti veramente nel 600). Manzoni usa il romanzo come genere letterario perché l'unico che gli permette di realizzare questa fusione tra vero storico e vero poetico e andrà contro anche scrittori del suo tempo che consideravano il romanzo un genere scadente in confronto alla tragedia, alla commedia perché dicevano che era un misto di più cose. Stratagemma del manoscritto: Se Manzoni pubblicava un romanzo a nome suo temeva che i suoi colleghi non lo considerassero e allora dice che ha trovato un manoscritto di autore sconosciuto-anonimo una vecchia soffitta con una storia che mi piaceva e ha pensato di riscriverla a nome ma il suo ruolo è solo quello di copiatore tutto questo gli permette di avere la considerazione dei suoi colleghi e anche di non essere censurato dall'Austria che stava molto attenta soprattutto dopo i moti del 20-21 a che non ci fossero pensieri rivoluzionari.
Personaggi: Il popolo. Manzoni quindi fu un innovatore della poetica nel genere nel linguaggio e nei continenti.

Opere di Manzoni


Tutte le sue opere seguono i principi dell'utile vero e del interessante.
Si possono dividere in 2:
• Opere prima della conversione 1806-1816: Sono le opere che poi lui rinnega che scrive a Parigi. Queste sono legate al illuminismo e anche un po' alla classicità queste opere le rinnega ma i critici rivalutato: -In morte di Carlo Imbonati: Carlo era il compagno della madre e fisicamente ha dato il ruolo di padre a Manzoni e lo ha aiutato nella sua crescita morale e interiore. Quando Carlo Imbonati muore Manzoni scrive quest'opera dove lui gli è apparso in sogno per dargli delle indicazioni di vita e questi insegnamenti e su questi lui farà sempre in riferimento anche dopo la conversione. In più in quest'opera ci sono anche elementi che annunciano la conversione questo fa capire che la conversione è stata un passaggio molto meditato non improvviso.
• Opere dopo la conversione.
Manzoni si dedica alla scrittura delle sue opere principali in cui mette in pratica la poetica. la stagione più produttiva però dal 1810 fino al 1827, in questo momento scrive le sue opere più importanti:
-le tragedie.
-Gli inni sacri: Ne scrive 5 la più importante è la Pentecoste dove si riceve la cresima. Gli inni sacri volevano esaltare alcune festività dell'anno liturgico:la resurrezione, il Natale, la passione, il nome di Maria e la Pentecoste. La Pentecoste riguarda alla scesa dello Spirito Santo sugli apostoli. Prima parte= Vero storico: Discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli dove Dio manda lo Spirito Santo per dare il coraggio di diffondere la Parola di Dio. Seconda parte=vero poetico: La riflessione su quello che hanno fatto gli apostoli è una preghiera affinché lo Spirito Santo si diffonda su tutti gli uomini. Quest'opera esalta il passaggio del cristianesimo giansedista a democratico perché la grazia è richiesta per tutti non solo per alcuni eletti.
-le Odi\liriche civili e politiche: marzo 1821 e 5 maggio. Le liriche si inseriscono nella lotta per il Rinascimento. Marzo 1821 parla dei moti rivoluzionari nella speranza che l'esercito piemontese si unisca agli insorti e viene pubblicata nel 48 perché i moti di quel periodo non avevano avuto successo e lui era deluso (vero storico= moti carbonari;Vero poetico=moti carbonari visti nella prospettiva religiosa cioè questi moti dovevano aiutare il popolo a uscire dalla sua situazione di sottomissione esalta il popolo a combattere per la libertà). Il 5 maggio parla della morte di Napoleone.(vero storico=La figura di Napoleone. Vero poetico: figura di Napoleone descritta come persona, Manzoni pensa a cosa possa aver trovato nel suo esilio a Sant'Elena. Esalta la figura di Napoleone non come imperatore ma come strumento della Provvidenza divina perché tramite le sue gesta si sono diffusi gli ideali della Rivoluzione francese: Grazie lui si è diffusa tra i popoli l’idea di libertà).
- i Promessi Sposi: Nel 1842 fu pubblicata la versione arrivata fino ad oggi. Dopo quest'opera lui sì dedica solo alla revisione del romanzo. Nelle sue opere ci sono buoni e cattivi (gli oppressi e gli oppressori) gli oppressori sono quelli che verranno salvati cristianesimo giansenista. Con i promessi sposi emerge il cristianesimo con un carattere democratico liberale: tutti possono accedere alla salvezza il più malvagio se si converte arriva alla salvezza. C'è un cambiamento nella concezione di salvezza: Nelle prime opere la salvezza era vista solo nel aldilà mentre con i promessi sposi appare la Provvidenza: Dopo tutte le battaglie vissute Renzo e Lucia riescono a sposarsi. Provvidenza che porta il concetto di salvezza eterna. la sventura diventa provvidenziale concetto di prodiga sventura.
VERO STORICO= Storia milanese del xIX secolo, VERO POETICO=TUTTI I PRINCIPI di Manzoni.
Il sugo della storia: I guai vengono il più delle volte perché gli si è dato occasione però molte volte anche se una persona si comporta in modo onesto questi guai vengono lo stesso. Comunque i guai quando vengono per colpa o senza colpa dio li addolcisce e li rende utili per una vita migliore cit Manzoni quindi servono anche per imparare da questi.


-Le tragedie: I cori delle tragedie sono delle poesie che chiama Il Cantuccio dove esprime la sua opinione su quello che sta succedendo. Es la Adelchi.( Significato poetico=Adelchi era il nome della figlia di Desiderio re dei Longobardi. Vero storico=C’è la lotta tra Franchi e Longobardi per il dominio in Italia ma Manzoni non parla della locca tra Franchi e Longobardi ma di come il popolo italiano abbia vissuto questo momento: Pensa che il popolo italiano oppresso dei Longobardi quando ha visto arrivare in franchi pensa di essere liberato e allora si schiera dalla parte dei Franchi. Vero poetico= Capire che la libertà non può essere regalata dallo straniero ma deve essere conquistata infatti i Franchi non vengono qui per liberare gli italiani ma vincere i Longobardi e dominare al loro posto)
Il Conte di Carmagnola (vero storico= Guerre tra i signori italiani del 1300 1400 quando c'erano le lotte per il dominio in Italia e i signori italiani invece di unirsi per bloccare l'arrivo degli stranieri lottano tra loro per la avere la supremazia uno sull'altro. Conte di Carmagnola era prima servizio del conte di Milano poi tradisce Milano e finisce a Venezia perché gli offre più soldi. Alla fine Venezia avrà la meglio su Milano e tutti sono contenti di questa vittoria. Vero poetico= Manzoni scrive che non bisogna essere contenti perché un fratello ha ucciso un altro fratello. Il messaggio in quest'opera è quello di non cadere negli errori che avevano fatto gli avi degli italiani per conquistare la libertà.

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