Concetti Chiave
- Tra il 1801 e il 1810, Manzoni scrive opere classicistiche come "Trionfo della Libertà" e "Urania", esprimendo un forte spirito polemico e anticlericale.
- Dopo una pausa di tre anni, Manzoni produce gli "Inni Sacri", segnando un distacco dal classicismo in favore di una letteratura nuova e autentica.
- La conversione religiosa di Manzoni influisce profondamente sulla sua scrittura, portando a un interesse per il Medio Evo cristiano e ai temi della verità e dell'umiltà.
- Manzoni rifiuta la mitizzazione del reale e il formalismo retorico, concentrandosi su una letteratura che affronti problemi morali e civili.
- I principi della nuova letteratura di Manzoni si fondano su "l’utile per iscopo, il vero per soggetto e l’interessante per mezzo".
Opere Classicistiche di Manzoni
Tra il 1801 e il 1810 Manzoni compone opere perfettamente allineate con il gusto classicistico; inoltre l’autore dimostra uno spirito polemico e anticlericale. Ha idee filogiacobine e sostiene Napoleone.
-1801: Trionfo della Libertà, in cui inneggia alla Rivoluzione Francese; l’Adda e 4 Sermoni, in cui difende il costume contemporaneo tanto moralmente criticato.
-1805: Carme in morte di Carlo Imbonati, in cui immagina che Imbonati gli appaia in sogno dandogli nobili ammaestramenti di vita e poesia.
-1809: Urania, un poemetto che tratta del valore incivilitore della bellezza e delle arti.
Conversione e Nuova Letteratura
Dopo queste opere Manzoni si distacca dal gusto e dalla cultura classicisti perché sente il bisogno di una letteratura nuova. Per tre anni non scrive nulla, e quando lo fa crea gli Inni Sacri, un genere radicalmente diverso.
La conversione fu per Manzoni un fatto totalizzante, che investì a fondo tutti gli aspetti della sua personalità, quindi, anche la sua produzione letteraria, che da questo momento rispetta dei punti:
-Una lunga tradizione classicista aveva visto nel mondo romano l’antecedente della cultura moderna e vi aveva scorto un modello supremo di civiltà in tutti i campi; con la conversione, in Manzoni nasce un nuovo interesse per il Medio Evo cristiano.
-Rifiuta la letteratura concepita come mitizzazione del reale, aspetto tipico del Classicismo, e nasce in lui il bisogno di una letteratura che guardi al vero, al di là di ogni finzione.
-Dopo la conversione Manzoni tende a privilegiare le figure umane delle classi più umili, rifiutando la concezione eroica e aristotelica che celebra solo i potenti e i vincitori.
-Rifiuta il formalismo retorico, e una visione dell’arte come puro esercizio ornamentale e si prefigge una letteratura che miri all’utile, e che si faccia voce dei problemi morali e civili.
-“l’utile per iscopo, il vero per soggetto e l’interessante per mezzo”
Domande da interrogazione
- Quali sono le caratteristiche principali delle opere classicistiche di Manzoni?
- Come influisce la conversione di Manzoni sulla sua produzione letteraria?
- Quali sono i nuovi temi e valori che emergono nella letteratura di Manzoni dopo la sua conversione?
Tra il 1801 e il 1810, Manzoni scrive opere in linea con il classicismo, mostrando un forte spirito polemico e anticlericale, con un'ammirazione per la Rivoluzione Francese e Napoleone, come evidenziato in "Trionfo della Libertà" e "Urania".
La conversione di Manzoni segna un cambiamento radicale nella sua scrittura, portandolo a rifiutare il classicismo e a cercare una nuova letteratura che privilegi il vero, le classi umili e l'utile, come dimostrato negli "Inni Sacri".
Dopo la conversione, Manzoni si concentra su temi come la verità, l'umanità delle classi più umili e l'utilità della letteratura, abbandonando il formalismo e la mitizzazione del reale, come indicato nei suoi nuovi principi letterari.