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Concetti Chiave

  • Manzoni e Leopardi rappresentano i due volti del romanticismo italiano, con Manzoni che esplora tematiche positive e Leopardi che si concentra su aspetti negativi e soggettivi.
  • La formazione di Manzoni è influenzata da una complessa infanzia e da una conversione religiosa che segna un cambio radicale nella sua visione artistica e personale.
  • La conversione al cattolicesimo di Manzoni nel 1810 lo porta a rivalutare la storia e la letteratura, enfatizzando il valore del popolo e del Medioevo.
  • Nella sua opera, Manzoni cerca di trasmettere valori morali e civili, allontanandosi dal classicismo per abbracciare il romanticismo.
  • Attivo durante il Risorgimento, Manzoni diventa un simbolo dell'unità nazionale e riceve riconoscimenti come senatore del Regno d'Italia, guadagnandosi il rispetto della borghesia.

Indice

  1. Esponenti del Romanticismo Italiano
  2. Vita e Formazione di Manzoni
  3. Conversione e Opere di Manzoni
  4. Impegno e Riconoscimenti di Manzoni

Esponenti del Romanticismo Italiano

I due principali esponenti del romanticismo italiano sono Manzoni e Leopardi, i quali sviluppano i due aspetti opposti di questo movimento, poiché il primo attraverso un percorso personale enfatizza le tematiche positive che lo rendono un innovatore nello stile, nella lingua e nel genere; mentre il secondo è l’ultimo e più grande poeta cantore artefice del romanticismo di stampo europeo con tematiche negative, che egli elabora e porta al compimento massimo, all’apogeo. Questa diversità è creata anche dal luogo di nascita perché Manzoni nasce a Milano, centro delle nuove tendenze che ormai si erano diffuse in Europa, e Leopardi nasce a Recanati, nelle Marche, sotto lo stato pontificio, per questo egli soffre della chiusura imposta dalla chiesa e imprigiona il suo genio sul soggettivismo.

Vita e Formazione di Manzoni

Alessandro Manzoni nasce a Milano nel 1785 da Pietro Manzoni e Giulia Beccaria, figlia di Cesare Beccaria, uno degli esponenti più importanti dell’illuminismo. I genitori si separano presto e lui seguì la madre che ebbe una relazione con Carlo Imbonati, che fu per lui un punto di riferimento. Egli studiò in collegi retti da padri somaschi che cercavano di coniugare il rigore cattolico con le nuove tendenze illuministiche, ma per Alessandro era insopportabile, poiché sentiva la sua anima imprigionata, matura così una vena laica e si avvicina al materialismo.

Conversione e Opere di Manzoni

Uscito dal collegio si inserì nell’ambiente culturale milanese dove conobbe Foscolo e Monti. Nel 1805 raggiunse la madre che si trasferì a Parigi, che era il cuore della rivoluzione ideologica, dove egli entra in contatto con gli ideologi che avevano svolto la rivolta illuministica e con il giansenismo (una corrente che cancellava i rituali e affermava una fede tutta intima tra Dio e i fedeli senza intermediari). A Parigi incontra la futura moglie Enrichetta Blondel che si convertì dal calvinismo al cattolicesimo; questo doppio incontro (giansenismo + Enrichetta) cambia l’interiorità di Alessandro, che torna nel 1810 da Parigi completamente cambiato, dopo essersi convertito da materialismo a cattolicesimo, di conseguenza cambia in lui anche l’interpretazione della realtà, della storia e della letteratura. Manzoni fino al 1810 compone delle opere che sono valide dal punto di vista classico, ma che non presentano niente di speciale, come “il trionfo della libertà” nel 1801 dove esprime la disillusione per Napoleone e i suoi principi rivoluzionari traditi, “Adda” e i 4 “Sermoni”, “in morte di Carlo Imbonati” dove immagina che Carlo in sogno gli da importanti informazioni utili a farsi accettare nella borghesia e in ambito letterario, e poi “urania” dove celebra l’importanza della bellezza civilizzatrice di Venere. Dopo la conversione invece Manzoni chiude con il classicismo e abbraccia la nuova cultura romantica enfatizzando le tematiche positive. Egli si rende conto che la storia deve essere ridisegnata partendo dalla prospettiva dei vinti, del popolo, degli umili ed inizia a rivalutare il Medioevo come un’epoca ricca di sentimento religioso dove c’è un più alto livello di civiltà, mentre l’età classica era piena di barbarie, dove i popoli erano animati da superbia e disprezzo per tutto il resto del genere umano. Manzoni afferma inoltre che la letteratura deve trasmettere qualcosa al popolo,deve essere utile in campo morale e civile e che deve guardare al vero, deve trarre ispirazione dalla realtà.

Impegno e Riconoscimenti di Manzoni

Durante il risorgimento egli è un fervente fautore dell’unità nazionale è un incitatore, anche se rimane sullo sfondo. La prima opera che scrive dopo il 1810 sono gli “inni sacri”, dove scompaiono mitologia e ricercatezza,qui c’è un appello corale all’umanità e la religione viene vista come forza sostanziale della società. In quest’opera egli decide di decantare temi aderenti al vero e aveva progettato dodici inni ma ne scrisse solo quattro: “la Resurrezione, il Natale, la Passione e il Nome di Maria”, un quinto inno “la Pentecoste”, fu condotto a termine più tardi passando attraverso varie stesure. Durante le cinque giornate di Milano egli scrisse l’ode “marzo 1821” tenuta per anni nascosta. Costituitosi il regno d’Italia egli fu nominato senatore, ebbe molta fama e fu riconosciuto come uno dei artefici dell’unità anche se non aveva partecipato direttamente. Negli anni della sua vecchiaia fu venerato dalla borghesia italiana che vedeva in lui una guida intellettuale, politica e morale. Morì a Milano nel 1873 a 88 anni.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i due principali esponenti del romanticismo italiano e quali differenze caratterizzano il loro approccio?
  2. I due principali esponenti del romanticismo italiano sono Alessandro Manzoni e Giacomo Leopardi. Manzoni enfatizza tematiche positive e innovazioni stilistiche, mentre Leopardi si concentra su aspetti negativi, portando il romanticismo a un apogeo europeo (testo).

  3. Qual è il contesto di nascita di Manzoni e come ha influenzato la sua formazione?
  4. Manzoni nasce a Milano, un centro di nuove tendenze, mentre la sua formazione è influenzata dalla separazione dei genitori e dall'educazione in collegi che cercavano di coniugare rigore cattolico e illuminismo, portandolo a sviluppare una vena laica e avvicinarsi al materialismo (testo).

  5. Come avviene la conversione di Manzoni e quali sono le sue conseguenze sulle sue opere?
  6. La conversione di Manzoni avviene dopo il suo incontro con il giansenismo e la futura moglie Enrichetta, portandolo a un cambiamento radicale nella sua visione della realtà e della letteratura, abbandonando il classicismo per abbracciare il romanticismo e le tematiche positive (testo).

  7. Qual è il significato degli "Inni sacri" nella produzione di Manzoni?
  8. Gli "Inni sacri" rappresentano la prima opera di Manzoni dopo il 1810, in cui abbandona mitologia e ricercatezza per un appello corale all'umanità, evidenziando la religione come forza sostanziale della società e cercando di trasmettere temi aderenti al vero (testo).

  9. Qual è il ruolo di Manzoni durante il Risorgimento e come viene riconosciuto nella sua vecchiaia?
  10. Durante il Risorgimento, Manzoni è un fervente sostenitore dell'unità nazionale, pur rimanendo sullo sfondo. Nella sua vecchiaia, è venerato dalla borghesia italiana come guida intellettuale, politica e morale, e viene riconosciuto come uno degli artefici dell'unità d'Italia (testo).

Domande e risposte

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