Ominide 2892 punti

Poetica di Manzoni


Esprime un'esistenza di arte di poesia ispirata al vero storico. L'arte deve avere come obiettivo il vero storico, deve ispirarsi alla storia e deve prestare attenzione agli aspetti della vita morale dell'uomo. L'uomo si sente coinvolto, interessato a quello che l'opera letteraria propone. Viene rifiutato il fantastico, la mitologia. Il poeta deve attingere dalla storia, che propone una miriade di spunti di argomenti possibili da sfruttare. La storia, le vicende del passato propongono delle situazioni particolari della vita dell'uomo che sono sempre attuali. La stola propone gli stessi drammi , anche se in circostanze completamente diverse. Il repertorio della storia è un repertorio immenso. Nella storia si ripete costantemente il dramma dell'umanità, il dramma dell'uomo. Si colgono degli eventi che sono del passato, ma che ripropongono degli eventi attuali.
La letteratura no deve proporre dei fatti fantastici perché deve avere anche il fine di educare. Manzoni dice che bisogna ispirarsi alla storia perché propone il dramma di sempre.
Qual è il confine tra opera letteraria e opera storica? Manzoni dice che c'è una differenza tra storico e scrittore: lo storico si deve basare sulle conseguenze dei fatti, mentre lo scrittore si deve basare sul verosimile. Scrive queste sue idee in un testo teorico "lettera a Monsier Chovet"
Monsier Chovet aveva criticato la tragedia di Manzoni "il conte di Carmagnola" anche per il mancato rispetto dell'unità di tempo. In risposta a questi attacchi Manzoni scrive nel 1820 una lettera di risposta in cui si difende
Manzoni dice che la storia ci da avvenimenti che sono conosciuti soltanto nell'esterno. La letteratura dovrebbe inventare in modo credibile quelli che sono gli aspetti della vita morale dell'uomo per dare una visone più completa, più precisa del periodo storico che si vuole rappresentare. La poesia è la letteratura vanno a integrare il resoconto dei fatti di cui ci parla la storia, viene spiegato che cosa spinge l'uomo a fare determinate scelte. È chiaro che il poeta pur documentandosi deve inventare, ma deve investire in modo credibile e questo è il verosimile.
La poesia drammatica è intesa come teatro e secondo Manzoni il genere migliore per raccontare quelli che gli uomini hanno sofferto è il teatro, la tragedia. Manzoni ha l'obiettivo di coinvolgere il lettore, prima ci prova con gli inni sacri, poi ci prova con le tragedie e infine ci prova con il romanzo, quando scrive questa lettera è convinto che per esprime il vero poetico il miglior modo è la tragedia, invece non ha molta fiducia nel romanzo. Dice che i romanzi di oggi hanno un grave difetto: inventano per adattare i fatti ai sentimenti.
Con il romanzo storico cambierà le caratteristiche del genere. Critica i romanzi che si basano sul falso. Questa lettera è una dichiarazione di poeta e come il poeta debba raccontare il verosimile. Questa lettera è un altro manifesto del romanticismo.
Un altro testo teorico è la "lettera sul romanticismo" indirizzata al marchese Cesare d'azeglio che viene scritta nel 1823, ma pubblicata nel 1870 (p501)
La lettera è divisa in due parti:
-parte destruens: parte critica in cui vengono indicati tutto quello che Manzoni non condivide del neoclassicismo.
- parte costruens: vengono sostenuti i principi del romanticismo. Egli dichi la poesia è la alettatura deve essere utile per scopo, il vero per soggetto, l'interessante per mezzo.
Manzoni cerca di realizzare questa sua idea di letteratura
Hai bisogno di aiuto in Vita ed opere di Alessandro Manzoni?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email