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Manzoni, Alessandro - Biografia e pessimismo


Alessandro Manzoni nasce nel 1785, dal padre conte Pietro Manzoni e la madre Giulia Beccaria, figlia di Cesare Beccaria, celebre illuminista lombardo.
Manzoni frequentare collegio, dove riceve un'educazione ovviamente classica. Nel 1809 sposa Enrichetta Blondel. Nel 1810, mentre Manzoni si trova a Parigi, in un momento di confusione perde la moglie, entra in una chiesa ed inizia a pregare. Secondo gli storici questo evento segna la sua conversione al cattolicesimo, mentre altri critici pensano che la sua conversione sia un processo graduale e questo sia il culmine di questo processo. Dopo questo evento inizierà a scrivere le sue opere più famose. Muore a Milano nel 1873.
Alessandro Manzoni ha una concezione pessimistica, poiché l'uomo è responsabile della sofferenza degli altri uomini e sa che compiendo determinate azioni fa soffrire i suoi simili. La vita e la storia sono fatte di oppressori e oppressi, gente che esercita il suo potere sugli altri che sono costretti ad obbedire.
Il suo pessimismo è morale, in quanto gli uomini che soffrono trovano conforto nella fede. L'uomo è consapevole che dentro di sè vi è il bene ed il male e consapevolmente fa soffrire gli altri uomini. Esso si allontana da Dio scegliendo il male.
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